Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: Gianni Berna

Ieri... oggi

Ieri
Doveva essere il giorno
Oggi
È la notte
Lo sapevi ch'era solo illusione
Aspro il sapore del vero
Ma tu
Trattenevi con l'unghie il tuo sogno
Respingevi con forza
Quelle mani fallaci
Premute sul tuo discernimento
Ostinate a nascondere a te l'inevitabile
E tu
Perduto in un sogno irreale
Aspettavi la verità rifiutata
Ma ieri è passato
Hai sentito il rigido colpo
Arrivare furente sull'ignuda tua testa
Speranze serrate dentro uno scrigno
Han visto spezzarsi le chiavi
Son corse libere in aria
Lasciando in temuto deserto
Il dolce ricordo d'un sogno
A lungo tenuto in prigione
E senza alcuna pietà
Inesorabile il colpo
T'ha riportato il reale
Dove regna angoscia e dolore
Oggi.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Gianni Berna

    Nel deserto

    Chi mai potrà immaginare
    Che un giorno
    Ho avuto anch'io voglia di piangere
    Ne ho tanta ancora
    Ma lacrime non scendono dai miei occhi
    Arido deserto avanti a me
    Vento che alza fitta sabbia
    A coprir le mie arse carni
    Ad offuscare il mio guardo stanco
    Non vedo ombra d'essere vivente
    Attraversarmi il passo
    Nel nulla vago
    Trascinando queste mie stanche membra
    Nell'opprimente calura
    Di sconfinata piana
    Non grida o risa o pianti
    Se non il sordo rumor del vento
    Riempie il mio sentir
    E quella sabbia che s'alza senza sosta
    Ricoprirà il mio corpo
    Mi nasconderà al mondo
    Che ignoro
    Se mai saprà
    Che su di esso
    Un tempo
    Ho camminato anch'io.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Gianni Berna

      Quel raggio di sole

      Sembrava che nella sua vita
      Non ci fosse posto per la luce
      Ma ecco prepotente
      Un raggio di sole
      Squarciò le nubi
      Colpì il suo viso
      Le sue palpebre ebbero un sussulto
      E si strinsero per un attimo
      Poi le sue pupille
      Si sforzarono ad accogliere quella luce
      In essa intravidero qualcosa mai visto prima
      Ma ecco un'altra nuvola
      Ammorbidire l'accecante chiaror del sole
      Fu allora che nitido le apparve il tuo volto
      Il sorriso sulle tue labbra
      I tuoi occhi azzurri
      Che pur tacendo le parlavano
      Colse qualche parola
      Le afferrò
      Le portò
      Con le mani strette
      Sul suo petto
      Ed oggi
      Di quelle parole
      Due ne sente ancora
      Quelle che sono origine
      D'ogni umana vita
      Ti amo.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Gianni Berna

        Ho sognato

        Ho sognato di vedere un volto
        Ho sognato gli occhi di quel volto
        Ho sognato uno sguardo da quegli occhi
        Ho sognato labbra aprirsi in un sorriso
        Ho sognato di sentir parole uscir da quelle labbra
        Ho sognato un tragitto mano nella mano
        Ho sognato la penombra di una stanza
        Ho sognato lieve un respiro sfiorare le mie labbra
        Ho sognato cambiare il ritmo di quel respiro
        Ho sognato non trattenuti leggeri fili di voce
        Ho sognato impetuoso fuoco avvolgermi le membra
        Ho sognato l'arrivo lento di eterea calma
        Ho sognato occhi chiusi che sognavano
        Ho sognato rosee labbra sfiorarmi ancora in quel sogno
        Ho sperato che quel sogno non fosse solo un sogno
        La realtà è invece ch'era proprio un sogno
        Ho sognato

        Ho solo sognato.
        Vota la poesia: Commenta