Scritta da: Violina Sirola

Farfalla

Il tempo si misura con
gli spilli, otto ore in fabbrica
è denaro, la produzione
stanca; a fine mese
comprerò i semi
la vanga per la terra, e
aspetterò il raccolto, i frutti
dell'orto, i papaveri
rossi tra l'oro delle spighe
è un ricordo lontano!
Crisalide, farfalla sui fiori
a primavera volerò alto. Privata
d'orizzonti, mi resta poco
tempo
per attraversare il solco
della terra.
Flavia Ricucci
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    Scritta da: Violina Sirola

    Cenerentola

    La bimba annoda la coda
    del pavone
    la trama azzurra con l'ordito
    d'oro, a sera nel piatto la minestra pesa
    quanto vale il suo lavoro.
    Primavera, voglia d'andar via:
    Roma Firenze. Le lucciole sul prato
    fanno via - fuoco alla paglia - e, sogna
    la magia della fatina
    la zucca è una carrozza tutta d'oro
    galoppano i cavalli
    giunta l'ora
    si spegne la candela. Al buio tutte le vacche
    sono nere, Cenerentola è scalza
    attizza il fuoco, cerca l'azzurro
    del principe
    assoluto
    la ruota del pavone ha l'occhio d'oro.
    Flavia Ricucci
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      Scritta da: Violina Sirola

      Testamento della nonna

      Cappuccetto Rosso, sono la nonna.
      Ho allacciato le "stringhe", posso comunicare.

      Qui il tempo ha la misura
      della luce, il silenzio è
      interrotto dalle voci
      come suoni, percuotono
      sui timpani, vibrano
      le "membrane". Piccola, la tua
      voce
      cristallina nel silenzio
      ha fantastici rinvii.
      Se mi chiami, "nonna
      nonnaaa, nooo" l'eco
      si riproduce
      negli abissi, si congiunge
      al rumore della Terra
      intermittente
      attraversa i buchi neri
      è silenzio.

      Ricorda, ho lasciato il mio
      bagaglio, le radici; le mie
      foglie - sempre verdi - nella luce.
      Tu, le mie radici
      i principi di vita:
      rispetta la semina, il raccolto.
      Ascolto
      è il battito
      impazzito del tuo
      cuore - elettrizza - Amore è poesia
      pulsano le "membrane".
      Flavia Ricucci
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