Poesie di Andrea Spartà

Scrittore, nato venerdì 18 novembre 1988 a Patti (ME) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Andrea Spartà

Parola di Robot...

Salve, sono Andry 111, sono un robot...
oggi sono nato... o forse sarebbe meglio dire che oggi sono stato creato...
il mio corpo è principalmente umano... ma solo quello...
il mio cervello, i miei sensi, il mio cuore...
sono meccanici... frutto di una tecnologia avanzata, forse anche troppo...
qualcuno ha inserito nella mia memoria anche il motivo per cui sono qui...
"Vivere"... non devo davvero fare altro? Sembra facile...

Salve, sono Andry 111, sono un robot...
oggi ho sentito la musica... ed ho capito cos'è...
anche se il mio corpo non può provare sentimenti...
ascoltando qualche canzone ho sentito quello che voi umani chiamate "brivido".
Non ho ben capito a cosa serve, ma è stato piacevole...
forse...

Salve, sono Andry 111, sono un robot...
oggi ho conosciuto nuove persone... ed ho capito che tante cose non vanno...
voi umani siete strani... folli, completamente folli...
non seguite nessun schema, non avete regole...
siete costantemente preda di quelle che chiamate "emozioni"...
da loro vi fate guidare, da loro vi fate distruggere...
davvero non capisco... non capisco come si faccia ad essere così inferiori...
sarebbe meglio che diventaste tutti robot...
senza dubbio questo diventerebbe un mondo migliore...

Salve, sono Andry 111, sono un robot...
oggi ho letto un libro... è stata una splendida esperienza...
la mia banca dati si è arricchita di nuove informazioni...
la mia mente elettronica ha viaggiato senza redini...
i miei occhi di vetro hanno vacillato ogni tanto...
ma non chiedetemi il perché... non saprei cosa rispondervi...
Credo da oggi leggerò almeno un libro al giorno...
non capisco come alcuni di voi umani riescano a resistere...
una simile attrattiva di informazioni... un simile divertimento...
ogni libro è una nuova vita che si aggiunge alla propria...
è un modo per non morire mai...
io della morte non mi preoccupo, essendo un robot...
ma voi... fragili creature...

Salve, sono Andry 111, sono un robot...
oggi ho visto un umano morire...
stavo tranquillamente passeggiando per la strada, era buio fuori...
stavo leggendo un libro mentre camminavo...
e ad un tratto ho sentito un forte rumore di gomme che stridevano...
c'era un altro uomo davanti a me...
camminavamo su delle strisce bianche disegnate a terra...
poi ad un tratto quell'uomo è sparito...
la macchina che l'ha presa in pieno ha colpito di striscio anche me...
gli ho spaccato lo specchietto senza accorgermene...
poi l'uomo di prima è riapparso a terra, coperto di sangue...
mentre la macchina spariva a tutta velocità...
mi sono chinato su di lui mentre tutta la gente intorno si riuniva...
sentivo le loro voci... le loro chiacchiere... i loro sospiri...
erano tutti preoccupati a parlare tra di loro o a chiamare coi cellulari...
nessuno di loro si è avvicinato per provare a salvarlo...
hanno preferito aspettare i medici che avevano chiamato...
Sono rimasto lì ad osservare quell'uomo per un po'...
ho visto i suoi occhi spalancati spegnersi lentamente...
ho visto il suo sangue coagularsi sull'asfalto...
ho visto la sua vita scivolare via...
ho sentito il battito del suo cuore... lento... sempre più lento...
dopo qualche minuto non l'ho sentito più...
non so perché, ma non è stato piacevole...
l'ho scavalcato e ho ripreso a leggere il mio libro...
Avevo proprio ragione... voi umani siete così fragili...
basta così poco per togliervi tutto...
basta così poco per darvi tutto...
basta così poco per capire quanto, costantemente, sbagliate...

Salve, sono Andry 111, sono un robot...
oggi ho trovato nella mia memoria una nuova parola...
"Amare"... sarà questo il mio nuovo compito...
ho iniziato a studiare la terminologia di questa parola...
lo scopo principale è quello di trovare un essere di sesso opposto...
e con esso passare il resto della propria vita...
o almeno provarci...
Neanche questo sembra difficile... basta analizzare il soggetto in questione.

Salve, sono Andry 111, sono un robot...
oggi ho trovato un soggetto interessante a cui rivolgere il mio "amore"...
ho dovuto cercare per diversi mesi ma alla fine ce l'ho fatta...
durante tutto questo tempo ho analizzato l'universo femminile...
ho selezionato tutto ciò che è necessario per provare "amore"...
È stato semplice...
è bastato analizzare per primo il mio corpo umano...
in esso ho trovato le mie caratteristiche, ciò che mi piace...
poi ho mescolato tutto ciò di cui avevo bisogno con ciò che mi piaceva...
il risultato è stato una piccola scheda sommaria e generale...
in essa ho racchiuso tutte le caratteristiche necessarie per "amare"...
il resto, seppur abbia richiesto diverso tempo, è stato relativamente facile.
Ho conosciuto, giornalmente, diverse persone...
di ognuna di esse ho registrato i comportamenti e le qualità...
mettendole a confronto con le mie per riscontrare somiglianze...
Nessuna, prima di oggi, aveva raggiunto la percentuale che ho posto...
la percentuale per poter essere amati...
ma lei, lei ce l'ha fatta... lei mi ha stupito...
ho sentito un lieve fremito ai circuiti quando mi sono accorto di lei...
è stato come se l'avessi conosciuta da sempre ma non l'avessi vista mai...
ho sentito che poteva diventare quella giusta...
che poteva essere lei...

Salve, sono Andry 111, sono un robot...
oggi ho scoperto che anche i robot possono sbagliare...
tuttavia ho riscontrato anche che non è stata interamente colpa mia...
ho analizzato il soggetto trovato e approvato per "amare"...
ho realizzato ciò che la mia analisi aveva segnalato come "bello"...
qualcuno mi ha detto che avevo esagerato... ma perché?
Non è forse questo lo scopo di "amare"?
Non è rendere felice chi decidi di "amare"?
Non è fare tutto quello che è nelle tue capacità per stare con lei?
Forse ormai gli umani sono scesi così profondamente nella loro "normalità"...
che non riconoscono più chi, tra loro, è "diverso"...
deridono come "pazzo" chi cerca di distinguersi...
indicano come "folle" chi fa qualcosa che altri non hanno il coraggio di fare.
Il risultato, tuttavia, non è stato positivo per me.
Il soggetto scelto per "amare" ha rifiutato il mio "amore"...
non ho bene identificato il motivo di tale decisione...
in ogni mio gesto e azione ho riscontrato solo aspetti positivi...
tuttavia, evidentemente, ho commesso un errore di calcolo...
il cuore di voi esseri umani è superiore alla mente...
riesce ad offuscarla, e così facendo non vi permette di scegliere lucidamente.
È stato questo il mio errore... non ho calcolato la vostra stupida umanità...
Il soggetto in questione si è rivolto a me con frasi di perdono...
ha detto che tutto ciò che avevo fatto era stato stupendo...
che nessuno aveva mai fatto quel che io avevo avuto il coraggio di fare...
che ha ammirato la mia capacità di distinguermi...
che mi reputa speciale... diverso dagli altri...
esattamente tutto ciò che avevo già stabilito nei miei dati... successo pieno.
Infine però ha aggiunto che, nonostante tutto, non poteva stare con me...
il suo "amore" era rivolto in un'altra direzione...
una direzione che, a sua volta, non era corrisposta...
Si è scusata con me... almeno un milione di volte...
continuando a dire che era colpa sua... che non poteva farci nulla...
sentivo il sentimento che voi chiamate "pietà" sgorgare dalle sue parole...
continuavo a non capire... perché mi guardava in quel modo?
Sembrava quasi fossi affetto da una malattia incurabile e letale...
era come se stessi per morire e lei non poteva far nulla per aiutarmi...
le ho detto di smetterla, che non era successo niente di assurdo...
avevo solo fatto un errore nella mia ricerca... in fondo, può succedere no?
Cosa c'era da scusarsi così tanto? Non mi aveva mica fatto del male...
tutte le mie funzionalità erano perfettamente attive e senza problemi...
tutti i miei sensori erano pronti per ricominciare la ricerca...
non c'era nient'altro che lei potesse fare per me... e allora perché?
Perché era ancora lì? A fissarmi in quel modo?
Ho faticato, giuro, per accettare questi nuovi dati nella mia memoria...
è incredibile come qualcosa che non esiste possa opporsi alla felicità...
è assurdo come il cuore di voi umani preferisca la sofferenza...
è ridicolo come la vostra mente obbedisca al cuore senza obiettare...
neanche di fronte all'evidenza... neanche di fronte alla verità...
come si può preferire di restare a soffrire in una solitudine scelta...
piuttosto che ricevere "amore" e felicità da qualcuno che te lo offre?
È davvero così potente e folle questo vostro... cuore?

Salve, sono Andry 111, sono un robot...
oggi ho trovato un nuovo soggetto per "amare"...
era passato tanto tempo dall'ultima volta...
e quasi avevo dimenticato il piacere di quel "brivido"...
che, tra l'altro ho notato, questa volta è stato pure più intenso...
chissà perché...
il motivo è forse da riscontrarsi nel fatto delle statistiche...
stavolta sono altissime... quasi perfette...
Ho preso contatto con il soggetto e non ha deluso le mie aspettative...
stavolta sono sicuro che la ricerca è conclusa...
sarà lei l'essere che dovrò "amare" per sempre...
anche se, ad essere sincero, ho qualche perplessità su di me...
quando sono con lei mi sento diverso...
più insicuro... meno presente...
è come se tutti i miei sensori si focalizzassero su di lei...
tralasciando il resto del mondo...
a volte s'inceppano persino i comandi che la mia mente elettronica invia...
come se questo corpo umano tentasse di ribellarsi alla superiorità mentale...
eppure non riscontro nessuna anomalia nel sistema...
ho controllato più volte ed è tutto apposto...
continuo a non capire...

Salve, sono Andry 111, sono un robot...
oggi ho capito che probabilmente non potrò "amare" mai più...
e non sono neanche sicuro se quello che ho provato fosse realmente "amore"...
l'unica cosa che so è che fa soffrire...
a me, personalmente, mi ha molto degradato...
La mia ultima ricerca non aveva fallito...
il soggetto individuato aveva risposto positivamente a tutte le analisi...
ed infine aveva accettato il mio "amore" ricambiandomi col suo...
È stata la sensazione più bella che ho provato in vita mia...
ma sono passati i giorni... sono passati i mesi...
sinceramente, e di ciò mi vergogno, ho perso il conto del tempo effettivo...
quando stavo con lei la mia intera banca dati impazziva...
non sono neanche sicuro che i ricordi selezionati su di lei siano reali...
o se forse li ho creati io per ricordarla in quel modo...
non sono più sicuro di nulla.
All'improvviso il suo "amore" ha iniziato a diminuire... sempre di più...
fino a scomparire inevitabilmente... mentre il mio restava invariato...
infine un altro ha preso il mio posto... ed io sono stato scartato...
ho fatto e ripetuto le analisi su di lui almeno un milione di volte...
non c'era niente... assolutamente nulla in cui fosse migliore di me...
neanche la più stupida inezia... niente.
Per quanto mi sono sforzato, non ho trovato alcun motivo razionale...
nessuna ragione per cui esso possa essere preferito a me.
Eppure la realtà delle cose è ben diversa...
e dopo tutto questo ho finalmente capito che il cuore umano è sbagliato...
forse non tutti... forse solo alcuni cuori umani...
su questo dovrò fare altre ricerche...
ma quei cuori sbagliati sono come delle malattie...
offuscano il cervello sempre di più... fino a farlo impazzire.
Questo è un dato di fatto. Qualcosa di certo. Irreversibile.
La mia mente elettronica ha deciso che bisognava andare avanti...
naturalmente questa è la cosa giusta da fare...
d'altronde, l'avevo già fatto col soggetto precedente...
se una ricerca va male, se ne inizia una nuova...
cos'altro bisognerebbe fare, altrimenti?
Eppure questo nuovo inizio di ricerca è stato difficoltoso...
ogni gesto, azione, parola, suono...
ogni dato che analizzavo mi ricollegava a ricordi di lei...
dell'ultimo soggetto scelto per "amare"...
e, inevitabilmente, i miei dati sballavano e dovevo ricominciare di nuovo...
Ho capito che la causa principale di tutto ciò era il mio cuore...
sono stato costretto a scollegarlo per poter tornare alla normalità...
e alla fine, ce l'ho fatta. Come previsto, del resto...
È passato diverso tempo e quando finalmente l'ho ricollegato...
il mio cuore ha ricominciato a funzionare come sempre... correttamente.
Ho iniziato così una nuova ricerca.

Salve, sono Andry 111, sono un robot...
oggi ho pianto.
Breve e conciso come un qualcosa di inevitabile e letale...
sono confuso, impaurito, triste... addirittura tremo.
Non capisco... non è normale...
sono tutte emozioni che non dovrei avere... che non potrei provare...
perché non le conosco... non sono nella mia banca dati...
piangere poi... è assolutamente irrazionale per me.
Non possono i miei occhi versare lacrime...
eppure l'ho sentita perfettamente...
una, una sola...
è nata quando mi sono reso conto che questo mondo non è fatto per me...
qui dentro sono inutile, fuori posto, costantemente incompreso...
tutto ciò che ho imparato... tutto ciò che ho fatto...
mi sono reso conto che è servito assolutamente a niente...
ho dato tutto me stesso... analizzando... cercando di comprendere...
ho ricevuto solo delusioni... errori... rifiuti di ragionare...
comandi, consigli non richiesti, incomprensioni, sfruttamenti...
è davvero così marcio questo mondo?
La mia assurda lacrima vacilla ed infine cade dalla sua culla...
inizia a scendere, lenta come un fiume morto...
in essa, lo so, sono racchiusi tutti i miei dolori...

Salve, sono Andry 111, sono un robot...
oggi morirò.
Breve e conciso come un qualcosa di inevitabile e letale...
sono confuso, impaurito, triste... addirittura tremo.
Non capisco... non è normale...
essendo un robot non dovrei avere paura della morte...
eppure adesso che la sento vicina, impazzisco...
mi rifiuto, scalpito, insisto...
ma so che è tutto inutile... ben presto mi fermo...
meglio risparmiare le ultime energie...
so che sto per spegnermi... e la colpa è solo mia...
quella lacrima... quell'unica lacrima mi sta distruggendo...
ha iniziato il suo percorso e non si è più fermata...
sta corrodendo i miei circuiti... sta corredendo la mia pelle...
ho tentato di fermarla con le mani, come fanno tutti...
ma anche le mie mani, adesso, si stanno corrodendo...
Come tutto nella vita, anche la morte è inevitabile...
so che è inutile lottare, e allora il mio cervello bionico sceglie...
sceglie il modo migliore per trascorrere questi ultimi istanti di finta vita.
Mi stupisco quando mi accorgo che la cosa che più mi rende felice...
è ricordare tutto quello che ho visto in questo mondo...
nonostante sia il mondo stesso la causa della mia imminente morte...
Durante i ricordi sorrido, mi rattristo, mi sale la rabbia, consolo...
rivedo tutte le persone che ho conosciuto...
quelle che mi hanno voluto bene... quelle che mi hanno trattato male...
vedo persone stupide... vuote... insensibili...
persone che dalla vita hanno avuto tanto senza dare niente...
persone che sprecano ciò che hanno... o che neanche si accorgono di averlo...
persone che litigano, che fanno soffrire...
persone che piangono, si disperano, urlano...
persone degne del mio disprezzo, o forse solo della mia pietà...
ma vedo anche persone buone... dolci... che risplendono...
persone che sanno cosa vuol dire sentirsi felici...
persone che curano, che sistemano gli errori altrui...
persone che ridono, fanno ridere, consolano...
persone degne del mio amore, quello che provo verso tante cose...
Ho visto persone stupende amare persone stupide e vuote...
e non ne ho mai capito il perché...
Ho visto persone che rifiutavano ciò che avevano...
ed altre che bravamano ciò che essi rifiutavano e che non potevano avere...
e non ne ho mai capito il perché...
Ho visto gente ridere mentre altri piangevano...
ho visto gente piangere mentre altri erano felici...
ho visto gente essere felice a discapito di altri...
Ho visto semplicemente della gente... esseri umani...
con tutti i loro infiniti problemi... con tutti i loro stupidi errori...
li ho visti lì... rinchiusi in una vita a volte vuota, per loro...
ho provato ad amarli... spesso li ho odiati...
perché nonostante tutto quello che io avevo fatto non avevo ottenuto nulla...
e loro, pur non facendo nulla, avevano avuto ciò che io meritavo...
anche adesso... mentre io muoio... loro continuano a vivere...
vi sembra forse giusto? Vi sembra corretto tutto ciò?
È forse una selezione della vita che segue il proprio corso?
O solo un sadico piacere di sofferenza, ciò che ci lega?
Non lo so... e adesso credo non sia più importante per me saperlo...
soltanto chi ha amato non vede l'ora di amare di nuovo...
soltanto chi ha sofferto non riuscirà a far soffrire...
soltanto chi ha provato entrambe le vie può dire qual è quella più giusta...
soltanto chi ha sorriso può capire la bellezza di regalare quel gesto...
soltanto chi ha pianto può sapere quanto bruciano quelle lacrime...
In questo istante, in questo preciso momento...
il mio cuore di metallo batte come un cuore normale...
senza capire che è tutto inutile...
e il mio cervello elettronico sta impazzendo...
perché non riesce a contenere l'enorme incongruenza che sto provando...
nonostante tutto quello che mi hanno fatto provare...
nonostante tutto quello che mi hanno provocato...
nonostante tutte le cose brutte... nonostante tutte le malignità...
nonostante mi stiano facendo morire... meritando così il mio odio...
io non ci riesco... non riesco a non amarli...
quegli stupidi pezzi di carne... quei maledetti gusci di emozioni...
questi esseri umani... non riesco a non amarli...
e il mio cervello elettronico non riesce a sopportare l'incongruenza...
sento che sta per cedere... anche lui...
e adesso che, ammettendo tutte queste cose, un'altra lacrima è nata...
il mio corpo si corroderà ancor più velocemente...
Non mi è rimasto che il tempo per le mie ultime tre cose che ho capito...
La prima è che, stando così tanto tempo con voi umani...
alla fine sono diventato più umano anch'io...
e forse è stata questa la mia rovina...
La seconda è che, spesso, ciò che gli umani amano... ciò che bramano...
è proprio ciò che non potranno mai avere...
è proprio ciò che non riusciranno mai a raggiungere...
e, quasi sempre, è ciò che li fa soffrire immensamente...
si, l'essere umano è sadico... un auto-lesionista interiore...
nel dolore... riesce a placarsi solo con altro dolore...
Ed infine... mentre il corpo è ormai quasi del tutto liquefatto...
e la mia mente sta già per spegnersi...
la terza ed ultima cosa che, infine, ho capito...
e probabilmente la più bella e importante...
e cioè che... che io...
e la mia mente sta già per spegnersi...
la terza ed ultima cosa che, infine...
la mia mente... e cioè che... che io... bella e importante...
spegnersi... la terza... mente... io... che io... bella...
che i... o s... ono...

[Fine registrazione, sezione diario mentale automatico, banca dati del prototipo Andry 111. Esperimento fallito, eliminazione del soggetto effettuata come da programma. Dati e immagini di memoria cancellate. Progetto concluso in data 11/11/3007.
N. B. = Nessun soggetto entrato in contatto con il prototipo si è accorto della sua sparizione. Nessun inviato speciale richiesto a resettare ricordi. Nessun reclamo in laboratorio. Non sono previsti altri esperimenti simili. ].
Andrea Spartà
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Andrea Spartà

    Bomba ad Orologeria

    Tic tac, tic tac...
    parte un colpo... è a salve...
    Tic tac, tic tac...
    il cuore esplode in mille pezzi ugualmente...
    è come per i regali... basta il pensiero...
    Tic tac, tic tac...
    ti accasci a terra sanguinante...
    incredulo che quel colpo sparato da lei senza che se ne sia resa quasi conto
    ti abbia già ridotto in questo modo...
    Tic tac, tic tac...
    ma come tutte le cose brutte, arrivano solo al culmine di altre cose brutte
    oltre al sangue dello sparo hai tante altre ferite...
    innumerevoli, di ogni tipo, per ogni dolore...
    testa, cuore, anima, spirito, orgoglio... a pezzi, in brandelli, nel sangue...

    Tic tac, tic tac...
    sento di avere una bomba dentro di me...
    è una bomba che vuole esplodere... lo desidera ardentemente...
    è una bomba che ha preso il posto del cuore...
    è una bomba che ha subito di tutto e che adesso è al limite...
    e il cuore dov'è? L'ha portato via quell'ondata di parole mai dette...
    perché il silenzio, a volte, fa più male del rumore...
    ti lacera dall'interno, ti lascia col dubbio, ti fa aspettare...
    aspettare qualcosa che tanto non arriverà...
    un messaggio, uno squillo, una semplice parola...
    infine capisci che è inutile... un click... poi il buio...
    dentro e fuori...
    Tic tac... tic tac...
    La miccia è sempre più corta... non aspetterà ancora a lungo...
    Tic tac...

    Mi sembra quasi di girare in un tunnel sferico...
    per quanto possa correre... torno sempre al punto di partenza...
    o magari non mi muovo per niente e neanche me ne accorgo...
    Se decido di farmi avanti e rischiare...
    perdo tutto...
    Se decido di stare cauto e aspettare...
    perdo tutto...
    Possibile che cambiando i denominatori il risultato non cambi?
    Ho sempre odiato la matematica...
    Tic tac, tic tac...

    Vedo nuovamente quella pistola puntata verso di me...
    bang...
    otto parole...
    bang...
    proseguo il mio cammino per inerzia...
    ma dopo pochi passi mi accascio al suolo senza speranza...
    vedendo il mio stesso sangue che si espande a chiazze...
    e ricordando quando, un attimo prima, ero lassù a volare...
    o forse stavo solo sognando...
    Tic tac, tic tac...

    È il solito discorso... se la gente sapesse davvero cosa pensi...
    se sapesse cosa giornalmente fai nei loro riguardi...
    cambierebbe opinione su di te...
    se sapesse cosa realmente pensi...
    forse ti amerebbe...
    ma ciò che sento sono solo finti applausi e risate...
    prese in giro... che alimentano la bomba dentro me...
    Tic tac, tic tac...

    Non mi è mai sembrato di chiedere troppo...
    anzi... non ho mai neanche chiesto...
    perché ciò che voglio non è altro che ciò che sarebbe giusto dare...
    e certe cose non dovrebbero neanche essere chieste...
    ma è ancora la stessa storia di sempre...
    quando si tratta degli altri i tuoi sacrifici sembrano facili e futili...
    quando si tratta di te tutti cambiano atteggiamento...
    quando c'è bisogno del tuo aiuto hanno sempre la mano tesa...
    quando è la tua mano ad esser tesa... arrivano gli schiaffi...
    schiaffi morali... di quelli che fanno davvero male...
    Tic tac, tic tac...

    Forse credo che sia meglio uscire dal tuo sonno pronfondo...
    smettere di tessere sogni per te...
    e tornare ad occuparmi dei miei... quelli a cui stavo rinunciando...
    ma l'unica cosa di cui ci si rende conto è che uscendo dai sogni...
    si arriva in un mondo in cui tra bene e male... anche nelle piccole cose...
    vince sempre il male...
    Tutto ciò che è materiale mi fa paura... mi terrorizza...
    perché ha caratteristiche e pontenzialità pari a tante altre cose...
    cose che possono far male...
    Tic tac, tic tac...

    Io vivo nell'oscurità, lì dove la luce non arriva...
    lì dove la luce è sempre spenta...
    esco dal mio corpo... viaggio con lo spirito... al di là del sogno...
    non esiste nulla... nulla...
    Tic tac, tic tac...

    Ti costa tanto alzare un attimo lo sguardo e parlarmi?
    Dire anche solo una parola...
    Ti costa tanto fare un solo clik e scrivermi qualcosa?
    Scrivere anche solo una lettera...
    Riuscissi ad avere una traccia di te la seguirei per sempre...
    o almeno la cancellerei per perdere le traccie di te...
    te che a primo impatto mi avevi fatto tornare la voglia di sorridere...
    e che con il passare dei giorni sei diventata sempre più uguale agli altri...
    quegli altri che io prendo come esempio...
    esempio dal quale stare sempre lontano... qualunque cosa accada...
    Tic tac, tic tac...

    Non spero che tu capirai... forse perché non c'è nulla da capire...
    forse perché tu hai già cambiato strada...
    o forse ancora quella strada io non l'ho mai trovata...
    sta di fatto che ciò che io speravo si è avverato...
    e proprio adesso che avevamo fatto il passo avanti verso il futuro...
    con un respiro fai un passo indietro... tornando al punto di partenza...
    e lasciando me solo... come forse, in realtà, sono sempre stato...
    perché tu sei lì... ma forse non te ne sei neanche mai accorta...
    no, non saltare... mi fa male il cuore...
    Tic tac, tic tac...

    Mancano solo pochi secondi ormai...
    lo spettacolo tra poco si verificherà... ancora una volta...
    ma per quante volte tu possa vederlo...
    non sarai mai pronto ad affrontarne uno nuovo...
    Tic... tac... tic... tac...
    ancora un attimo... uno soltanto...
    Tic... tac... tic... tac...
    sospiro, giungo le mani, cerco di non pensare...
    non posso chiudere gli occhi o li farei affogare...
    Dove? In quelle stesse lacrime che hanno creato... semplice...
    Tic... tac... tic... tac...
    Sento la fine avvicinarsi... ancora una volta...
    vedo la sua ombra infinita avvicinarsi da lontano...
    dirigersi verso di noi...
    e non si può fuggire...
    Tic... tac... tic... tac...
    Tic...

    ... boom...

    Esplosa... anche tu come le altre...
    disintegrata da quella normalità che le persone speciali non possono avere...
    uccisa da quell'egoismo che ti ha caratterizzato solo alla fine...
    affogata dalla valanga delle mie attenzioni mai ripagate...
    Sento qualcosa di viscido sul mio volto...
    sarà un brandello del tuo cuore appena esploso...
    lo lascio scivolare senza toccarlo...
    in fin dei conti ha sempre il tuo profumo...
    ha sempre il tuo calore...
    quel calore che avrei voluto toccare...
    ma che è diventato ghiaccio ancor prima di esistere...

    E questa cos'è? Stavolta dentro di me...
    Tic, tac... tic, tac...
    Andrea Spartà
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Andrea Spartà

      Angeli Neri...

      Sai...
      I miei angeli... hanno le ali nere... Angeli oscuri...
      Angeli che, come me, portano tutto il loro dolore sulle loro ali...
      tutto il loro caos interno... tutta la loro rabbia...

      I miei angeli... hanno le ali nere...
      e non le cambierebbero con niente al mondo...
      perché nell'oscurità essi trovano la pace... trovano ristoro...
      seguirli per sempre... sarà il mio destino...
      tendere la mano nel buio e sfiorare le loro candide piume...
      così fredde che ti riscaldano...
      così attraenti che ti circondano...
      così delicate che ti cullano...

      I miei angeli... hanno le ali nere...
      e quando volano non puoi far altro che guardarli e adorarli...
      odiandoti per non essere già lassù a volare con loro...
      impegnandoti per raggiungerli al più presto...
      commuovendoti quando torneranno indietro a prenderti e ad aiutarti...
      perché i miei angeli neri sono angeli buoni...
      sono angeli che hanno superato così tanti ostacoli da imparare a volare...
      e ora aiutano a farlo chi, come loro, striscia nell'oscurità senza una meta...

      Ti portano in alto... i miei angeli con le ali nere...
      e ti basta guardarli negli occhi ed in essi perderti...
      per sapere con certezza assoluta...
      che non esiste altro essere al mondo di cui potersi fidare di più...
      più di loro... i miei angeli con le ali nere...
      Andrea Spartà
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Andrea Spartà

        Questo Mondo è... Marcio...

        Questo mondo... è marcio...
        oramai è questa l'unica frase che mi nasce dal cuore quando apro gli occhi...
        quando mi guardo intorno... quando il mio cervello lavora su ciò che vedo...
        è l'unica frase che può racchiudere in sé tutto quello che vorrei dire...
        l'unica in grado di raggruppare tutto il disgusto generale che mi opprime...
        che opprime me e quei pochi altri che mi somigliano...
        Una realtà che non è reale... un sogno che fa male...
        un incubo che si realizza... un pensiero che torna a tuonare...
        una convinzione che è vera... un salto che non finisce mai...
        terra, cielo, acqua, fuoco... morte e vita... di un circolo infinito...
        e noi ancora qui a girare su questa ruota spigolosa...
        facendoci male ad ogni tocco...
        fingendoci morti che non essere attaccati...
        odiandoci ogni volta che non riusciamo ad amarci...
        Sentimenti nella notte che volano e si scontrano in aria...
        sentimenti che precipitano e si schiantano...
        sentimenti forti che si rialzano e tornano su...
        sentimenti deboli che vengono lasciati indietro a morire...
        sentimenti ricordati che forse non sono mai esistiti...
        parole dolci... parole amare... spesso soltanto parole...
        una mano tesa nell'oscurità e due gambe che vanno via ignorandola...
        e anche tornando indietro mille volte non cambierebbe nulla... perché?
        Perché questo mondo è... semplicemente... marcio...

        Oggi mi vedo triste... mi sento triste... mi penso triste...
        triste perché per l'ennesima volta ho trovato un muro...
        un muro che non posso superare... un muro che non posso abbattere...
        un muro che odio, che mi ha fatto male, di cui vorrei vendicarmi...
        un muro che di me se ne sbatte altamente... che non mi considera...
        un muro che mi infastidisce ogni oltre limite... un muro che mi da rabbia...
        ma ciò che più mi fa impazzire... è l'incapacità di poter reagire...
        di fronte a certe cose... di fronte a certe persone... marcie...
        semplicemente marcie...
        Il mondo è pieno di parole... parole vuote...
        parole che spesso si ripetono... parole sempre uguali ma con vestiti diversi!
        Quelle parole che dicono tutti e che si continuano a sentire...
        fino a diventare quasi "frasi fatte"... le solite frasi fatte...
        come quelle sull'amore... come quelle sull'amicizia...
        io ho sempre cercato di evitarle, quelle solite parole...
        ho sempre cercato di trasformare ciò che sento in parole nuove...
        e forse ci sono riuscito ben poche volte... forse mai...
        ma bisogna pur provarci... e ora sento il bisogno di provarci di nuovo...
        ancora una volta... l'ennesima...

        Sono triste perché questo mondo è marcio...
        ed è marcio solo perché coloro che lo abitano sono marci a loro volta...
        e il marciume è come una malattia... contaggia... cattura... uccide...
        Sono triste perché mi accorgo di poter fare bene poco, come al solito...
        contro questa generazione che marcisce sempre più rapidamente...
        e sotto questo punto di vista di cose da dire ce ne sarebbero...
        si potrebbero toccare così tanti punti che anche solo a farne una lista...
        non basterebbero tre ore...
        ma oggi no... oggi ho bisogno di soffermarmi solo su uno di quei punti...
        forse il più banale... forse il più inutile...
        sicuramente il più diffuso... sicuramente il più odioso...
        uno di quei punti che a parlarne in giro finisce sempre con le solite frasi...
        "Sono d'accordo... non sono d'accordo... io non sono così... esiste, esiste!"
        per poi lasciare spazi ai vari esempi personali...
        ma gli esempi degli altri quanto possono mai valere...
        quando l'esempio sulla tua pelle racconta ben altre verità?
        L'amicizia... di quella vera... di quella sincera...
        esiste... oh, si che esiste...
        che sia rara quanto vogliate... ma esiste...
        ma io mi riferisco a persone dello stesso sesso...
        e quando si hanno incontri con il sesso opposto... che succede?
        Dove va a finire l'amicizia? Dov'è quel sentimento di fiducia?
        Si... esiste... fidatevi...
        ma è così rara... così difficile... così labile...
        che non puoi mai essere sicuro di averla trovata...
        ed io la cerco... la cerco da tanto tempo...
        e ogni volta mi scivola via dalle mani... si frantuma...
        si sbriciola... cade... vola via... svanisce...
        rivelandosi infine per ciò che era... pura illusione... ipocrisia...

        Sono triste perché questo mondo è marcio...
        ed è marcio solo perché coloro che lo abitano sono marci a loro volta...
        piccoli gruppetti di persone...
        spesso solo due... a volte tre... molte volte quattro... raramente cinque...
        accomunate da chissà quale causa predefinita... chiusi... chiusi in loro...
        sono quelli che si definiscono "amici"... gruppi di amici...
        pochi... affiatati... pronti a tutto... esclusivamente dello stesso sesso...
        la cosa triste è che quando due di questi gruppi si avvicinano...
        per quanto uno o più elementi possano provare a intrecciarli...
        essi non saranno mai completamente parte l'uno degli altri...
        mai...
        ed il motivo è da ricercare nel marciume di molti di quegli elementi...
        pregiudizi... la cosa che odio di più in questo mondo...
        fissazioni... al secondo posto...
        convinzioni... e tante altre cose...
        I pregiudizi che ti portano a giudicare una persona in base a ciò che altri...
        prima di te... hanno sentito o provato...
        Le fissazioni che ti mettono il paraocchi... eclissando tutti...
        eccetto quell'unica, falsa persona che hai davanti in quel momento...
        Le convinzioni che ti fanno restare solo... in quanto vedi ciò che hai...
        e sei convinto che ti basti ampiamente per vivere come ti piace...
        ma non è vero... non è vero niente...
        prima o poi tutto quello che ti è intorno crollerà...
        o comunque al minimo scossone vacillerà...
        e allora chi ti darà una mano a tenere ancora in piedi tutto ciò che hai?
        Chi ti aiuterà quando il problema riguarderà proprio il tuo piccolo gruppo?
        Chi ti starà vicino quando i tuoi amici avranno altro da fare...
        o peggio ancora... quando andranno via, per un motivo o per un altro...
        forse per sempre... forse per qualcuno più importante di te...?

        Sono triste perché questo mondo è marcio...
        ed è marcio solo perché coloro che lo abitano sono marci a loro volta...
        persone odiose rinchiuse nella loro maledetta mediocrità...
        con le ali tappate... spesso tagliate alla radice...
        condannate ad una vita di solitudine che non vogliono cambiare...
        convinte che quel poco che hanno gli basterà per sempre...
        persone che non danno spazio a chi vuole entrare in comunicazione con loro...
        sbarrando porte e finestre a chiunque non sia nel loro mirino...
        persone piccole... insignificanti... come tutti noi del resto...
        persone testarde... che probabilmente resteranno sole...
        persone stupide... che non capiscono quando è tempo di imparare a vivere...
        vivere con gli altri... stare con gli altri...
        con persone nuove... persone diverse...
        persone che forse ti faranno male... le cicatrici rafforzano...
        persone che forse ti faranno bene... la felicità ti fa volare...
        persone che forse non ti faranno niente... e non avrai rimpianti...
        Al mondo esiste davvero qualcosa di completamente negativo?
        Se guardata dal lato giusto... ogni cosa acquista un valore...
        ogni azione... ogni parola... ogni pensiero...
        eppure sono triste...
        triste perché gli altri non capiscono...
        triste perché gli altri non vogliono capire...
        triste perché coloro che capiscono sono lontani da me...
        e non sanno neanche chi sono... così come io non conosco loro...
        Triste... triste ancora una volta... solitamente triste...
        triste e arrabbiato... triste e impotente... triste e avvelenato...
        triste e vendicativo... triste e resistente... triste e velenoso...

        Continuo a sforzarmi... ma non ci riesco...
        non riesco a capire perché bisogna allontanare chi non si riesce ad amare!
        Perché non riuscite ad accettare qualcosa che sia diverso dall'amore?
        Perché siete tutti pieni dei vostri fottuti pregiudizi?
        Se vi vengo vicino e vi tendo la mano... perché non possiamo stare insieme?
        Parlare... uscire... scherzare... ridere... conoscere altre persone...
        bisogna per forza amare o volerci provare con qualcuno per fare tutto ciò?
        Bisogna per forza avere un secondo fine per aiutare qualcuno?
        Bisogna per forza volere qualcosa in cambio quando si tende una mano?
        Non tutte le persone sono così... ci mancherebbe...
        ma la maggioranza di queste mi fanno paura...
        paura e pietà... pietà e tristezza... tristezza e rabbia...
        tutte quelle che rifiutano chiunque non faccia già parte del loro cuore...
        tutte quelle attaccate agli aspetti esteriori...
        tutte quelle che creano muri, finestre, stanze inaccessibili...
        Tutte... tutte... tutte...
        tutte quelle splendide persone... tutte quelle vite sprecate...
        vorrei poterle avere tutte quante qui davanti a me...
        vorrei poterle ammirare come piccole statue di porcellana...
        vorrei poterle sfiorare... facendole cadere...
        ma non c'è bisogno del mio intervento da Nemesi...
        prima o poi il vento farà il suo dovere...
        e dovo aver frantumato tutti quegli animi...
        tutte quelle convinzioni... tutte quelle vite solitarie...
        continuerà il suo lavoro e porterà via la sottile polvere dei loro resti...
        la disperderà nell'aria... la farà svanire...
        mentre io, lontano, in alto, gusterò la scena...
        affiancato da altre persone... quelle simili a me...
        e tutti insieme prenderemo acqua per i nostri corpi da una fonte d'amore...
        una fonte costruita dai nostri stessi cuori... alimentata da essi...
        una fonte d'amore reciproco... quello che lega più persone...
        un amore che non è altro che lo stato puro dell'amicizia...
        e tutti insieme ricorderemo come eravate voi...
        voi... bambole di porcellana...
        perfette di natura... vuote per condizione...
        esempio perfetto di ciò di cui tutti hanno bisogno...
        menzogne per un mondo che non esiste e che voi popolate!
        E tu... che fai parte di loro... non ti vergogni?
        Sfruttando la mano che ti avevamo teso per i tuoi fini...
        ignorandola quando aveva bisogno di te...
        pretendendo ancora rispetto quando tornavi...
        "Inchinatevi! Prostatevi tutti... sta arrivando... è proprio lei!
        La meravigliosa bambola di porcellana...
        con tutto il suo seguito di bambole intorno...
        tutte perfette e stupende... proprio come lei...
        senza alcun difetto... senza alcuna imperfezione...
        oh, quanto vi amiamo!"
        Ora che il vento ha già dettato la sua decisione...
        dove ti nasconderai?
        Ora che la tua maschera si è distrutta insieme all'involucro di porcellana...
        dove ti nasconderai?
        Adesso che tutte le altre bambole ti hanno abbandonato lasciandoti nuda e sola
        dove ti nasconderai?
        Tutto quel mondo di porcellana che avevi costruito intorno a te...
        si è ormai disciolto...
        e tutte le persone che con te lo abitavano...
        hanno fatto la stessa fine... ed ora sono nella tua stessa situazione...
        dove vi nasconderete?
        Abituate a vivere in quel fragile mondo... adesso siete perse...
        perse nelle vostre stesse bugie...
        incapaci di ritrovare persino voi stesse!
        Proseguite lentamente... portando le mani avanti...
        nella disperata ricerca di una mano tesa che ormai non esiste più...
        costrette a morire nella vostra mediocrità...
        abbandonate ad una fine decisa dalle vostre azioni...
        punite dalla vendetta che vi siete tanto a lungo cercata...
        Non siete neanche reali, oramai...
        siete solo polvere di porcellana...
        come potete chiedermi di salvarvi?
        Adesso che so chi siete... adesso che so la verità...
        sono io a non importarmi più di voi!

        Vola... vola mio pensiero...
        attraversa le menti ed i cuori delle persone che incontri...
        scuotile e risvegliale... rivela loro che presto arriverò...
        e illumina quelle che meritano la mia mano...
        così che io possa tenderla con sicurezza...
        schivando con freddezza tutte quelle bambole...
        semplice porcellana che con un soffio vola via...
        Andrea Spartà
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Andrea Spartà

          Ancora Una Volta

          Il risveglio di ogni è un dolore al cuore... ancora una volta...
          perché non appena apro gli occhi mi ricordo che sei andata via...
          ancora una volta...
          e non appena cuore e mente capiscono che è tutto vero...
          insieme provocano quel terribile brivido che ti percuote tutto il corpo...
          quel brivido che non sentivo da tanto tempo...
          e che forse non avevo mai sentito così forte...
          adesso è di su di me... ancora una volta...
          e con lui arriva anche quel maledetto senso di vuoto infinito...
          come se tutto il tuo corpo fosse solo un guscio vuoto...
          senza riempimento... senza nulla al suo interno...
          una sensazione che cancella la tua stessa esistenza... ancora una volta...

          Le giornate si fanno sempre più lunghe... ma adesso saranno interminabili...
          tutti dicono che passerà... che è solo all'inizio... ed io lo so...
          lo so che è vero... ci sono già passato più di una volta...
          ma ancora una volta è terribile restarci dentro...
          ancora una volta il dolore sovrasta la consapevolezza...
          ancora una volta, ma peggio di tutte le altre volte...
          ti rendi conto di essere arrivato al culmine della sopportazione...
          e sai che ancora una volta come questa sarebbe come morire...
          ancora una sola volta sarebbe come morire...
          come morire... una sola volta... ancora...

          Trattengo il fiato e mi immergo...
          vado giù tra foto, canzoni, ricordi, onde, capelli, pance, sospiri, lacrime...
          vado giù e in esse annego... annego senza morire... muoio vivendo...
          rivivo nel ricordo... affogo nel dolore...
          muoio nel futuro di un presente che ho perso e mai riavrò...
          nuoto lottando contro un cuore colmo di lacrime che vuole tirarmi giù...
          tendo la mano verso una luce che si fa sempre più distante...
          Note rimbombano nell'aria come giudizi divini che piovono su di noi...
          decreti inviolabili che ci schiaccieranno come già hanno fatto in passato...
          mani tra le gambe... mani che salgono scivolando verso l'alto...
          mani che si stringono intorno al collo...
          mani che ti uccidono facendoti sentire vivo per poi lasciarti all'improvviso.
          Mani fredde... mani calde... mani bagnate...
          mani che creano... mani che sistemano... mani che consolano...
          mani unite... mani strette... mani confortevoli...
          mani che vivono... mani che fanno vivere... mani che volano...
          mani veloci... mani parlanti... mani bellissime...
          mani che esprimono sentimenti... mani che entrano dentro... mani che amano...

          Qualcosa si muove... lancia fasci di luci colorate... qualcosa appare...
          un nome... una voce... una nota... un pianto...
          e sai che sei spacciato... che sei finito...
          Se chiudi gli occhi... sei spacciato...
          perché sai che in un solo istante ti assaliranno...
          loro... quei maledetti ricordi stupendi... ti colpiranno da ogni parte...
          ti stringeranno il cuore fino a fartelo lacrimare...
          ti gireranno in testa facendotela esplodere...
          ti divoreranno le ossa facendoti barcollare per poi inesorabilmente cadere...
          e una volta a terra... rialzarsi sarà impossibile...
          Se non chiudi gli occhi... sei finito...
          perché sai che davanti a te compariranno quelle ombre...
          le ombre di quei volti che vorresti aver davanti...
          quei volti diversi... volti tristi... volti allegri...
          diversi ma non molti... bensì pochi... pochissimi...
          che si possono contare sulle dita di una mano...
          quella stessa mano che sai già che allungarai verso quelle ombre...
          per accarezzare quei visi lontani... per poterli sfiorare...
          ancora una volta... ancora una volta... ancora una fottutissima volta...
          e sai anche che i loro occhi si illumineranno vedendoti arrivare...
          vedendo che la tua mano che anche loro desiderano è lì vicino a loro...
          ma sai anche che i loro occhi si spegneranno quando la tua mano fallirà...
          li attraverserà senza poter trasmettere il suo calore... e cadrà...
          così i loro volti, ancor più afflitti, distoglieranno lo sguardo da te...
          e lentamente quelle ombre torneranno nell'oscurità del cielo...
          un cielo nero dove solo la luna, grande e maestosa, riesce a resistere...
          tutte le stelle invece sono già fuggite... troppo deboli... troppo inutili...
          avrai dei dejavù terribili... avrai degli incubi interminabili...
          avrai dei sogni che ti uccideranno dentro quando ti sveglierai...
          e capirai che sei rimasto solo... ancora una volta...
          ancora una volta...
          Come fare allora a non morire? Basterà smettere di vivere?
          Esisterà da qualche parte una pace? Riuscirò ad avere la mia pace interiore?
          Dovrò ancora soffrire e far soffrire? Sarò in grado di sopportare tutto ciò?
          Ho paura di che sarà di me... ho paura di poter cambiare ancora una volta...
          ho paura si sbagliare facendo qualcosa... ho paura di sbagliare non facendola
          ho paura a dire qualcosa... ho paura a tenermi tutto dentro...
          ho paura a tornare a vivere... ho paura di non riuscirci mai più...
          ho paura di chi se è andato via... ho paura di chi non se ne andrà mai...
          ho paura di chi scrive... ho paura dei pensieri di chi legge...
          ho paura che se supero questa situazione non avrò mai più paura...
          ma soprattutto... ho paura... di continuare ad avere paura...
          perché la cosa che fa più paura... è il restare soli...
          ... ancora una volta
          ancora una volta...
          ... ancora una volta...

          La cosa triste è che da qualsiasi parte ti giri...
          chi ha qualcosa non è in grado o non vuole utilizzarla...
          e chi non la può avere impazzisce per non poterla usare...
          che si tratti di sentimenti, persone, cose, città... non importa...
          "Chi ha i denti non ha il pane, chi ha il pane non ha i denti"
          vale con tutto... vale su tutti...
          vale irrimediabilmente... vale solo su questo mondo...
          un mondo che è fottutamente marcio...

          Come posso dare io un senso alle lacrime?
          Come posso consolarle se non posso raggiungere?
          Come posso trasformarle in parole?
          Alcuni dicono che ne sono capace... ma come poter credere alle loro parole?
          Esistono cose che si possono immaginare... e farti commuovere...
          esistono cose che si possono leggere... e farti emozionare...
          esistono cose che si possono creare... e farti illudere...
          esistono cose che si possono toccare... e farti volare...
          ed infinte esistono cose che si possono solo vivere... e farti esplodere...
          potrai provare per tutta la vita ad esprimerle in qualche modo...
          parole... gesti... azioni... disegni...
          sarà tutto inutile... niente ti soddisferà completamente...
          perché esistono cose che per quanto potrai sforzarti...
          non capirai mai...
          e io dentro queste cose oramai ci vivo...
          qualche volta mi allontano da esse per una breve vacanza in serenità...
          ma prima o poi, per quanto non voglia, ci ritorno...
          in mezzo a quelle cose che non capirò mai...
          e adesso sono appena tornato... ancora una volta... lì in mezzo...
          ancora una volta...

          Ad ognuno di noi è data la possibilità di vivere una vita sola...
          e il pensiero di poter sprecare anche un solo istante di questa...
          mi fa venire i brividi per la paura dei rimorsi...
          soffro... ho sofferto e soffrirò ancora... ancora una volta...
          ancora una volta ieri... ancora una volta oggi e di sicuro anche domani...
          Ancora una volta ogni volta che ti penserò...
          ancora una volta ogni volta che ti rivedrò...
          ancora una volta ogni volta che piangendo scenderai sul mio volto...

          ... ancora una volta nell'attesa di quella volta che sarà per sempre...
          Andrea Spartà
          Vota la poesia: Commenta
            Questo sito contribuisce alla audience di