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Poesie di Michele Gentile

Poeta, nato martedì 4 gennaio 1972 a Ostia - Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: bbenry

Il rumore bianco

Sono tornato
nel cuore della notte
attraversando parole in declino.
Zuppo di solitudine,
fuori da una disperata evidenza
ho strisciato.
Non si rassegna il destino,
spietati abissi germogliano
sulle creste dell'inquietudine.
Eppure cresce la quiete
il rumore bianco delle onde.
Si avventa sull'oscura nube,
varca l'amaro sentire
con pietosa eco di mare.
Sfuma il canto di morte
oltre gli argini di questo giaciglio
si perde.
Composta martedì 5 aprile 2016
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    Scritta da: bbenry

    Mare

    Lascia che asciughi
    le tue lacrime
    amato mio mare.
    Farai ritorno tra gli uomini
    dopo avermi mostrato
    come si scoprono nuove isole
    in questo deserto di nuvole.
    Il vento della sera
    ha smesso di chiamare
    in disparte invecchia
    una coltre di sole.
    Giudichino pure questi nostri affanni
    una semplice circostanza
    nessuno si accorgerà di un altro silenzio.
    Le terre temono la verità
    più di mille tempeste;
    confondono la stanchezza dei remi
    con l'eco di antiche accuse.
    Così termina l'insensato viaggio
    in attesa di un porto sincero,
    così s'apre il giusto sentiero
    verso abissi più cari.
    Riposerà la pioggia,
    distratto il faro
    resteremo insieme
    a guardare le stelle.
    Composta martedì 15 marzo 2016
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      Scritta da: bbenry

      Pioveva a Roma

      "Roma è una cosa a parte;
      si spiega con un tramonto
      e si capisce con una carezza".
      Quante volte me l'hai detto.
      Pioveva e me lo trovai scritto in fondo all'anima,
      carne viva di un'incomprensibile mattino.
      Non dovevi partire!
      Le botticelle in fila per un turista
      Il tramonto sulle spalle di un Santo.
      L'inverno sta tornando
      si dispera lungo il Tevere.
      Crolla la sera al respiro della tua assenza,
      sei lontano
      mai straniero
      come nido violato
      un sorriso si è perso nel vento.
      "Roma non ha pretese.
      Non le importa del cielo
      non teme le offese".
      Mi fu detto ma pioveva ancora
      e ancora voglio vivere la vita
      come capriccio di bambini.
      Solo conciamo queste righe sottopelle
      solo sogno di ritrovarti presto
      in piedi su quella strada o in pace
      su quella panchina
      da dove si vedeva casa.
      Composta venerdì 26 febbraio 2016
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        Scritta da: bbenry

        Notte

        Dimmi notte
        chi scorre sulla mia pelle.
        Hai espugnato il firmamento
        e sei caduta senza dire
        una parola.
        Dimmi a cosa pensi
        risalendo il fiume.
        Per salvare la pioggia
        ti apro le mie stanze,
        per ingannare la luna
        ti dono i miei occhi.
        Dimmi notte,
        dimmi in cosa speri,
        se riposi tra rami di stella
        o pensi di cacciare ancora.
        Ci sono giorni possibili,
        solchi da riconoscere;
        i tuoi artigli
        non sono un ripiego.
        Dormi notte,
        dammi torto
        e dimmi
        per chi hai scelto di restare,
        a quale inferno dobbiamo rinunciare.
        Composta martedì 16 febbraio 2016
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