Scritta da: Marta Emme

Sacripante

Non si dican meschini
i cristiani pellegrini* (fedeli)
che al migrante, si pensa,
guardino con occhio distante.
Così non è, sacripante!
È che, nella fede, giustizia
voglion realizzare e un
mondo ove viver in patria
sia normale. Credon
lo si debba molto forte
reclamare nel consesso
internazionale, che è stato
responsabile di
questo tempo follemente
instabile. Intanto
nelle prediche alte e pie
un'esigenza così vitale
neanche si va a menzionare,
pur se è diritto
del "prossimo mio"
la propria terra abitare
ove poter anche naufragare.
E tale è la lettura che,
quest'oggi, do io
nella prospettiva in cui
vedo Dio. Sicché
lavoro e benessere devon
raggiunger proprio tutti,
sennò siamo come
struzzi, e non sia mai
che per rifuggire dalla guerra
poniam la testa sotto terra.
Grandi fratelli costruiscono
ponti solidi e belli dove
a ogni estremo si sta
bene in senso pieno.
Ed è, la mia, solo
una voce tra le tante
e pazienza se è arrogante
con chi è poco lungimirante,
sacripante!
Marta Emme
Composta sabato 16 luglio 2016
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    Scritta da: Marta Emme

    Séisme à l'italienne

    Costì c'è poco da dire...
    si usa la libertà
    per a fondo ferire.
    Allor dirò a muso duro
    che quella vignetta
    è una grande
    presa per il culo,
    che fa pena un bel mazzo
    perché neanche è
    uno strapazzo* (satira).
    Serve solo a far cassetta
    generare tanta ebbrezza*
    (attenzione). In fondo,
    cavalcar luoghi comuni
    è il peggiore dei costumi
    quando non ci sono
    accesi lumi.
    Marta Emme
    Composta domenica 4 settembre 2016
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      Scritta da: Marta Emme

      O Dio!

      Un cuore che non ha amore
      impara a odiare.
      Sarà il suo operare, poi,
      a precipitarti addosso,
      con una furia inaudita
      o con sottile ingegno,
      profittando delle tue debolezze.
      E non par una sfida
      alla tua nobiltà
      tanta penosa crudeltà.
      Ma se amor avrai
      fender non dovrai;
      così, serenamente,
      soppesar saprai
      e tanto onore
      con bontà ricambierai.
      Marta Emme
      Composta mercoledì 10 agosto 2016
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        Scritta da: Marta Emme

        Regola aurea

        "Ora et labora" è ancora
        il miglior antidoto
        alla devastazione che
        portano tutte le povertà*
        (morali e sociali).
        "Labora"... qui si conta
        il futuro dell'umanità,
        se chi ne ha facoltà
        non creerà ovunque
        tale opportunità; ch'è
        necessità, perché il mondo
        sempre più è una
        grande comunità dove
        l'impegno dev'esser
        la normalità.
        "Ora"... nel modo
        per ciascun più congeniale
        perché vinca la solidarietà
        con la bontà nell'operare,
        e sia la voce
        un potente strumento
        che ciò possa veicolare.
        Marta Emme
        Composta domenica 5 giugno 2016
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          Scritta da: Marta Emme

          L'inchino

          Si snoda a passi lenti
          la processione, nel corso,
          per rendere omaggio
          alla santità che ora da li
          parla al popolo di Dio.
          L'ascolto è flebile e composto
          e nel coro nessuno
          resta indietro, come
          alle arie devote eseguite
          dalla banda paesana
          col cadenzato incedere;
          eppur distratto si,
          per il mormorio
          che dal corteo sale. Tanto
          che il potere dell'eletto* (fedele)
          più non pare render onore
          alla pia immagine soltanto,
          ma assoggezione singolare
          alla tribuna dell'insulso
          che fermar attende
          confuse taccole gracchianti
          asservite nell'atto dell'inchino.
          Non è insolito che si faccia
          l'uomo comperar; non parimenti
          alcun piegherà la verità
          alle brame del potere.
          E allor nell'antiinferno
          dell'ignavia sprofonderà
          chi d'uomo non riconosce
          identità; giacché ben si sa
          che Acqua Santa e Diavolo
          son differenti entità,
          ed entrambe non
          si possono venerare.
          Marta Emme
          Composta giovedì 2 giugno 2016
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