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Poesie di Francesca Zangrandi

Studentessa, nato lunedì 11 marzo 1991 a Merano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Francesca Zangrandi
Si dimentica l'amore.
Tutti parliamo di questo enorme sentimento come di un battito d'ali nel cuore che non dimenticheremo mai.
Ma una parte di realtà è che noi viviamo di circostanze.
Noi viviamo gli attimi presenti e ben presto ci dimentichiamo delle gioie e dei dolori passati.
Avete ragione, resta il ricordo!
Illusione o fortuna di un qualcosa che non c'è più.
Si dimentica l'amore.
Basta parlare di questo vero amore come di un qualcosa di eterno che esiste al di là delle distanze o delle pretese.
Noi siamo il nostro presente e se quell'amore passato non continua a strappazzarci il cuore lo dimentichiamo.
Composta domenica 10 luglio 2011
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    Scritta da: Francesca Zangrandi
    "È nella mia natura"...
    C'è sangue che non puoi cambiare.
    Non il sangue che deriva dai genitori, tutte queste immense bugie che sostengono che noi siamo vittime del nostro destino.
    Noi non siamo vittime di nulla!
    Noi siamo padroni del nostro destino...
    ma questo avviene solo con la consapevolezza del bene
    Avviene quando possiamo scegliere.
    Quando abbiamo la capacità di scegliere.
    Altrimenti si è vittime di se stessi.

    Sentirsi persi perché non si riesce a sfuggire da se stessi.
    Sento questa impotenza di non conoscersi, di non essere padroni di sé ma solo vittime...
    Deve essere orribile.

    "È nella mia natura"...
    Lasciala andare allora.
    Composta domenica 12 giugno 2011
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      Scritta da: Francesca Zangrandi
      Nella mia vita ho fatto tanti errori.
      Ma mai ho lasciato sola un'amica.
      Molte volte ho persino messo da parte me stessa per stare vicino a voi...
      Io continuo a fare errori, a dimenticare tutto...
      Ma voi mi avete lasciata sola...

      Il grido della natura non lo sentite?
      Non sentite quanto è banale parlare quando non si ode la profondità dell'anima.
      Non mi sentite più,
      forse a causa mia...
      Ascolto suoni lontani
      Vedo e sento diversamente.
      Amo al di là della carne, tutto.
      Voglio perdere questa malinconia, questa continua ossessione di sapere cose inutili solo per ammettere che sono migliore.
      Non voglio più cedere a queste richieste.
      Richieste che fa la gente.

      Non sentite come marciamo dentro semplicemente camminando tra noi?
      Di come i volti sono nemici tra loro solo perché ognuno porta una maschera più o meno spessa?
      Di come cerchiamo di spulciare negli affari degli altri solamente per intrattenerci?
      Perché proviamo gioia nel giudicare quelle maschere?
      Perché ci difendiamo sputando merda?

      Perché ci lasciamo soli?
      Composta venerdì 22 aprile 2011
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