Poesie di Michele Gentile

Poeta, nato martedì 4 gennaio 1972 a Ostia - Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: bbenry

I Respiri del Mare

Anima cucita al vento
vela il nome mio,
giorni e notti
come remi
per osare oltre
le correnti.
Tempesta
o bonaccia
nembi
e gabbiani
terre oramai perdute.
Offro la mia rotta
al mare,
ai materni respiri
di acque misericordiose,
dal silenzio fedele
del vecchio porto
verso il feroce richiamo
d'Anfitrite.
Michele Gentile
Composta sabato 12 ottobre 2013
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    Scritta da: bbenry

    Atipici

    Mi trattengo un po'
    sulla riva di questo atipico dolore.
    Per ignorare ancora
    mille altri modi di vivere
    e tramutare in conquista
    ogni lacrima precipitata sulle mie rose.
    Meschini afflati, vili, sordidi banchetti
    abbiamo consumato
    a riparo dai giorni di festa.
    Mi congratulo con la vostra perseveranza,
    deboli vi ha reso ai miei occhi,
    ha colmato i calici
    e tutti, ora, brindano
    al guscio del nuovo nato.
    In fila prendiamo il numero dell'ipocrisia,
    facciamo numeri da saltimbanco
    tra un guaio ed una guarigione
    seminando giorni estinti
    sulla riva di questa
    atipica allegria.
    Michele Gentile
    Composta domenica 1 settembre 2013
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      Scritta da: bbenry

      Capricci

      Tu sola conosci la via
      i gesti, le parole
      per spegnere quest'inferno.
      E se faccio resistenza...
      guardami come guardi un bimbo, un moccioso
      che reclama pochi, assurdi diritti.
      Dovrai aver pazienza
      tenacia
      un dio in più.
      Cosa vuoi farci
      qui dentro fa davvero freddo
      e per scaldarmi
      non basta la fiamma di una candela.
      Michele Gentile
      Composta sabato 10 agosto 2013
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        Scritta da: bbenry

        Inconsapevoli

        Sorgemmo, inconsapevoli
        inesorabili
        alba dalle tenebre.
        Preziosa fonte in dono
        le nostre anime ne fecero
        il loro tempo... città d'oro.
        Ci riconobbe il destino
        ai confini del deserto,
        dissetò ogni amarezza
        col calice dell'incanto.
        Ci sorrise la luna
        sostenendo parole nuove
        da scolpire su ogni silenzio.
        Fummo infine giovani
        dinanzi al vento
        non poco ingenui,
        volle spazzar via ogni promessa
        oscurò quel cielo
        dipingendolo d'infamia.
        Tramontammo, inconsapevoli
        implacabili
        sole prima delle tenebre.
        Michele Gentile
        Composta domenica 28 luglio 2013
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