Scritta da: Silvana Stremiz

Stanca essere

Stanca essere, sentire duole, pensare distrugge.
A noi estranea, in noi e fuori,
precipita l'ora, e tutto in lei precipita.
Inutilmente l'anima lo piange.

A che serve? Che cos'è che deve servire?
Pallido abbozzo lieve
del sole d'inverno che sorride sul mio letto...
Vago sussurro breve.

Delle piccole voci con cui il mattino si sveglia,
della futile promessa del giorno,
morta sul nascere, nella speranza lontana e assurda
in cui l'anima confida.
Fernando Pessoa
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    Scritta da: Virgink

    Lisbon revisited (1926)

    Nulla mi lega a nulla.
    Voglio cinquanta cose allo stesso tempo.
    Bramo con un'angoscia di fame di carne
    quel che non so cosa sia -
    definitamente l'indefinito...
    Dormo irrequieto e vivo in un irrequieto sognare
    di chi dorme irrequieto, mezzo sognando.
    Mi hanno chiuso tutte le porte astratte e necessarie,
    Hanno abbassato le tende dal di dentro di ogni ipotesi che avrei potuto vedere dalla via.
    Non c'è nel vicolo trovato il numero di porta che mi hanno dato.
    Mi sono svegliato alla stessa vita a cui mi ero addormentato.
    Perfino i miei eserciti sognati sono stati sconfitti.
    Perfino i miei sogni si sono sentiti falsi nell'essere sognati.
    Perfino la vita solo desiderata mi stanca; perfino questa vita...
    Comprendo a intervalli sconnessi;
    scrivo a intervalli di stanchezza;
    e perfino un tedio del tedio mi getta sulla spiaggia.
    Non so quale destino o futuro compete alla mia angoscia disalberata;
    non so quali isole del Sud impossibile mi aspettano naufrago;
    o quali palmeti di letteratura mi daranno almeno un verso.
    No, non so né questo né altro né niente...
    E in fondo al mio spirito, dove sogno quel che sognai,
    nelle estreme pianure dell'anima, ove ricordo senza motivo
    (il passato è una nebbia naturale di lacrime false),
    nelle strade, nei sentieri di remote foreste
    ove ho supposto il mio essere,
    fuggono in rotta, ultimi resti
    dell'illusione finale,
    i miei sognati eserciti, sconfitti senza essere esistiti,
    le mie coorti ancora da esistere, sgominate in Dio.
    Fernando Pessoa
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