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Poesie di Don Juan

Nato a Cosenza (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Don Juan
Vorrei saper scrivere da poeta
per metter su carta il dolore
e tutto il male che sento,
incastrare nelle rime
taglienti schegge di me.
Vorrei saper cantare
ed avere la voce per poterti urlare
quanto male hai fatto
all'uomo che ti amava tanto,
quanto hai bruciato in un solo
istante senza pensarci neanche.
Vorrei tu fossi qui
per guardarmi negli occhi ora
e vedere la realtà come la vedo io,
sentire l'aria come la sento io.
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    Scritta da: Don Juan
    Urlerai il mio nome
    in una notte di luna piena,
    strozzerai il pianto
    vedendomi volare i cieli
    che un tempo ci appartenevano,
    stringerai i pugni
    e risuoneranno lente le mie parole.
    Ti chiederai perché,
    ma non troverai risposta alcuna
    perché le domande le ho portate
    via con me, le ho bruciate
    in un angolo che ricordo appena,
    le ho affogate in un mare di catrame.
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      Scritta da: Don Juan
      Quando la solitudine diventa rabbia,
      e le notti diventano eterne
      ogni mattino è una nuova condanna,
      ogni respiro è una maledizione.
      Passa il tempo e lascio indietro
      la felicità di esserci ancora,
      cresce il vuoto e crescerà
      ad ogni luna cui urlerò contro.
      Corro instabile su invisibili fili,
      mi aggrappo alle rovine e scopro lividi
      che ormai non fanno male ma scortano
      i pensieri lì dove ho sotterrato
      l'ultimo giorno felice,
      l'ultimo respiro sensato.
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        Scritta da: Don Juan
        Si può chiamare ancora notte
        quell'oscuro manto che non ha più luna,
        quel cielo senza stelle ormai?
        Si può chiamare ancora rosa
        quel fiore spoglio e scuro
        che oscilla stanco al vento?
        È ancora un uomo
        quell'uomo che non ha più sogni,
        che non ha più radici,
        che non vede più la luce del sole?
        Quell'uomo che vaga morto
        nella terra dei vivi,
        quell'uomo che nelle mani stringe
        una vita sconclusionata
        cercando un chiodo cui fissarla?
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          Scritta da: Don Juan
          Nei tuoi occhi ho perduto il senno,
          ho lasciato nelle tue mani il meglio di me,
          ho dimenticato sulle tue labbra
          la parte più dolce di me.
          Un fulmine a ciel sereno
          ha squarciato il blu intenso
          che colorava e profumava il mattino:
          tu nei tuoi passi lenti,
          nel dolce ondeggiare a ritmo
          del vento che ti porti dietro.
          È stato un soffio di vita,
          una lama di luce nel buio,
          è stato meglio di ogni putrido ricordo,
          meglio di tutti i sogni che
          di notte soffoco tra le mani,
          molto più di quanto potessi
          chiedere, aspettare, sperare.
          Uno sguardo incrociato,
          un attimo straziante e
          poi sei andata via
          nell'abbraccio che forse meriti.
          E sono andato via
          nel baratro che forse merito.
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