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Scritta da: GENNY CAIAZZO

Uno sparo

Era la favola più bella, mai vista, mai scritta,
la perfezione dell'amore più raro,
era la felicità che non ho mai conosciuto,
quell'emozione che non ho mai provato,
tutto ciò che si potesse desiderare
c'era in quegli occhi che esprimevano sicurezza
che gelavano il cuore, che entravano nell'anima.
Come si può accettare che non ci sei più?
Uno sparo... ed è finito tutto
chi ha scritto questo destino crudele?
E per quale ragione Dio lo ha approvato.
Ma come ci si può rassegnare, chi osa pensare che esista
una rassegnazione ad una violenza inaudita, cruda ingiusta
e come ci si mette piede in una chiesa dove dicono che c'è Dio,
dov'era quel giorno quando uno sparo ha distrutto tutto,
che senso ha pregare, e cosa significa avere fede,
no! Non ci sto, non lo accetto.
E tu che dici di essere onnipotente
sei solo un protagonista di una qualsiasi storia scritta,
la comune fiaba che rispecchia la fantasia,
sei un nome stampato in un libro:
la Bibbia.
Composta mercoledì 4 febbraio 2009
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    Scritta da: GENNY CAIAZZO

    Non ti odio

    Per la mia stupidità mi merito il podio
    nonostante tutto io non ti odio,
    ovvio che la rabbia scende e poi sale
    e porto le ferite di tutto quel male,
    hai saputo colpirmi nella maniera più dura
    firmando tra noi la più squallida chiusura,
    non mi da felicità vederti soffrire
    avrei solo voluto che riuscivi a capire,
    che io che ho saputo solo darti
    ero qui pronto a perdonarti,
    neanche un misero mi dispiace
    forse davvero non ne sei capace,
    poi mi chiedo ma come fai?
    lo sentito il tuo cuore so che ce l'hai!
    e ancora elaboro quel fottuto perché
    e non capisco perché proprio a me?
    bolle il mio sangue nelle vene
    perché ti voglio ancora bene?
    nulla sono riuscito ad imparare
    e mi detesto per non saperti odiare,
    non rinnego l'anima che ti ho dato
    ma maledico le lacrime che ho versato,
    le cose che insieme abbiamo condiviso
    sono stampate tutte sul mio viso,
    non ci sono riuscito, ti volevo cancellare
    ma chi è come me sa solo amare,
    per questo ascolto ciò che il mio cuore mi dice
    ti auguro davvero di essere felice.
    Composta mercoledì 10 gennaio 2007
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      Scritta da: GENNY CAIAZZO

      L'infinito

      Luce che illumina montagne rocciose
      un letto decorato con petali di rose,
      stelle allineate non troppo distanti
      le osservi brillare come diamanti
      l'eco di una voce gentile che ti sveglia al mattino
      angeli che ti coccolano come fossi un bambino
      attimi di pace splendore sul viso
      il fascino delle rughe su quel sorriso
      protetti da una mano amica
      respirare senza nessuna fatica
      non sentirsi più come uno straccio
      senza tempo nel godersi un abbraccio
      lacrime che diventano gocce di profumo
      non aver paura più di nessuno
      camminare nudi senza alcun vestito
      liberi e felici questo è l'infinito.
      Composta venerdì 13 marzo 2009
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        Scritta da: GENNY CAIAZZO

        Invecchiare senza vivere

        cosa vedo dentro ad ogni mio difetto?
        un essere debole e imperfetto,
        scavo dentro ogni mia singola ferita
        svuotando il senso di questa vita,
        scappo dagli amici, dagli amori
        mi lascio divorare dai miei errori,
        il tempo scorre troppo piano
        mi sento sempre più strano,
        ed anche se non ho mai mentito
        mi sento solo e non capito,
        tremo davanti a me stesso ed ho paura
        ogni giorno sembra una tortura,
        questo mondo non mi appartiene
        sono legato da troppe catene,
        io non mi riesco ad amare
        ciò che sono non lo posso accettare,
        stringo i denti, ingoio parole
        le lacrime scendono giù da sole,
        non vedo vita quando mi guardo allo specchio
        ma un corpo esile, stanco e vecchio,
        quante bugie stampate sul mio viso
        nascondo la rabbia dietro un sorriso,
        e non voglio più parlare
        voglio solo riposare
        e non posso più lottare
        credo di non potercela mai fare,
        ed è solo colpa mia
        se mi abbandonano e vanno via.
        Composta martedì 19 aprile 2011
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          Scritta da: GENNY CAIAZZO

          Non cambio

          Non cambio e riscrivo il mio destino,
          non la tolgo quella parte di bambino,
          il bene è una forza speciale,
          mi fa dimenticare tutto il male,
          tra i miei sbagli chiedo perdono,
          ma resto sempre quello che sono,
          scelgo l'affetto delle persone buone,
          mi nutrirò di vera emozione,
          apro le braccia e ti aspetto,
          io ti chiedo solo rispetto,
          ci sono tra risate e follie
          ma ti prego non dirmi bugie,
          accetto qualsiasi verità,
          se tutto rientra nell'onestà,
          si ride e si piange all'improvviso,
          si passa da una lacrima ad un sorriso,
          e tra una vittoria e un insuccesso,
          vado avanti restando sempre me stesso.
          Composta domenica 18 marzo 2012
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