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Scritta da: Silvana Stremiz

Tutte le lettere d'amore

Tutte le lettere d'amore sono
ridicole.
Non sarebbero lettere d'amore se non fossero
ridicole.

Anch'io ho scritto ai miei tempi lettere d'amore,
come le altre,
ridicole.

Le lettere d'amore, se c'è l'amore,
devono essere
ridicole.

Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d'amore
sono
ridicoli.

Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d'amore
ridicole.

La verità è che oggi
sono i miei ricordi
di quelle lettere
a essere ridicoli.

(Tutte le parole sdrucciole,
come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente
ridicole).
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    Scritta da: Desafinado64

    O que Me Dói não è

    O que me dói não è
    O que hà no coração
    Mas essas coisas lindas
    Que nunca existirão...

    São as formas sem forma
    Que passam sem que a dor
    As possa conhecer
    Ou as sonhar o amor.

    São como se a tristeza
    Fosse árvore e, uma a uma,
    Caíssem suas folhas
    Entre o vestígio e a bruma.




    Quel che mi duole non è
    Quello che c'è nel cuore
    Ma quelle cose belle
    Che mai esisteranno.

    Sono le forme senza forma
    Che passano senza che il dolore
    Le possa conoscere,
    O sognarle l'amore.

    Come se la tristezza
    Fosse albero e, una ad una,
    Le sue foglie cadessero
    Tra il sentiero e la bruma.
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      Scritta da: Elisa Iacobellis
      Dietro quella finestra
      la cui tenda non muta
      situo la vista di lei
      che l'anima studia in sé stessa
      nel desiderio che la rivela.

      Non ho difetto d'amore.
      Chi m'ami non manca.
      Ma altro sapore avrebbe,
      se ciò accadesse all'interno
      di quella alta finestra.

      Perché? Se sapessi, avrei
      tutto che avere desidero.
      Amai un tempo la Regina,
      e c'è sempre nella mia anima
      un trono da occupare.

      Ogni volta che posso sognare,
      ogni volta che non vedo, situo
      il trono in quel luogo;
      oltre la tenda il focolare,
      oltre la finestra il sogno.

      Così, passando, intreccio
      l'artificio della strada
      e un poco di me m'oblio.
      Poi più nulla chiedo alla vita,
      tranne d'esserne il vicino.
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        Scritta da: Young Dreamer ...
        E dopotutto ci sono tante consolazioni!
        C'è l'alto cielo azzurro, limpido e sereno,
        in cui fluttuano sempre nuvole imperfette.
        E la brezza lieve [...]
        e, alla fine, arrivano sempre i ricordi,
        con le loro nostalgie e la loro speranza,
        e un sorriso di magia alla finestra del mondo,
        quello che vorremmo,
        bussando alla porta di quello che siamo.
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