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Scritta da: matisse

Passione

Ora è ridicolo pensare
che la passione si era
impadronita di me
senza lasciare alcun spazio
a ciò che ero veramente.
Solo maturando, quando la mente
s'illumina
si può gettare un sguardo
sul tempo passato
e comprendere che, chi si perde
di fronte a una falsa immagine
è veramente perduto.
Nessuna luce rischiara la via,
si perde nel buio
alla ricerca di ciò che non c'è.
Dispeazione e dolore
sono nostri compagni
giorno per giorno
si dissolve amaramente
la nostra esistenza.
Per fortuna ho capito
e senza più illusione
ricomincio a vivere.
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    Scritta da: matisse

    La notte

    Presto è arrivata la sera
    il sole è calato dietro i colli
    come un sipario al termine
    di una commedia drammatica.
    Un'usignolo canta il suo lamento,
    dai vetri appannati si vedono
    luci spegnersi,
    per le strade qualche cane randagio
    senza passato né futuro.
    Tutt'intorno silenzio
    e vuoto.
    Ognuno sta solo, pensa e ripensa
    si pente si adira
    forse piange, poi prega.
    È uno spettacolo triste
    senza vita
    siamo sempre più soli
    sempre più tristi
    in sintonia on questa lunga notte.
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      Scritta da: matisse

      Supplica a un fiore

      Non nascere fiore
      non vedi con quanti veleni
      è bagnata la terra
      non nascere, sarebbero pronti
      a calpestarti
      in questo mondo bacato.
      Ti strapperebbero con rabbia
      per buttarti lontano.
      Questo tu forse non lo sai
      è un campo di grano
      la pianta eletta e tu l'intruso.
      Non nascere, fiore,
      non faresti in tempo
      ad amare la pioggia
      a scaldarti al sole
      Nn nascono più fiori
      nel cuore degli uomini.
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        Scritta da: matisse
        Occhi malinconici, profondamente
        addolorati
        un viso a volte tumefatto, scuro
        segnato da una mano che ti abbatte
        incurante di colpire.
        Indifeso, infelice impaurito.
        Un tremore incontrollato scuote un corpo
        esile di bimbo.
        Hai sognato un luna park
        tanti giochi
        poi una barca e un pallone
        e tuo padre che lo insegue.
        Una madre che ti imbocca
        che ti abbraccia
        che ti ama.
        Poi di colpo, torna quella
        voglia di scappare.
        Hai perfino paura di sognare.
        Non sai spiegartelo il perché
        non hai colpe, però paghi
        ti ranicchi in un angolo
        impaurito
        ma ti raggiungono anche lì.
        Senti male dappertutto
        anche quando non ti picchiano più.
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