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Poesie di Gianluca Cristadoro

Funzionario (Ingegnere), nato giovedì 15 agosto 1968 a Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Proverbi e in Diario.

Scritta da: Gianluca Cristadoro

I perché del cuore

Cuore affranto,
non si da pace.

Vede attorno un mondo
che non gli piace.

Assorbe altrui nevrosi
smarrisce pazienza
e solide altre virtù
In cui confidava.

Ignaro di quell'impotenza
che ne segna il destino
che vorrebbe piegare
e che sfugge affermandosi.

Forte di ragioni che dalle radici
si nutrono di perché
che non si spiega.

Con la loro forza stanno lì a guardarlo.
Lo sfidano sicuri della vittoria finale.

Tu, cuore, voltagli le spalle e procedi
per la tua strada, come viandante,
a volte, mendicante.

Altre ragioni troverai a restituiti linfa vitale.
Altre storie, altri perché.
Composta sabato 12 ottobre 2013
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    Scritta da: Gianluca Cristadoro

    Spifferi emotivi

    Geometrie sintattiche,
    aride e inappuntabili,
    efficienti, penetranti.

    Piegano alla regola
    spifferi emotivi,
    li soffocano, ne annichiliscono lo slancio.

    Gli fanno cambiare strada,
    alla ricerca di un amore perduto,
    di una amicizia da ritrovare,
    di un pathos creativo,
    surreale, senza scopo,
    senza ragione.

    Solo generoso,
    accogliente,
    comprensivo.

    Emozioni che si sprigionano
    incuneandosi
    fra le smagliature della memoria,
    ravvivandone le storie,
    ridonando splendore ad un cielo
    che grigio ricopre giorni insensati
    da riporre in angoli angusti, asfittici.

    Dimenticati.
    Composta sabato 12 ottobre 2013
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      Scritta da: Gianluca Cristadoro

      Ricolmo di niente

      Ti avevo tra le braccia,
      ti cingevo la vita.

      Speranza di un crepuscolo,
      tenero e silente,
      di rivedere insieme
      bagliori ricolmi
      delle prime luci del mattino,
      del vagito del nostro bambino.

      Vola, ricordo,
      ai pensieri che dolci
      inviavo,
      a te che amavo.
      Al pensiero che oggi ti stringe
      alle sere che d'oro dipinge
      il tuo sorriso innocente
      per me,
      ricolmo di niente.
      Composta martedì 24 settembre 2013
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        Scritta da: Gianluca Cristadoro

        Il Tango dell’Orango Frango

        Ho sognato un Orango,
        di nome Frango
        al quale piaceva ballare il Tango.

        Ma non di certo quello Argentino,
        non era poi un gran ballerino
        e non lo ballava con la sua amata,
        ancora quella non s'era lavata,...
        ché rotolata s'era nel fango,
        e non si sentiva di ballar un tango.

        Lo ballava abbracciato a una scopa
        sognando tournée per tutta l'Europa.
        Sognava applausi, lustrini e pajette
        e al casinò giocare a roulette,

        Pensava a una vita con tanto successo
        Piena di lussi e vestiti col gesso.

        Ma il rude guardiano lo risvegliò
        e tutt'a un tratto la scopa sfilò
        dalle sue mani e al posto di quella
        un frutto acerbo e una caramella
        diede in cambio al povero Orango,
        senza più scopa e senza più Tango.

        Ho sognato un Orango
        di nome Frango
        al quale piaceva ballare il Tango,
        ma nella sua gabbia rimase nel fango
        con la sua amata a mangiarsi il suo mango.
        Composta venerdì 20 settembre 2013
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