Scritta da: Silvana Stremiz

Herbert Marshall

Tutto il tuo dolore, Louise, e il tuo odio per me
nacquero dalla tua illusione, che fosse leggerezza
di spirito e disprezzo dei diritti della tua anima
ciò che mi fece volgere ad Annabella e abbandonarti.
In realtà tu prendesti ad odiarmi per amor mio,
poiché io ero la gioia della tua anima,
formato e temprato
per risolverti la vita, e non volli.
Ma tu eri la mia disgrazia. Se tu fossi stata
la mia gioia, non mi sarei forse attaccato a te?
Questo è il dolore della vita:
le si può essere felici solo in due;
e i nostri cuori rispondono a stelle
che non voglion saperne di noi.
Edgar Lee Masters
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Julia Miller

    Bisticciammo quella mattina,
    perché lui aveva sessantacinque anni, e io trenta,
    ed ero nervosa e greve del bimbo
    la cui nascita mi atterriva.
    Io pensavo all'ultima lettera scrittami
    da quella giovane anima straniata
    il cui abbandono nascosi
    sposando quel vecchio.
    Poi presi la morfina e sedetti a leggere.
    Attraverso l'oscurità che mi scese sugli occhi
    io vedo ancora la luce vacillante di queste parole:
    "E Gesù gli disse: In verità
    io ti dico, Oggi tu
    sarai con me in paradiso"
    Edgar Lee Masters
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Minerva Jones

      Sono Minerva, la poetessa del villaggio,
      fischiata, schernita dai villanzoni della strada
      per il mio corpo goffo, l'occhio guercio, e il passo largo
      e tanto più quando "Butch" Weldy
      mi prese dopo una lotta brutale.
      Mi abbandonò al mio destino col dottor Meyers;
      e io sprofondai nella morte, gelando dai piedi alla faccia, come chi scenda in un'acqua di ghiaccio.
      Vorrà qualcuno recarsi al giornale,
      e raccogliere i versi che scrissi? —
      Ero tanto assetata d'amore!
      Ero tanto affamata di vita!
      Edgar Lee Masters
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Il giudice Somers

        Come accade, ditemi,
        che io, il più erudito degli avvocati,
        che conoscevo Blackstone e Coke
        quasi a memoria, che feci il più gran discorso
        che il tribunale avesse mai udito, e scrissi
        un esposto che meritò l'elogio del pretore Breese —
        come accade, ditemi,
        che io giaccio qui, dimenticato, ignoto,
        mentre Chase Henry, l'ubriacone della città,
        ha un cippo di marmo, sormontato da un'urna,
        su cui la Natura in un capriccio d'ironia
        ha seminato un cespo in fiore?
        Edgar Lee Masters
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          Il dottor Siegfried Iseman

          Dissi, quando mi consegnarono il diploma,
          dissi a me stesso che sarei stato buono
          e saggio e coraggioso e caritatevole col prossimo;
          dissi che avrei trasportato il Credo cristiano
          nella pratica della medicina!
          Ma, non so come, il mondo e gli altri dottori
          subodorano ciò che si ha in cuore non appena si prende
          questa magnanima risoluzione.
          E il sistema è pigliarvi per fame.
          Da voi non verranno che i poveri.
          Voi vi accorgerete troppo tardi che fare il dottore
          non è che un modo di guadagnarsi la vita.
          E quando siete povero e dovete reggere
          il Credo cristiano e la moglie e i figli
          tutto sulla vostra schiena, è troppo!
          Ecco perché fabbricai l'Elisir di Giovinezza,
          che mi portò alla prigione di Peoria
          bollato come truffatore e imbroglione
          dall'integerrimo Giudice federale!
          Edgar Lee Masters
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