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Poesie di Dario Motti

Nato venerdì 1 settembre 1950 a milano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Umorismo.

Scritta da: dax

La neve

Fiocca lieve
su vecchi tetti,
la bianca neve fiocca
su viottoli dimenticati
fiocca lieve
ammantando prati solitari,
vetusti tronchi, boschi silenziosi.

Giocano i bimbi
con la candida neve,
giocano rossi in viso, sorridenti
mentre la gelida amica custodisce
nel suo candido cuore un nuovo seme,
una nuova vita che sboccerà
per nutrire tutti:
gli innocenti animali
e i perfidi uomini.

Fiocca lieve lieve
la neve bianca,
quante miserie
il suo candido
manto nasconderà.
Composta sabato 6 marzo 2010
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    Scritta da: dax

    Apparire

    Quando l'apparire
    coincide con l'aspetto
    della nostra anima,
    allora vediamo realmente
    il nostro vero Io.

    Siamo grandi attori
    o stupidi guitti
    che calpestano
    il palcoscenico della vita,
    schiacciati dal peso
    del nostro niente,
    o innalzati al cielo
    da una sincera umanità.

    Shiavi delle passioni
    o sublimi eremiti lontani
    dal sangue, dalla violenza
    camminiamo insieme,
    uno accanto all'altro,
    senza vederci, senza sentirci,
    senza contarci, solitari automi
    d'un mondo effimero:
    nella speranza d'un sorriso
    d'un abbraccio,
    d'una nuova rivelazione.
    Composta sabato 2 ottobre 2010
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      Scritta da: dax

      Cogliere

      Sapremo contare i nostri peccati,
      fili d'erba senza fiori
      s'intrecciano silenziosi
      avvolgendo i cuori
      in una spirale di menzogne,
      di confessioni taciute
      negate dimenticate.

      Giovani che esuberanti
      ripercorrono le strade
      delle passate, future
      sensazioni d'amore, d'odio,
      d'erotismo sfrenato,
      d'accattivante licenzioso desiderio
      divoratore d'acerbi efebi,
      che con i loro svettanti membri
      eiaculano rose, bestemmie,
      verginità e lussuria,
      bruciando l'innocenza su altari
      d'amate irrinunciabili passioni.

      Schiavi di taciuti ed eterni amori,
      avvolti nell'incosciente
      erotica geniale follia
      s'amano senza un perché
      senza una ragione, s'amano
      ferocemente senza passato
      senza futuro cogliendo l'appassionato
      estremo attimo... per dimenticare il mondo.
      Composta martedì 10 agosto 2010
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        Scritta da: dax

        Leggeremo

        Leggeremo i suoni delle parole,
        quando l'eterno ciclo del tempo
        avrà consumato i nostri giorni,
        quando le nostre anime
        saranno giudicate e sconteranno
        penose allucinazioni, o sante visioni,
        fuori dal tempo fuori da questa
        terrena dimensione, solo allora c'accorgeremo
        che la lontananza non è poi così spaventosa,
        che è un contiguo, una piccola
        porta nascosta tra le pareti dell'anima
        un sogno, un ricordo,
        una felice o dolorosa rimembranza.

        Leggeremo i suoni le parole
        nascoste nelle nostre menti,
        parole eterne, parole che conducono
        ad altre parole dove lì splendono
        da sempre ed eternamente
        l'amore, la luce, la giustizia.

        Dove da sempre c'attendono
        nuovi futuri ricordi,
        libere esistenze di spensierata felicità.
        Composta venerdì 23 luglio 2010
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          Scritta da: dax
          Nel cielo dal cielo
          Tu Abiti Serena,
          Tu scendi Santificatrice della terra.

          Amata Madre di generazioni
          tradite, affogate dal male
          nella disperazione.

          Potenti sadici schiacciano
          vite innocenti, innumerevoli.
          ma non vedono il Tuo volto,
          non sentono la Tua Presenza
          occupare il cuore degli innocenti.

          Sferzerà il Santo Vento,
          i visi insensibili i loro corpi
          invecchiati malati
          cacceranno l'anima
          da sé stessi
          nell'aria impetuosa.

          Solo allora s'accorgeranno
          della vita che fu
          piangeranno sulle malazioni
          compiute, strapperanno le vesti
          i capelli. grideranno
          il Tui Santo Nome
          ma il vento disperderà
          le loro grida
          che Tu non potrai sentire.

          Fine della pena mai!
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