Poesie di Dario Motti

Nato venerdì 1 settembre 1950 a milano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Umorismo.

Scritta da: dax

Paola

Ho aspettato invano il tuo saluto
disperate ore in attesa di un tuo cenno
ma tu sei lontana dal mio cuore muto.

Camminano i giorni senza sapore
senza speranza di un tuo ritorno,
grigie disperate passano solitarie le ore.

Chiazze di ricordi sporcano la mia memoria
è finita l'estate della giovinezza spensierata
sono cadute le speranze in giorni ormai senza storia.

Solitudine è l'espiazione dei miei peccati
abbandonato anche da tè
come sono soli, e tristi i miei fati.

Colombe venite al mio capezzale
il vostro svolazzare rallegri l'agonia
mentre il sole s'accinge all'appuntamento serale.

Addio amore!
Dario Motti
Composta nel settembre 1979
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: dax

    Alla poetessa

    Siete voi che rincorrete
    la vostra anima bambina,
    che vivete i sogni,
    le parole, voi che umiliate
    il tempo, regalandovi
    uno spicchio d'eternità.

    Siete voi che sornioni
    osservate la nostra pazzia,
    il nostro male di vivere,
    i nostri compromessi
    il nostro malaffare.

    Dall'alto della vostra
    torre di vetro, nudi
    ed inermi soffrite
    voi il nostro dolore
    noi che inconsapevoli
    viviamo inutili giornate,
    inutili vite.

    Siete voi che dalla vostra
    innocente percezione
    mostrate una nuova vita,
    una nuova sensibilità
    un nuovo futuro

    Siete voi che ci presentate
    noi ignudi, vergognosi
    allo sguardo del Dio
    Giudice Terribile.

    Di tutto questo ti ringraziamo
    tu ci hai ricordato la nostra fragilità,
    la nostra umanità ch'era tua.

    Grazie Alda.
    Dario Motti
    Composta nel novembre 2009
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: dax

      Fugge il tempo

      Ormai tutto è perduto,
      la morte allunga l'ombra
      sulle giornate sempre
      più corte, sul mio corpo
      sempre più vecchio: inutile.

      Ricordo, i volti,
      le persone
      distrutte dal vento
      ardente della morte,
      persone che si credevano
      indistruttibili, intoccabili.

      Arroganze punite!
      Stupidità derise!
      Cattiverie condannate!

      Ladri; usurai, sfruttatori,
      decomposti nella terra
      infetta dei cimiteri.

      Re, imperatori, condottieri,
      tiranni dimenticati,
      ridotti a macabri pagliacci.

      Fugge l'eterno tempo,
      dimentico del nostro dolore,
      del nostro soffrire.

      Lentamente nell'infinito:
      silenzioso asettico crudele: fugge!
      Dario Motti
      Composta nel novembre 2009
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: dax

        Un nuovo sentire

        Un nuovo sentire
        s'avverte nell'aria,
        un nuovo vento percorre
        le valli, inerpicandosi
        rabbrividendo le nostre
        schiene, le ossa ascoltano
        il rumore del tempo.

        Un nuovo sentire
        s'avverte nell'aria,
        di paglia che brucia,
        di casacche, di divise
        gettate nel fuoco,
        di pensieri di ricordi
        abbandonati a sé stessi
        dove soli ci disperiamo
        per il furto del tempo,
        del nostro tempo.

        Per il furto del sole
        della pioggia che più
        non irriga né il grano
        né le vette Alpine,
        dove solitari
        osserviamo fiumi
        di sabbia ardente,
        navigati da tristi
        navigli, da marinai
        che hanno
        perso la stella polare
        la rotta sicura.

        Per il furto del sole
        piangiamo,
        per il furto della pioggia
        piangiamo,
        per il furto del tempo
        piangiamo.

        Per il furto delle nostre ossa
        piangiamo,

        Un nuovo sentire
        s'avverte nell'aria.

        Un nuovo sentire.
        Dario Motti
        Composta nel novembre 2009
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: dax

          Cosmocronos

          Per tutti i nostri fratelli anima-li
          e per Te! Cosmocronos
          Dio del tempo e dell'evoluzione.

          Voi a cui noi tutto dobbiamo,
          voi che ci donate il tempo,
          la giovinezza, la vita.

          Perdonate i nostri delitti,
          i nostri genocidi,
          la distruzione della vostra,
          la nostra casa.

          Per tutti i nostri fratelli anima-li
          e per Te! Cosmocronos
          Dio del tempo e dell'evoluzione.

          Estirpate dalle nostre menti,
          dalle nostre anime
          la cupidigia per l'oro,
          per l'ingiustizia; la guerra.

          Sul terrore, sulla tortura,
          sulla morte di miliardi
          d'innocenti, piante,
          animali, uomini
          abbiamo costruito le nostre
          case, le nostre civiltà,
          le nostre religioni.

          Avendo come obiettivo
          il disprezzo della vita
          in tutte le sue manifestazioni,
          l'ingordigia per il potere,
          l'arroganza di crederci immortali.

          Per tutti i nostri fratelli anima-li
          e per Te! Cosmocronos
          Dio del tempo e dell'evoluzione.

          Vada la nostra preghiera,
          la speranza d'un mondo,
          più giusto, più libero, più pulito.

          Che tutti i viventi della terra
          rendano questo pianeta
          un piccolo paradiso
          perso nell'immensità dell'universo.

          Per tutti i nostri fratelli anima-li
          e per Te! Cosmocronos
          Dio del tempo e dell'evoluzione.
          Dario Motti
          Composta nel ottobre 2009
          Vota la poesia: Commenta
            Questo sito contribuisce alla audience di