Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: Silvana Stremiz

Autopsicografia

Il poeta è un fingitore.
Finge così completamente
che arriva a fingere che è dolore
il dolore che davvero sente.

E quanti leggono ciò che scrive,
nel dolore letto sentono proprio
non i due che egli ha provato,
ma solo quello che essi non hanno.

E così sui binari in tondo
gira, illudendo la ragione,
questo trenino a molla
che si chiama cuore.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Silvana Stremiz

    Non sto pensando a niente

    Non sto pensando a niente,
    e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
    mi è gradita come l'aria notturna,
    fresca in confronto all'estate calda del giorno.

    Che bello, non sto pensando a niente!

    Non pensare a niente
    è avere l'anima propria e intera.
    Non pensare a niente
    è vivere intimamente
    il flusso e riflusso della vita...
    Non sto pensando a niente.
    È come se mi fossi appoggiato male.
    Un dolore nella schiena o sul fianco,
    un sapore amaro nella bocca della mia anima:
    perché, in fin dei conti,
    non sto pensando a niente,
    ma proprio a niente,
    a niente...
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Silvana Stremiz

      Abdicazione

      Prendimi fra le braccia, notte eterna,
      e chiamami tuo figlio.
      Io sono un re
      che volontariamente ha abbandonato
      il proprio trono di sogni e di stanchezze.

      La spada mia, pesante in braccia stanche,
      l'ho confidata a mani più virili e calme;
      lo scettro e la corona li ho lasciati
      nell'anticamera, rotti in mille pezzi.

      La mia cotta di ferro, così inutile,
      e gli speroni, dal futile tinnire,
      li ho abbandonati sul gelido scalone.

      La regalità ho smesso, anima e corpo,
      per ritornare a notte antica e calma,
      come il paesaggio, quando il giorno muore.
      Vota la poesia: Commenta