Canto della sera

Il rapido giorno è fuggito, la notte agita la sua bandiera
e adduce le stelle. Torme stanche di esseri umani
lasciano il campo e il lavoro, dove erano animali e uccelli
s'attrista ora la solitudine. Come il tempo si consuma!

Il porto s'avvicina sempre più per la barca delle membra.
E come fuggì questo giorno, così in pochi anni
io e tu, e quel che abbiamo, quel che vediamo, finiranno là.
Questa vita mi sembra un campo di corse.

O sommo Dio, non farmi scivolare sulla pista!
Non far che mi sviino né guai, né pompe, né piaceri, né paura!
Davanti e d'appresso mi stia il tuo eterno splendore.

Fa' che l'anima vegli se il corpo stanco s'addorme,
e quando l'ultimo giorno verrà a sera con me,
dalla valle di tenebre sollevami su a te.
Andreas Gryphius
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    Scritta da: Ma Na

    Nascita di Gesù

    Notte, lucente notte! Notte, più chiara tu del giorno!
    Notte, più splendida del sole, che luce dai alla luce,
    che Dio- luce di luce -elesse alla sua luce,
    notte, trionfante di ogni notte e giorno!
    Gioiosa notte, che metti in fuga tenebre
    e singhiozzi, l'odio portato al mondo,
    le paure, i terrori e orrori atroci.
    Si squarcia il cielo ma non ne cadono fulmini.
    Eccolo in questa, chi fece notte e tempi,
    eccolo carne ed obbediente al tempo:
    la nostra carne e tempo han pegno eterno!
    Il fosco dei dolori, il nero dei peccati,
    il buio della tomba disperde questa notte.
    Notte, più chiara tu del giorno! Notte, lucente notte!
    Andreas Gryphius
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      Scritta da: Ma Na

      Alle stelle

      Luci che mai son pago di mirare
      come diamanti eternamente ardenti. Voi,
      fiaccole lucenti,
      che la notte e tenebrose nubi
      attraversate;
      voi che i parchi del cielo, come fiori
      adornate.
      Voi, testimoni d'Iddio il dì della
      creazione,
      che solo Dio conosce e commisura,
      che soltanto il Suo verbo chiamò col
      giusto nome
      (noi, ciechi mortali, che cimentarci osiamo!)
      Custodi del piacere, oh quante dolci notti
      ho trascorso, vegliando, a contemplarvi.
      Sentinelle del tempo, quando succederà
      che libero d'affanni e mai di voi
      dimentico,
      sotto di me io vi scruti, voi che col
      vostro lume
      mi avete acceso l'anima e la mente?
      Andreas Gryphius
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