Scritta da: Marta Emme

E lì tutto il marcio che c'è in te

Il Trap..., niente è più... one,... one,... one,
che faccia così rima con grande
trappolone, come quando rappresenta
una espressione (in senso "musicale",
diciamo così!) che spinge le giovani
menti (spesso sprovvedute) a diventare
un po' tanto deficienti (manchevoli) da
toglier lor, per un sereno giudizio (su quel
che ascoltano), gli elementi (è spesso
una comunicazione che annichilisce e
ammutolisce la percezione della realtà).
... One,... one,... one, ma quanto sei coglione
(un tale trapper) a far della musica così
grande aberrazione, funzionale a cercar
solo soldi (coi dischi) e quella grande
adulazione che un giovane ti sa dar se gli
togli la frizione (gli dai ciò che vuole; non
fatica, sogni e valori). O sei solo assai
furbone, o grande fico o grande adone!
Nel proporre quel delirio di parole (nei
testi) che rubano loro il vero senso della
vita senza bisogno di pistole (si esprimono
cattivi esempi o pensieri, ma con parvenza
di verità; 'sì da catturare l'attenzione dei
giovani).
Composta domenica 9 dicembre 2018

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    Info

    Scritta da: Marta Emme
    Dedica:
    A tutti i trapper aberranti del mondo, che non fanno musica ma cagano nel cesso. E lì tutto il marcio che c'è in te, sta a significare i cattivi suggerimenti, scellerati, che si trovano nei loro testi.

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