Scritta da: GENNY CAIAZZO

Questo è amore

Sentire una tenera sensazione dentro,
come il vento che ti accarezza la pelle,
un brivido che arriva all'anima,
un attimo che sembra un secolo,
lasciarsi guidare dall'istinto,
cedere a ciò che ti sussurra il cuore,
sentire l'odore di quel profumo
che resta indelebile sul corpo,
trattenere il fiato davanti ad uno sguardo
non poter gridare ciò che senti
per paura di sbagliare,
soffermarsi su ogni minimo particolare,
su ogni piccolo gesto
quando dietro la stupidità
si nasconde la vera sofferenza,
piangere per il terrore di non essere capiti
e gioire per la speranza di essere amati
per ciò che siamo
questo è amore.
Genny Caiazzo
Composta sabato 18 ottobre 2014
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    Scritta da: GENNY CAIAZZO

    Uno sparo

    Era la favola più bella, mai vista, mai scritta,
    la perfezione dell'amore più raro,
    era la felicità che non ho mai conosciuto,
    quell'emozione che non ho mai provato,
    tutto ciò che si potesse desiderare
    c'era in quegli occhi che esprimevano sicurezza
    che gelavano il cuore, che entravano nell'anima.
    Come si può accettare che non ci sei più?
    Uno sparo... ed è finito tutto
    chi ha scritto questo destino crudele?
    E per quale ragione Dio lo ha approvato.
    Ma come ci si può rassegnare, chi osa pensare che esista
    una rassegnazione ad una violenza inaudita, cruda ingiusta
    e come ci si mette piede in una chiesa dove dicono che c'è Dio,
    dov'era quel giorno quando uno sparo ha distrutto tutto,
    che senso ha pregare, e cosa significa avere fede,
    no! Non ci sto, non lo accetto.
    E tu che dici di essere onnipotente
    sei solo un protagonista di una qualsiasi storia scritta,
    la comune fiaba che rispecchia la fantasia,
    sei un nome stampato in un libro:
    la Bibbia.
    Genny Caiazzo
    Composta mercoledì 4 febbraio 2009
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      Scritta da: GENNY CAIAZZO

      Non ti odio

      Per la mia stupidità mi merito il podio
      nonostante tutto io non ti odio,
      ovvio che la rabbia scende e poi sale
      e porto le ferite di tutto quel male,
      hai saputo colpirmi nella maniera più dura
      firmando tra noi la più squallida chiusura,
      non mi da felicità vederti soffrire
      avrei solo voluto che riuscivi a capire,
      che io che ho saputo solo darti
      ero qui pronto a perdonarti,
      neanche un misero mi dispiace
      forse davvero non ne sei capace,
      poi mi chiedo ma come fai?
      lo sentito il tuo cuore so che ce l'hai!
      e ancora elaboro quel fottuto perché
      e non capisco perché proprio a me?
      bolle il mio sangue nelle vene
      perché ti voglio ancora bene?
      nulla sono riuscito ad imparare
      e mi detesto per non saperti odiare,
      non rinnego l'anima che ti ho dato
      ma maledico le lacrime che ho versato,
      le cose che insieme abbiamo condiviso
      sono stampate tutte sul mio viso,
      non ci sono riuscito, ti volevo cancellare
      ma chi è come me sa solo amare,
      per questo ascolto ciò che il mio cuore mi dice
      ti auguro davvero di essere felice.
      Genny Caiazzo
      Composta mercoledì 10 gennaio 2007
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        Scritta da: GENNY CAIAZZO

        L'infinito

        Luce che illumina montagne rocciose
        un letto decorato con petali di rose,
        stelle allineate non troppo distanti
        le osservi brillare come diamanti
        l'eco di una voce gentile che ti sveglia al mattino
        angeli che ti coccolano come fossi un bambino
        attimi di pace splendore sul viso
        il fascino delle rughe su quel sorriso
        protetti da una mano amica
        respirare senza nessuna fatica
        non sentirsi più come uno straccio
        senza tempo nel godersi un abbraccio
        lacrime che diventano gocce di profumo
        non aver paura più di nessuno
        camminare nudi senza alcun vestito
        liberi e felici questo è l'infinito.
        Genny Caiazzo
        Composta venerdì 13 marzo 2009
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          Scritta da: GENNY CAIAZZO

          Invecchiare senza vivere

          cosa vedo dentro ad ogni mio difetto?
          un essere debole e imperfetto,
          scavo dentro ogni mia singola ferita
          svuotando il senso di questa vita,
          scappo dagli amici, dagli amori
          mi lascio divorare dai miei errori,
          il tempo scorre troppo piano
          mi sento sempre più strano,
          ed anche se non ho mai mentito
          mi sento solo e non capito,
          tremo davanti a me stesso ed ho paura
          ogni giorno sembra una tortura,
          questo mondo non mi appartiene
          sono legato da troppe catene,
          io non mi riesco ad amare
          ciò che sono non lo posso accettare,
          stringo i denti, ingoio parole
          le lacrime scendono giù da sole,
          non vedo vita quando mi guardo allo specchio
          ma un corpo esile, stanco e vecchio,
          quante bugie stampate sul mio viso
          nascondo la rabbia dietro un sorriso,
          e non voglio più parlare
          voglio solo riposare
          e non posso più lottare
          credo di non potercela mai fare,
          ed è solo colpa mia
          se mi abbandonano e vanno via.
          Genny Caiazzo
          Composta martedì 19 aprile 2011
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