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Scritta da: Maria Rosa Cugudda

Alluvione in Sardegna

Immersa tra monti prealpini
ormai avvolti da gelida veste
innalzo lo sguardo alla ricerca
di te preziosa mia Perla.

Ti ho lasciata appena
l'Amore ha invaso il mio cuore
lontana son fuggita
(anche il Signore lo comanda)
e col mio Amore
radici in terra straniera abbian piantato.

Solamente un frammento
di cuore ho stipato in valigia
l'altro l'ho disperso
nell'intera mia Terra
affinché non un solo cuore
restasse ma infinità
d'Amore cingesse l'Isola.

I padri e gli affetti da lì
sempre mi guardano
ed io tendo il filo più tenace.

Oggi ai tuoi piedi
l'animo mio geme
la pioggia ti ha invasa
distruzione a piene mani ha elargito
sofferenza e lutti nel popolo
dal volto indurito e segnato
da continuo sfruttamento
ma dall'interiorità.

Sardegna Terra mia,
di te vivo di te sogno.

Forse un giorno più non scapperò
dalle tue tenere braccia.
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    Scritta da: Maria Rosa Cugudda

    E da lontano piango

    Immersa tra monti prealpini
    ormai avvolti da gelida veste
    innalzo lo sguardo alla ricerca
    di te preziosa mia perla.
    Ti ho lasciata appena
    l'amore ha invaso il mio cuore.
    Lontana son fuggita
    (anche il signore lo comanda)
    e col mio amore
    radici in terra straniera abbian piantato.
    Solamente un frammento di cuore
    ho stipato in valigia
    l'altro l'ho disperso nell'intera mia terra
    affinché non un solo cuore restasse
    ma infinità d'amore cingesse l'isola.
    I padri e gli affetti
    da lì sempre mi guardano
    ed io tendo il filo più tenace.
    Oggi ai tuoi piedi l'animo mio geme
    la pioggia ti ha invasa
    distruzione a piene mani ha elargito
    sofferenza e lutti nel popolo
    dal volto indurito e segnato
    da continuo sfruttamento
    ma dall'interiorità più integra che mai.
    Sardegna terra mia, di te vivo di te sogno.
    Forse un giorno più
    non scapperò dalle tue tenere braccia.
    Composta lunedì 18 novembre 2013
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      Scritta da: Maria Rosa Cugudda

      Eppur tutti

      Sento vicina lei genitrice
      per abbracciare il cielo
      mi ha lasciata in un freddo giorno d'inverno
      per unirsi alla schiera degli angeli

      lui genitore una mattina d'estate
      mi ha sussurrato
      "tu aspetta"

      la sorella tanto amata
      per dialogare col suo gesù
      in terra il suo posto mi ha affidato.

      E intanto con gelide lacrime
      presenti li sento
      la mano mi tendono per cogliere amore
      e donarlo a chi in solitudine prosegue nel buio.
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