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Scritta da: Fiorella Cappelli

San Valentino

Il giorno del quattordici febbraio
si dice sia la festa dell'amore
io spero che con te non sia uno sbaglio
aver lasciato navigare il cuore

Su questa barca io mi sento viva
il mare della vita è una promessa
ma non lasciarmi sola, alla deriva
perché lo so, con te... sarò me stessa

Ci sono tante rose nel pensiero
le stesse che io colgo nel giardino
d'ogni tuo sguardo quando sei sincero
quando mi abbracci, quando sei vicino

D'incertezze le strade sono piene
giorno per giorno è viver l'avventura
ogni cosa l'affronteremo insieme
con l'amore svanisce la paura

Rafforzeremo il nostro desiderio
per mantenere viva la passione
inseguiremo il sogno, no il criterio
per fare della vita un'emozione.
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    Scritta da: Fiorella Cappelli

    Memoria

    Scrivo.
    Perché le parole scritte... restano.
    Perché posso leggere
    se non dimenticherò...
    come si fa a leggere
    Scrivo
    Per colorare il tempo
    per conservare del mio tempo... la memoria
    Chi sono stata?
    Chi sono?
    Chi sarò...
    In ogni giorno nuovo potrei perdermi
    e dietro avrò voragini di nulla
    della bambina... nessuno chiederà
    non sarò mai stata bambina
    non sarò mai stata...
    lo sguardo attonito, svagato, perduto
    cercherà me stessa... ovunque
    in qualsiasi altro sguardo
    nemmeno la paura esisterà tra i ricordi
    non sarò mai stata...
    Scrivo
    Perché le parole scritte... restano.
    Perché qualcuno possa leggere
    Perché io... possa esserci stata.
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      Scritta da: Fiorella Cappelli

      Inganni

      Ingannatore l'occhio, del cervello
      sui marciapiedi larghi, per le strade
      disegnatore, tu sei menestrello
      d'immagini distorte proiettate

      Gessi e pastelli in mano, da padrone
      mondo incredibile di prospettiva
      creazioni e allegorie per l'occasione
      fenomenali effetti d'acqua viva...

      Beever, Wenner e Mueller sono ideatori
      di tecniche antiche, del seicento
      così l'anamorfismo viene fuori
      tra illusioni esposte al freddo e al vento

      In giro per il mondo a disegnare
      un'ironia che è solo da ammirare
      e sotto i piedi provi a scavalcare...
      voragini che trovi sul tuo andare.
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        Scritta da: Fiorella Cappelli

        Lo Zampone e il Cotechino

        Lo zampone e il cotechino
        sulla tavola del primo
        chi fa finta che non piaccia
        e dirotta alla salsiccia

        Ma è solo per la crisi
        che si cambian gusti ed usi
        di lenticchia ci si allaga
        anche senza busta paga

        buon auspicio, è di riprovo
        contar soldi, l'anno nuovo!
        Alla fortuna ci si crede
        questa è già... una grande fede!
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