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Poesie di Michele Gentile

Poeta, nato martedì 4 gennaio 1972 a Ostia - Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: bbenry

Come la nebbia

Ci racconteranno
come si raccontano
inverni
di piene e di risvegli,
di carezze in riva al fuoco.
Torneranno ad amarci
come si ama quel sole
che non si mostra.
Quando
come la nebbia,
sulle sponde del giorno
ci poseremo
e ci abbandoneremo
alla pietra in tumulto,
accarezzeranno la chioma
di parole mai nate.
Ogni istante sarà
già
istinto di memoria,
sulle spente labbra
di un tempo che non perdona.
Composta mercoledì 11 giugno 2014
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    Scritta da: bbenry

    Il cuore mio

    Si salva a metà
    virando verso un sorriso.
    Con ali stanche
    evita le stelle
    per non schiantarsi
    su di una lacrima.
    Poi d'improvviso le cattura
    le imprigiona in uno sguardo,
    le dona all'aurora.
    Parla di sogni
    che ha prestato
    scrive di giorni
    che ha calpestato,
    si ripara dalla pioggia
    spogliandosi di ogni rancore.
    Si salva a metà
    morendo dentro un abbraccio,
    mi invita a tornare
    spalancandomi le porte del mare.
    Composta mercoledì 28 maggio 2014
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      Scritta da: bbenry

      Perdono

      Ho implorato
      i fuochi di ieri
      pensando
      fossero stelle
      di domani.
      Nei palazzi
      della resa
      trovo ristoro.
      Leggera
      pura,
      sembra
      l'oscurità
      che scalpita.
      Non sapevo più
      dove cercarmi,
      non so dire
      se ancora esistono
      i sentieri
      tracciati dalla tormenta.
      Mi devo tante scuse;
      inizio perdonando
      quelle lacrime
      che non mi hanno mai tradito.
      Composta sabato 17 maggio 2014
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        Scritta da: bbenry

        Mio figlio

        Mi insegnerà
        a capire le stelle
        a non giudicare
        le notti.
        Il suo volo
        non piangerà
        isole perdute.
        Cadrà mille volte
        da mille volti
        dipingerà l'amore.
        Sarà imperfetto
        come i colori
        della sorte.
        Conoscerà la terra
        l'odore delle stagioni,
        non avrà tempo per morire,
        per sperare.
        Non avrà cose
        né ritorni
        padrone assoluto
        di un abbraccio
        che mai abiterà.
        Composta lunedì 5 maggio 2014
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          Scritta da: bbenry

          Esilio

          Distante dalle tue labbra
          in balia di orme confuse.
          Non conosco altra dimora
          che non sia un tuo abbraccio.
          Carezze destinate a sfiorire,
          delicati petali
          guidano fragili sguardi
          verso la più vigliacca delle rese.
          Tanta meraviglia intorno!
          Sento il cielo che non sono
          stringo la pace che non ho.
          Sprecati
          come poesia
          in pasto al silenzio,
          assonanze di rimpianto.
          Oramai,
          solo la solitudine
          viene a farci compagnia.
          Composta sabato 3 maggio 2014
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