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Scritta da: Fiorella Cappelli

Al Chiaror della Luna

Al chiaror della luna
denudo le mie paure.
Mi avvolgono le ceneri
dei tanti universi
dove anime sognatrici vagano,
senza tracciare impronte.
Tra arabeschi di colore
ardono desideri proibiti...
Chino il capo alla notte
celo il mio pudore, tra le mani,
trattengo il respiro del mio ventre
e come un lenzuolo vissuto,
attorcigliato cordone ombelicale...
ti porto con me.
Composta domenica 21 ottobre 2012
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    Scritta da: Fiorella Cappelli

    Io dietro te

    Io, dietro te,
    ti tengo stretta.
    Il mio cuore batte
    sulla tua schiena nuda.
    Avvolta dalle mie braccia
    che racchiudono le tue,
    incrociate sul petto:
    sei mia prigioniera.
    Sai di mare,
    di profumo di bosco,
    di celati misteri.

    Chiudo gli occhi
    ad ogni tuo bacio
    che sul mio collo
    toglie il respiro.
    Le tue forti mani
    sono il mio maglione
    di calda lana.
    Sussurrar di parole tra i miei capelli
    al contatto del tuo corpo
    il mio si piega
    come una campanula al vento.
    Lente, scivolano sull'aurora
    gocce di rugiada.
    Composta sabato 20 ottobre 2012
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      Scritta da: Fiorella Cappelli

      Halloween

      Nella notte ci si inventa
      la figura che è assai strana
      una faccia che spaventa
      tra una strega e una befana:

      naso adunco, gran mantello
      calze a rete, scarpe a punta
      cappellone e un pipistrello
      tra i capelli, e gonna unta.

      La gran zucca è già svuotata
      pentolone e fantasmino
      Ognissanti è ricordata
      tra castagne e rosso vino.

      Nell'usanza, più che antica
      dello spirito che vaga
      con la luna che ti è amica
      il divertimento, appaga.
      Composta giovedì 18 ottobre 2012
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        Scritta da: Fiorella Cappelli

        Mantide Religiosa

        Vestita di speranza mattutina
        gestisci un'eleganza, senza tempo...
        Tu, Mantide, che "guardi" argentea brina
        matriarcale, superba, nel contempo.

        Il capo triangolare... sei inquietante
        messaggera di carestia e sventura
        nel coito divori anche il tuo amante...
        ma del malocchio tuo, non ho paura.

        Religiosa, nei modi e portamento
        ruoti il tuo collo a centottanta gradi
        apri le ali, anche senza vento
        tra l'erba ti camuffi e a me non badi...

        Ti prendo sulla mano, con premura
        tu immobile, io un po' meravigliata...
        ti accorgi di chi ama la natura
        e nel rispetto, inizia la giornata.
        Composta venerdì 12 ottobre 2012
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