Poesie di Giuseppe Bartolomeo

Professore di lingue, nato venerdì 27 agosto 1943 a Cirigliano (MT) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
Meravigliarsi delle piccole cose
è la filosofia degli umili,
la voce profonda del cuore,
l'amore pieno di silenzio,
la perfezione della luce
che ci avvolge.

Meravigliarsi delle cose
è guardarsi negli occhi,
maturare nella ricerca
vivere la semplicità.
È essere se stessi.

Meravigliarsi della propria ombra
è la misura del giorno
che ci accompagna;
è il metro muto dell'uomo
che cresce e muore.

Meravigliarsi delle piccole cose
è l'antitesi dello spettro
dell'oscurità.
È la luce del giorno
racchiusa nelle mani
che ti ascolta
e ti spinge lontano.
Giuseppe Bartolomeo
Composta mercoledì 30 novembre 2011
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    Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
    Il freddo scende dalla montagna
    insieme ai lupi della memoria:
    sfiora le guance d'un bambino
    leggendo lo sguardo d'un anziano.
    Aspira il profumo d'una donna,
    lacerando manifesti e messaggi.

    Avanza il freddo di febbraio
    sul selciato d'una via stretta.
    Sibila insieme a una sirena
    nella città misteriosa e deserta.
    I passeri già sono sotto le tegole,
    le colombe nei buchi del tempo.

    Il freddo uccide i miei ricordi
    appesi a corde di due balconi:
    in uno intravvedo l'infanzia
    nell'altro una barca sulle onde.
    A prua c'è il sorriso di mia figlia
    a poppa il vento che ci spinge.

    Camminiamo insieme al freddo
    sotto un cielo senza buchi neri.
    Il giorno è pregno di tempesta:
    pezzi di colore danzano nell'aria
    sono petali di fiori freschi
    lanciati da mia moglie
    dalle nostre finestre aperte.
    Giuseppe Bartolomeo
    Composta mercoledì 2 febbraio 2011
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      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
      Si è ancora immaturi alla vita.
      Il sole continua il suo corso,
      gli occhi sono pieni di giorni
      perduti a guardare le mani
      bagnate di notte.

      Cosa si spera nel mattino?

      La vita si allunga sui monti,
      il cuore si rannicchia all'ombra.
      È meglio vivere meditando
      poggiati a tronchi di cristallo.

      Ascoltiamo il severo messaggio
      quando l'acqua scende violenta
      nel fiume in piena.

      Soli davanti al camino acceso
      il gatto insegue le fiammelle,
      il fuoco si riempie di silenzio
      mentre la nostra vita matura
      e ci aspetta.
      Giuseppe Bartolomeo
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO

        Ascoltare le montagne

        Ascoltare le montagne in silenzio
        è vivere l'innocenza del tempo,
        tradurre messaggi secolari,
        volare su ali bianche di uccelli.

        Camminiamo su montagne di ieri
        cercando nidi di pace.
        Cerchiamo la speranza nel domani
        con il tozzo di pane di oggi.

        Siamo l'uomo di sempre:
        col segno di Caino in fronte,
        il sangue di Abele nella vigna,
        la torre di Babele negli occhi.

        Ascoltare la pace della montagna
        richiede un cuore di bimbo,
        gli occhi di una madre vera
        e il silenzio racchiuso in un'eco.
        Giuseppe Bartolomeo
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO

          Preghiera

          Non guardarmi, mio Dio,
          come il sole in pieno giorno,
          come il mattino guarda il mare
          quando l'onda batte sullo scoglio.

          Guardami in un'ora inconsueta della luce,
          in un'ora di pieno silenzio
          quando il dolore è pace.

          Non voltarmi le spalle
          Quando crocifiggo il giorno.
          La notte ha perduto la battaglia,
          l'ombra muore sotto il muro
          quando spunta l'alba.

          Guardami con il tuo sorriso
          Più che lo specchio il mio volto.
          Quando il chiarore si chiude nel cuore
          Temo il silenzio fatto parole.

          Non abbandonarmi, Signore.
          Conosco le tue mani e le tue spine,
          conosco molte strade aperte.
          Sono foglia che vacilla
          con il vento della sera.

          Guardami, Signore della luce,
          quando gli occhi ti cercheranno
          sotto un cielo senza più stelle.
          Giuseppe Bartolomeo
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