Scritta da: Marcello Esposito

Giorni perduti

Non rimpiangere
il tempo trascorso
a vivere accanto a Lei.
La vita adesso
ti cambia un po'
ma non si ferma
alla solita stazione
come la volta
che credevi il mondo
crollarti addosso.
Non rimpiangere
quei giorni bui
che dal dolore
ti han fatto crescere
la voglia di amare,
ti han fatto capire
come mai nessuno
potrà mai insegnarti
a distinguere
la gioia ed il dolore.
Rivivere nei sogni
non ti è servito a molto
anche se credi
che forse un giorno
tutto cambierà.
Da solo non si può restare,
si rischia di recriminare
un passato
degno di essere ricordato
per le esperienze
che ti ha regalato.
Marcello Esposito
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Pene d'amore

    Tu non sai quant'è che ho pianto
    per l'amore che mi davi.

    Tu non sai cosa ho provato,
    Nei tuoi occhi ho trovato
    Quell'amore sempre sognato.

    Notti insonni tra i cuscini
    Il tuo viso incancellabile
    Il tuo profumo sulla pelle
    Illuminavano il mio cuore
    Di raggi di stelle.

    In un nome racchiudo
    Il fascino del tuo sorriso
    Che mi ha coinvolto i sensi
    In un amore segreto
    Forse troppo discreto.

    Anna non capisci
    Che l'amore è nel cuore
    Di chi ti guarda con passione
    Non ti dirò quanto ho pianto

    Per amore dignitoso
    Come il vento di tempesta
    Andrò via in silenzio

    Ma se provi qualche cosa
    Per quest'anima infranta
    Dalla luce delle tue emozioni
    Potrai ancora fermare il vento
    Chiudendolo nel tuo cuore.

    Mano nella mano
    Un arcobaleno ci farà camminare
    Sopra tutti i problemi
    E sorridendo nella luce
    Una nuova vita s'aprirà
    Davanti a noi.
    Marcello Esposito
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      Un dolore immenso
      Stringeva il mio esule
      Corpicino.
      Mi sentivo spingere
      Ma non capivo
      Cosa stesse succedendo.
      In un attimo
      Vidi un chiarore accecante
      In lontananza.
      Poi raggiunsi quel chiarore
      E capii che era luce.
      Sentivo la mamma
      Che urlava,
      non avevo mai sentito
      la mamma urlare.
      Non sapevo
      Se le urla
      Fossero bene o male…
      Forse la mamma
      Provava male
      Come me.
      Una bella signora
      Mi stava prendendo…
      Ma c'erano più signore
      Attorno a me.
      Una di loro
      Mi ha liberato
      Da un fastidio
      Dentro la pancia
      È ho pianto per il male.
      Un'altra signora
      Mi ha fatto conoscere
      La mamma.
      È bella
      La mia mamma.
      La signora
      Mi ha preso
      E mi ha lavata.
      Ma c'era anche un signore
      Con loro
      E sono stato con lui in braccio:
      ho scoperto
      chi è il mio papà.
      Ho chiesto al papà
      Di ringraziarvi
      Per avermi aiutato
      A nascere.
      Ringrazio la signora
      Che mi ha preso la testina,
      la signora che bagnava
      la mia mamma,
      la signora che ha tagliato
      la mamma
      per farmi uscire più comoda,
      e la signora che mi ha lavato
      e la signora che ha fatto le punture
      per non fare sentire dolore
      alla mia mamma.
      Marcello Esposito
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