L'antiquario

Fra le sfere di bosso, un portone
antico e ospitale, dischiuso al sole,
sognante, che ha il potere di apparire alla
gente, come una visione.

Più o meno pensoso, tocca le vene
d'un Trumeau, e c'è nel suo stile uno
sprazzo d'aprile, per niente maldestro,
ma con fare modesto, leggermente
piegato, scema verso il bronzo d'un leone ruggente, dentro un cristallo raffermo, o su
un cavallo imponente: lui, l'antiquario.

Un quadro circonfuso par catturare il
suo gesticolare con perizia, e quel
batter prezioso sul comò, addentrato
dal tarlo rabbioso.
Angelamanuela Tosi
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