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Scritta da: NikkiPinki
Mi lascio cullare
e tra mani amiche
vivo.
Sembra ieri
sembra settembre
sembrano occhi innamorati.
Ho come la sensazione...
di tornare lì
di ritrovarmi a scriverti
e di chiedermi il perché.
Non c'ero.
Non avevo voglia.
Non ti ho più visto.
Ho pensato di chiamarti... ora...
L'ho fatto.
Dormi.
Dormi?
Mi sono pentita.
Nell'attesa
ho scelto un blog
il mio
per dirti
ancora una volta
che voglio solo te.
Basta... questo mi basta.
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    Scritta da: NikkiPinki
    C'è qualcuno che voleva sposarmi
    diceva dopo anni...
    quali anni?
    Anni.
    C'è qualcuno che addirittura fissò una data.
    E allora
    son scappata
    son tornata
    son qui ora
    che mangio una mela rossa.
    Al mio compleanno quest'anno
    mi ha mandato rose
    bianche
    al mio onomastico
    mi ha mandato rose
    bianche
    al mio funerale mi porterà
    rose rosse?
    Una mia amica si sposa.
    Tra bomboniere e confetti
    aspetta
    un uomo che ama
    lei dice
    aspetta di regali e flash.
    Ed è felice.
    E come sarebbe il mio?
    Vestita di seta bianca
    ed un velo lungo metri
    mi sposerei sulla spiaggia
    Mi sposerei tra palme e sabbia
    e tanta vodka gelata.
    Mojito per me grazie!
    Uno sposo il mio
    di poche parole
    un "sì" d'amore
    e labbra da mordere e baciare.
    Un prete con rughe
    ed occhi buoni che sorridono.
    E bambini
    e fiori colorati.
    Ed inviterei
    l'Amore.
    Sarei una sposa
    vera
    Una sposa che ama
    non solo quando conviene.
    E farei l'amore per ore
    e abbracciarsi per ore.
    Una libertà la mia che sa di partenze e ritorni.
    Sa di abbracci
    e telefoni spenti.
    Sa di "ti amo"
    Sa di "ti odio"
    Una libertà che è solo mia
    che non trova parole
    che scorre nelle vene.
    Una mia amica si sposa.
    Ed il suo non aver paura
    mi mette paura.
    Non sono fatta per il matrimonio
    non sono fatta per anelli
    case
    e catene
    non sono fatta per le domeniche dai suoceri
    sono fatta per L'amore!
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      Scritta da: NikkiPinki
      Ho chiesto
      al bambino delle caramelle
      di darmene due euro.
      E anche quelle morbidose bianche e rosa.
      Ciuciù... si chiamano qui.
      Morbide delizie sotto il palato.
      Sono arrivata ad otto di euro
      Amica mi ha fermato stasera.
      Per me non c'è prezzo.
      Non c'è prezzo per quel gusto di fragola
      per quel morbido che coccola la bocca.
      C'era una festa... c'erano cantanti... c 'era musica e c'era gente.
      C'era la Swift in seconda fila
      e tre amiche che rassicuravano.
      C'era un ragazzo di poche parole
      che fissava occhi e bocca.
      Che non trovava le parole
      ma che chiedeva.
      Erano dolci
      che arrivavano al cuore
      che chiedevano
      era.
      Un silenzio di parole.
      C'era un suo amico che giocava con i miei capelli
      e c'ero io che più di una volta
      ho guardato male.
      C'erano amiche che ridevano
      di capelli e di occhi permalosi.
      C'erano le sue telefonate
      e la sua gelosia.
      C'erano le mie dita
      a spegnere il telefono.
      C'erano le mie prese per il culo
      e il mio sentirmi solo mia.
      C'erano foto e caldo
      C'era la mia borsa che chiedeva pietà.
      C'era acqua e Bacardi alla pesca
      c'erano mani che battevano
      e bocche che cantavano
      C'era il dialetto napoletano.
      C'erano fuochi
      e mazzate
      C'erano ragazze vestite di giallo
      C'era anche quello fidanzato
      che tra baci
      rubava occhi soli.
      E poi a cercare una macchina
      che non si trova più
      tra clacson e canzoni dedicate
      tra numeri sbagliati
      rossetti e smalto.
      (La lontananza
      sai
      è come il vento
      che fa dimenticar chi non s'ama!)
      anni
      tra treni
      autostrade
      arrivi e partenze.
      Anni
      a crederci ancora
      tra regali e telefonate
      tra weekend e amore.
      E stasera che ti volevo con me
      stasera che avrei voluto
      le tue mani
      i tuoi sorrisi
      la tua bocca
      dove cazzo eri?
      Stasera che avrei voluto dirti
      ti amo
      dov'eri?
      Tra il tuo lavoro
      la tua macchina
      e la tua casa
      ed io dov'ero?
      Ero qui
      a non pensarti
      a non pensarti più
      a sentirmi libera
      a non chiedere più
      a non chiederti più
      e mi sta bene ora.
      Ma ho voglia di farti del male
      continuo a farti del male.
      Tu non la sai
      ma è così.
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        Scritta da: NikkiPinki
        Si riparte alla grande.
        Come quando le dita incrociano quelle dita
        che ami
        quelle dita che se le tocchi danno
        fantasia colore tormento e vento.
        Si riparte con qualche chilo in più
        e qualche livido di troppo
        tra carezze e percussioni.
        Si riparte senza fermarsi
        tra treni persi
        e baci sognati.
        Si riparte senza sosta
        con questa estate che non vuol venire
        e il desiderio di fermare la musica.
        Una musica che conosci
        che ti ha accarezzato e
        che non ti lascia stare.
        Si riparte con le stesse amicizie
        le stesse sorelle
        le stesse mamme
        e gli stessi fidanzati.
        Si riparte con l'iPod e le cuffie.
        Si riparte tra maschere vecchie e nuove.
        Si riparte tra matrimoni e fiori
        e nuovi desideri.
        La Fortuna è come se mi amasse
        è come se fosse talmente innamorata
        da non lasciarmi mai,
        da seguirmi
        da accarezzarmi
        è una gatta.
        La Fortuna mi ospita tra A, B, C ed emozioni
        e poi mi lascia lì da sola.
        È gelosa. Non trova pace. E le conferme sono poche.
        C'è una specie di fresco settembrino stanotte.
        Un leggero brivido che sale.
        Ma si sa le mezze stagioni non esistono più
        dice sempre mia madre.
        La vida è mia
        ed io cambio direzione.
        Delice è il mio nuovo nome
        avrò anche poca immaginazione
        ma delice suona bene.
        Notte gente.
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          Scritta da: NikkiPinki
          C'è un vento che
          scompiglia i capelli.
          Lo senti se ti avvicini alla finestra
          a quest'ora
          ora.
          Ha un modo particolare
          di accarezzarmi il Vento.
          Sembra vestirsi di me
          sembra appropriarsi di quella pelle
          ambrata dal sole
          sembra che gli appartengo.
          Le finestre di fronte sono aperte
          come se tutti gelosi
          ne volessero un po'.
          Quel po' che accarezza e corteggia.
          Come un fidanzato innamorato
          cerca conferme
          che non do.
          Che non ho.
          Un pensiero che va e viene
          trova risposte in un numero e una sola parola.
          La vita da pensieri da adulti
          e sogni da bambina.
          Sognavo di volare da piccola
          di avere Ali e colori.
          I know we're broken.
          Stai con me?
          Come at Home!
          Ho ventitré lune e una stella
          tre oggi
          e quattro domani.
          Ho un HP con riconoscimento di impronta digitale
          e un paio di Carrera nere.
          Ho sushi e riso alla cantonese
          Ho colori e due armadi.
          Ho una Luna che è storta e un'altra mi ha prestato un sorriso.
          Ho "Where is my mind?" dei Placebo in cuffia e una sigaretta in bocca
          Ho il telefono scarico e ancora da fare la spesa per la dieta.
          Ho Vita e Amore.
          E chiedo ancora.
          Non mi basta mai.
          Chiedo Ali!
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