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Scritta da: Giuseppe

Non lasciarmi solo

Una nebbia sottile sta turbando
la melodia del cuore,
se vuoi negare ai sogni
un po' di sole
lascia almeno le stelle
che brillano nel cielo delle notti.
Sento nell'aria un velo
che scaturisce da miraggi ignoti
la forza dell'amore
contro cui esplodono i pensieri
si difende come una corazza
perciò non si scalfisce...
Ora la luna ha acceso uno spiraglio
Ti prego, questa luce è troppo forte,
non lasciarmi solo con la nebbia
nella notte sfocata senza stelle.
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    Scritta da: Giuseppe

    Tre candeline

    Tre candeline accese sulla torta
    splendono nella stanza della vita,
    tre passetti avanti in questo mondo
    e sogni di balocchi volteggiare
    nel tuo piccolo cielo c'è una festa
    anche la neve
    è venuta a portarti il suo candore
    e già sei nel cammino
    delle domande tenere
    che entrano nel cuore.
    Vuole sapere tutto
    la boccuccia affollata di parole,
    con i baci che mandi e i tuoi perché
    sei una poesia d'amore.
    Ora che muovi i passi
    in questo labirinto di domani
    non lasciarti coprire dalle ombre
    ma segui sempre il sole.
    Composta venerdì 22 gennaio 2016
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      Scritta da: Giuseppe

      Il peso dell'amore

      Il canto delle rose
      si leva a primavera,
      tripudio di violette
      inonda l'aria,
      scorrazza la fragranza
      nelle strade
      bussa anche la porta dei vicini.
      Le margherite a frotte
      coi grembiuli bianchi
      si rincorrono,
      parlano col sole.
      Tutti vogliono vivere l'amore.
      Un qualche fiore
      fermo sullo stelo
      non osa aprire i petali,
      forse represso
      dalla terra cruda
      oppure un'ombra
      che gli nega il sole.
      Abbeverato
      da qualche carezza
      non ce la fa a morire.
      Sopporta sempre
      il peso dell'amore.
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        Scritta da: Giuseppe

        Anno nuovo

        L'anno che passa
        si presenta
        come un vecchio
        condannato a morte
        per sopraggiunti
        limiti di età.
        L'esecuzione
        che coincide
        coi festeggiamenti
        del nuovo re
        chiama a festeggiare
        tutta la moltitudine
        del regno.
        L'anno che viene,
        vecchio già di un giorno
        più del vecchio,
        entra nella stanza della vita
        come un bambino
        pieno di speranze.
        Sulla strada affollata
        s'incammina
        di luci, di peccati
        e segue l'ombre
        di questi tempi.
        Si ritira negli angoli
        appartati
        senza una candela
        per sognare.
        Composta martedì 29 dicembre 2015
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