Poesie di Carlo Cabras

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Scritta da: Achab

Il Buffone

Illuminami faro della mia debolezza,
parlami voce del mio silenzio,
perdo il controllo quando per cercarti devo salire ad alta quota,
e mi sembra di annegare quando tu scendi nel profondo,
grazie a te ho capito che non c'è fondo nel mio cuore,
che c'è tutto ciò di cui ho bisogno, cascate, colline, praterie,
e un grande casa, e ci sono due occhi
che mi guardano senza giudicarmi,
occhi di bimbo non ancora svezzato dalla tua tenerezza,
che è debolezza per i vigliacchi ma culla per gli eroi,
perché tu riesci a vedere in un buffone un eroe,
che si muove con la sua genuina goffagine,
che salva il cuore di chi lo incontra dalla tristezza,
da quel terribile inganno della tristezza,
e vincere una guerra che ormai dura da troppo tempo,
per questo so che non ho mai perso tempo
quando un po' imbarazzato ti guardavo nascosto
dietro i miei sensi di colpa,
e cercavo di non perdere neanche un minimo particolare
di ciò che avevo visto,
per vincere quella guerra e poter piantare finalmente
quella bandiera che porta il tuo nome,
amore.
Carlo Cabras
Composta martedì 27 agosto 2013
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    Scritta da: Achab

    Menomale che Silvio c'è

    Grazie Silvio per il dono che sei per me,
    per me Cristiano, per me giovane, per me uomo.
    Grazie a te ho capito che chi ama fa cose grandi pur essendo solo un uomo
    Grazie a te ho capito che la parola privatizzare non è la lontana dalla parola privare
    Grazie a te ho capito che l'uomo non è il suo peccato ma lo può diventare se sceglie di andarci a nozze
    Grazie a te ho capito che la Verità non può essere uccisa dalla falsità
    Grazie a te ho capito che siamo figli di uno stesso Padre e che il figlio al prodigo non fa sempre la stessa scelta di tornare ed essere perdonato
    Grazie a te ho capito meglio le parole del Vangelo "difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli"
    Grazie a te ho capito che non voglio avere più privilegi di un immigrato, di un nomade, di un cassintegrato, di un anziano insomma di chi non ne ha
    Grazie a te ho capito che la paura dell'altro porta ad eliminarlo, a farlo fuori
    Grazie a te ho visto che la politica così come è non potrà mai essere democratica
    Grazie a te ho capito che l'essere fratelli gli uni servi degli altri è l'unica vera politica
    che può restare in piedi
    Grazie a te vedo soltanto una società del gratuito non Silvio-centrica ma Amore-centrica
    Grazie a te ho capito che il vero potere viene dai più deboli, dagli sconfitti, dai crocefissi di tutti i tempi, di tutte le società, di tutte le nazioni
    Grazie a te gusto la bellezza di una donna fatta per essere madre, per essere viva, per essere dono
    Grazie a te ascolto tante ragazze che stanno nel marciapiede sentendomi solo difronte alla sofferenza
    Grazie a te gusto un vero sorriso di un padre verso il proprio figlio mentre gli spiega che non potrà comprarsi quello che gli altri hanno
    Grazie a te gusto la nonviolenza più forte che non giudica ma punta al bene che manca
    Grazie a te ho scoperto che chi stà dalla parte dei poveri è come loro e non scende a compromessi
    Grazie a te ho riscoperto il valore della famiglia fatta di relazioni gratuite e rigeneranti
    Grazie a te la mia coscienza mi dice di non tacere di fronte all'ingiustizia
    Grazie a te la mia coscienza mi dice non collaborare con il male ma di disobbedirlo
    Grazie a te la mia coscienza mi dice che dobbiamo agire come in pieno giorno non per paura di essere intercettati ma perché da Dio siamo scrutati
    Grazie a te la mia coscienza mi grida "basta umiliare l'uomo!"
    Grazie a te non ho paura di essere giudicato e abbandonato perché non stò dalla parte dei più forti
    Grazie a te vedo che la vera forza della Chiesa non stà nei patti lateranensi ma nella pietre scartate dai costruttori della società
    Grazie a te vedo che la vera bellezza non si può comprare e toccare ma solo contemplare
    Grazie a te mi sento bisognoso di perdono per tutte le volte che non ho amato
    Grazie a te riprendo a sognare e a sperare pur peccatore come te
    Grazie a te mi sveglio e mi accorgo che non devo dire solo grazie a te ma anche a chi sta in silenzio
    e nasconde dietro di te
    il vero problema della società.
    Carlo Cabras
    Composta mercoledì 23 febbraio 2011
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