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Scritta da: Antonio Belsito
Seduto sul gradino
d'appoggio levigato
col sole che conta le rughe
del tempo
e nel tempo
continua lo sguardo
d'iride dilatato
come finestra su un campo
orizzonte
senza ostacoli presenti
ma
duramente
passati
di occhi bagnati
di fatica
a deglutire bisogno
e nel sonno
a tirar via i denti
d'una dignità
che imperversa
come stelle nel cielo
a raccoglier briciole
di sorrisi
mentre i calli
di mani e piedi
decorati
gridano l'orgoglio
d'un bicchiere di vino
a voler dimenticare
tristezza
con la forza
d'un gomito alzato.

Uomo o Dannato.
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