Poesie di Andrea Spartà

Scrittore, nato venerdì 18 novembre 1988 a Patti (ME) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Andrea Spartà

L'urlo di un angelo

Avete mai desiderato uscire in strada, in balcone, vestiti o in mutande...
e gridare?... gridare forte... fortissimo...
lanciare un urlo di una tale intensità da squarciarti i polmoni...
perché tanto sai già che quel dolore è nulla
in confronto a quello che hai in quel momento...

Avete mai desiderato urlare?... urlare forte...
urlare fino a quando avete ossigeno...
urlare fino a diventare viola... ed infine svenire inermi...
e magari cadere sul freddo suolo in attesa di qualcuno che si accorga di voi
e che venga a darvi una mano... ed a farvi rialzare...
ma il tempo passa... e tu sei ancora lì svenuto...
nessuno si è accorto di te... nessuno...
e non appena te ne rendi conto...
vuoi solo ricominciare ad urlare... fino a svenire nuovamente...
fino a morire magari...
perché sai già che dormire per sempre è nulla
in confronto a quello che provi in quel momento...

Avete mai desiderato urlare?
Urlare talmente forte da squarciare il cielo...
in modo che quelle poche stelle che riesci a vedere ti cadino addosso...

Avete mai desiderato urlare?
Urlare al mondo...
urlare così forte fino a farlo girare più vorticosamente...
nella disperata speranza che cambi... anche di poco...
perché sai già che in un mondo così lento non c'è spazio per te...
ma è nulla in confronto a ciò che ti porti dentro in quel momento...

Avete mai desiderato urlare?
Urlare forte... così forte da far spaventare tutti...
urlare così forte da distruggerti interiormente...
urlare così forte da far emergere un altro te stesso...
più forte... più determinato... che non sappia soffrire come te in quel momento
urlare così forte da farti tremare l'anima...
urlare così forte da annullare persino il mondo intorno a te...

Urlare... urlare... e urlare ancora...
finché alle orecchie di tutti non giunga la tua disperata voce...
finché tutti non capiscano perché stai urlando...
e già sai che non lo capiranno mai...
ma vuoi urlare lo stesso...
vuoi urlare per gettare fuori tutto quello che hai dentro...
e allo stesso tempo tenerlo per te...
urlare per far capire a tutti che stai male... che stai soffrendo...
e magari neanche tu sai bene il perché... ma vuoi solo gridare...
solo gridare...

E allora urli... urli al cielo... urli al mondo... urli alle persone...
urli a lei... urli contro di lei... anche se lei non ti sente...
ma questo non è importante... tu ne hai bisogno...
forse dopo ti sentirai meglio... forse no...
ma tu urli lo stesso... urli con tutto il fiato che hai in corpo...
le urli di andarsene... di sparire...
le urli di tornarsene nel suo maledetto mondo e di lasciare in pace il tuo...
le urli di odiarla...
le urli di odiarla...
le urli di odiarla...
ma chi vuoi prendere in giro?
Il tuo odio è proprio come quell'urlo...
forte e potente... che rimbomba nell'aria...
che arriva lontano... che entra nelle orecchie degli altri...
che ti scuote dall'interno... che ti fa soffrire...
ma proprio come un urlo... dura un attimo... un istante...
un soffio di respiro...
e poi svanisce... nel nulla... all'improvviso... così come è arrivato...
e basta poco... e di lui nessuno si ricorderà più...
perché anche il suo eco tra poco sparirà...
e ti rendi conto che in fin dei conti... vorresti essere un po' come quell'eco
vorresti sparire come lui... sparire con lui... sparire...

E allora che ti resta più da fare?
Urlare... urlare da solo...
urlare contro te stesso... contro di lei... contro di tutti...
urlare perché non hai più nessun altro scopo... non per ora almeno...
urlare perché non sai chi mente e chi è sincero...
urlare perché non sai chi ti ama e per chi sei solo un amico...
urlare perché non sai proprio niente di niente...
o forse semplicemente non vuoi saperlo...
perché in fin dei conti... forse è meglio una bugia che illude...
piuttosto di una verità che ti uccide...

Un ultimo urlo...
ancora una volta contro di lei...
le urli di andarsene... di andarsene via per sempre...
di fare le valigie e di uscire dal tuo cuore...
perché?
Perché ti sei reso conto che forse è meglio quando lei non c'è...
forse è meglio quando non la vedi...
forse è meglio quando è lontana...
perché soffri di meno... è inevitabile...
perché se una cosa non puoi averla... è meglio che ti stia lontano...
in modo che possa dimenticartene... in modo che non ti ossessioni più...
perché ti rendi conto che dopo quell'urlo...
non ti è rimasto nient'altro dentro...
e qualsiasi cosa dovesse camminare nel tuo cuore...
camminerà da sola... completamente sola...

Ed ora è tardi... fuori è già buio...
la luna non c'è... magari starà flirtando col sole...
le stelle non si vedono... staranno giocando con le nuvole...
qualche goccia di pioggia mi fa compagnia
sul vetro contro il quale poggio la testa...
e scende giù veloce verso l'ignoto... proprio come me...
ma c'è una goccia... più grande delle altre...
che scende più lentamente...
la guardo bene... e mi rendo conto che luccica al suo interno...
è una goccia speciale...
poi un rumoroso silenzio invade le mie orecchie...
ed un istante dopo il suo posto è preso da un silenzioso urlo...
un urlo disperato e feroce... ma comunque silenzioso...
un urlo che nessuno può sentire...
perché nasce e muore dentro di te... nasce e muore... dentro di te...
e così guardi di nuovo verso la finestra...
ma la goccia speciale ha ormai raggiunto le altre
e con loro ha concluso il suo cammino...
e anche l'urlo dentro di te è cessato...
ma di loro il ricordo ancora non è finito...
e ti sembra di vedere una figura riflessa nel vetro... dietro di te...
la goccia... una lacrima...
il grido... di un angelo...
io... tu... noi... davvero soli e divisi?
Non ci voglio credere...
Andrea Spartà
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    Scritta da: Andrea Spartà

    Desiderio Notturno

    In questo oscuro mondo
    La notte è giunta un'altra volta su di me
    La notte fredda e silenziosa
    Che tutto ricopre sotto il suo velo stellato
    Ma il tuo respiro ha infranto il mio silenzio
    E solo in quel momento ho scoperto la verità...
    La voce della notte e quella della mia anima
    In una si uniscono
    E insieme sussurrano alla mia mente
    Mentre il tuo canto
    Angelo mio
    Parla al mio cuore infranto...

    Quando riuscirò a risvegliarmi da questo incubo
    Me ne andrò via da qui
    E forse tu, tra qualche anno, sentirai la mia storia
    Ma io sarò già lontano
    Verso l'altro volto della luna
    Seguendo la scia delle mie lacrime...

    Ma intanto sono ancora qui
    Incatenato in questa prigione dorata
    Guardo fuori dalla mia gabbia
    Guardo l'orizzonte
    Con questo tramonto infinito che invidio
    Perché quello che avevo con te non è come lui...
    Dimmi perché nessun cuore per piangere
    Mi porta tanto in alto
    Così come un cuore che ama
    Trascina l'anima in vendetta...
    Lasciatemi in pace!
    E smettetela di chiedermi come mi sento, di affiggermi...
    Lasciatemi in pace!
    Come volete che stia?
    Un'overdose di bugie mi sta uccidendo
    Come quel romanticidio cruento
    Che ha colpito il mio cuore
    Un tempo coraggioso
    Ma che ora in pietra è mutato
    Solo per non patire oltre questo enorme tormento...
    Il vino in acqua si trasforma
    Il fuoco gela, il vento cade
    Il sangue coagula, le lettere d'amore bruciano
    Il nostro amore è perduto
    Un dolore temporaneo per una ferita eterna...

    Certe ferite non guariscono mai
    Certe lacrime non si asciugano mai
    Certi sogni non s'infrangono mai
    Eppure la crudeltà del mondo continua a pervadere
    Quest'umanità che tanto odio
    E per la quale verso calde lacrime
    E penso a noi e al nostro amore
    Nessun bisogno di perdonare
    Nessuna verità da svelare
    Nessun senso rimasto da trarre...

    La notte mi circonda
    È intorno a me
    Su di me
    Dentro di me...
    Il sole dorme quietamente
    Su malinconici oceani calmi e rossi
    E i suoi raggi su di essi si espandono
    Come ardenti carezze distese a riposo
    E fissando quei caldi fili di luce
    Mi addormento e vivo...
    Perché è grazie ai miei sogni che tengo in mano la mia vita
    I miei sogni... realizzazione dei miei desideri
    E grazie ai miei desideri
    Scorgo infine la mia notte
    La verità alla fine del tempo
    Dove sono giunto con te...
    Perdere la fiducia adesso sarebbe un delitto
    Vorrei solo che questa notte
    Durasse il tempo di una vita
    Per resistere in quest'oscurità con te
    Fino a quando riuscirai a portarmi via
    E ad immergermi il quel sole quito
    Dormire
    Piangere
    Sognare
    Con te...
    E per un momento la mia opera vivrà ancora
    Finché non ci sarà più nulla da dire
    E ci scioglieremo in quel caldo giaciglio eterno...

    Una soffice musica arriva alle mie orecchie
    Un concerto notturno di suonatori magici
    La luce delle candele sospese in aria
    Mi sussurra come raggiungere quel suono melodioso
    Un'iperbole di stelle attornia il mio cammino
    Mentre vago su questo sentiero della notte
    Alla ricerca del mio desiderio più profondo
    Il desiderio della notte che nacque in me secoli fa
    E che fino ad oggi ha dimorato nel dolore...
    La polvere delle galassie prende la mia mano
    E mi conduce sul palco del concerto notturno
    Ma la banda non suona più
    E i magici suonatori magicamente son scomparsi
    Solo una lettera giace a terra davanti a me
    Una lettera proveniente dal profondo della mia anima
    Con dentro i tuoi sogni, amore mio
    I sogni che adesso hai lasciato a me
    Nella speranza che potessero vivere anche senza di te
    Ma come raggi di sole al tramonto
    Furono le mie lacrime
    Versate su promesse mai mantenute...

    Ricordi la prima volta che danzammo insieme?
    Rammenti la notte in cui facesti svanire la mia bruttezza?
    La notte in cui con un bacio così gentile
    Facesti cadere la mia maschera
    Ed il mio sguardo indegno poté finalmente ammirare il tuo volto
    Solo un'essenza di bellezza dimenticata...
    I miei sogni sono fatti di te
    Io sono fatto di te
    Di te e solo per te
    L'oceano dei tuoi occhi mi trascina giù nelle sue acque
    La tua voce mi fa a pezzi...
    Il fiore del mio cuore è fragile...
    Amami prima che l'ultimo petalo cada...
    Come un mondo senza sguardi
    Come un mare senza orizzonti
    Come un cielo senza celesti corpi
    Il mondo sarebbe così...
    Se l'amore non scorresse in te!
    Non leggesti la favola in cui il lieto fine
    Arriva dopo aver baciato un rospo?
    Si che la conosci...
    E non conosci quella favola nella quale
    Ciò che ho sempre desiderato
    Mai potrò ottenere
    No... non la conosci... e sai perché?
    Perché quella non è una favola
    È la realtà...
    Ma per quanto siano freddi il vento e la pioggia
    Io ti starò per sempre accanto
    Per alleviare le tue pene
    Fino a quando la notte non ci inghiottirà del tutto...

    Adesso mi sento come un uomo libero imprigionato
    E tessendo le mie fantasie tutt'intorno a me
    Vedo un usignolo posarsi leggiadro sulla mia mano
    E cinguetta felice lui
    Come se niente al mondo potesse turbare quel momento
    E la tua voce torna ad occupare la mia mente
    Immagini di momenti passati che tornano come fulmini
    Quando distesi nell'accogliente ombra della foresta
    Ascoltavamo il richiamo di un silenzio tranquillizzante
    Accompagnato solo dalla luna piena
    E fu allora che mi chiedesti
    "Sai perché l'usignolo canta?"
    Già... perché canta?
    È la risposta ad ogni cosa
    Forse perché il cielo è il suo regno
    Forse perché danza con lo spirito dell'aria
    Forse perché in questo oceano così aperto e onesto
    Atterra senza problemi sulla laguna blu
    Forse...
    Non so se questa è la terra o la luna
    Ma non m'importa se l'uomo non ha le ali
    Perché finché io odo l'usignolo cantare
    Posso volare con lui...

    Non servono medici per guarire il mio mondo
    Ma l'angelo predetto in sogno
    Tu... mio angelo...
    Pregai più volte perché tu vedessi
    Il lupo solitario in me
    Un amico piange per me
    Ma le mie lacrime cadono solo per te
    Un'altra bella amata da una bestia
    Un'altra storia attorniata da infiniti sogni
    Ma tu per me eri tutto
    I tuoi occhi erano il mio paradiso
    Il tuo sorriso faceva sorgere il mio sole
    Il tuo cuore faceva sussultare il mio
    Perdonami... perché non so cosa guadagno
    A restare da solo nel mio giardino del dolore
    A comporre versi vuoti
    Perché senza di te
    La poesia dentro me è morta
    Ma il fascino di tutto ciò ha una sola verità:
    Piango per avere ciò che temo di perdere...

    C'era una volta
    Un brutto anatroccolo
    Perso in una strofa dal canto dei passeri
    Che sognava le stelle
    Mentre lo stagno cristallino del cigno
    Lo attendeva danzante...

    Ma stanotte è solo un nuovo mattino
    Per colui che solitario è nato
    Sotto le beffe di tutte quelle splendide persone
    Vorrei averle tutte qui davanti a me
    Tutti quei modelli di porcellana
    Solo per farli cadere uno su l'altro...
    Conficcate un palo attraverso il mio cuore!
    E trascinatemi nella luce del sole!
    Così sarò costretto a riaprire gli occhi su quell'inusuale spettacolo
    E la mia vista brucerà al primo contatto
    Abituata com'era solo alle dolci carezze della luna...
    Ma fatelo oramai!
    Svegliatemi dal mio mondo perfetto!
    Ma che un giorno voi possiate soffrire quanto state facendo soffrire me
    Poiché state assassinando il sognatore!
    Quello stupido ragazzo che vive in un sogno
    Romantico solo sulla carta
    Che scriveva canzoni d'amore per il cigno che mai poteva avere
    Per il suo Desiderio della Notte...
    Ma allora ditemi
    Perché avete preso tutto quello che era mio?
    Perché mi avete privato di ciò che avevo?
    Perché non sareste nulla senza di me!
    Non sareste nulla senza i sogni che io tesso per voi!
    E allora prendetemi!
    Prendete tutto di me!
    Prendete la mia vita! Se avete il cuore per morire...

    In una gelida sera d'inverno
    Sia il mio cuore una fonte d'amore
    Che scorre libero lassù
    Lontano dagli sguardi e dai commenti
    Di voi che ancora camminate sulla nuda terra...

    Basta uno sguardo tra me e te
    E camminiamo nell'aria...
    Galleggiamo nel cielo illuminato dalla luna
    Mentre laggiù la gente lontana dorme ignara del nostro volo
    Pacifico, sereno, immortale...
    Mi tengo molto forte attraverso il blu della mezzanotte
    Scopro che solo con te posso volare così in alto
    E da terra nessun bambino crede ai propri occhi
    Mentre guardandoci volare ci salutano
    Ed è questa la conferma
    Che la dolce ignoranza rimane ancora la chiave
    Del paradiso dei poeti
    E che le favole non sono solamente per i bambini
    Ma anche per i sognatori...
    Per vedere se c'è pace se il sonno cammina con me
    Provo ad addormentarmi su di te...
    Fammi pensare tra le tue braccia
    A quale possa essere il significato della vita
    A cosa mai possa servire nascere per poi dover morire...

    Mi ritrovo a vivere una notturna ricerca
    Non del passato
    Ma del domani
    Perché possa durare...
    Semplicemente la via migliore
    Per camminare in questa vita
    Mano nella mano con una mente da sognatore...
    Entrando nel regno non restiamo svegli
    I sogni rimangono la nostra unica pausa
    Durante questo lungo viaggio
    E si dimenticano del dovere
    Godendosi la strada per raggiungere il traguardo
    E ci seguono silenziosi
    Nella notte...

    Esprimi un desiderio ad una stella
    Cammina verso il cielo tendendo la mano verso la mia
    Alla ricerca del padrone dei desideri
    Affinché ci conduca alla ricerca di un sogno...
    Esprimi un desiderio ad una stella
    Non importa chi sei o dove vai
    La seconda stella destra ti condurrà
    Lì dove ogni uomo vuole recarsi
    Durante i suoi momenti di maggiore felicità
    In modo che essi durino per sempre...
    Esprimi un desiderio ad una stella
    E danza con i fiori
    Nell'immensità di qualche luogo sconosciuto
    Credendo nella volontà del re della fantasia
    Ascoltando il poema che ora ti sto dedicando
    Viaggiando verso quel magico mondo
    Dove il cuore del guerriero è puro
    E dove le storie diventano realtà...

    Proprio quando tutto quello di cui avevo bisogno
    S'intrecciò un giorno nel trovarti
    La lontananza ci distrusse dall'interno...
    Ti sei mai sentita sola senza di me?
    Sogni mai di me?
    Cosa faresti per me?
    Se le tue risposte potessero coincidere con le mie
    Non avrei più bisogno di altro a questo mondo...
    Risanerei le mie ferite e cambierei le stelle
    Scioglierei il paradiso dal suo interno
    Ti porterei via lontano
    In un giorno solitario
    Sul mio petto una tua guancia in lacrime...
    Tutto quello che ho sempre chiesto erano i due sogni
    Che ho diviso con te...
    Ora ne ho uno
    L'altro rimarrà sogno per sempre...
    Perché desidero ardentemente essere tuo...

    Ancora una notte
    Per affrontare questo incubo...
    Piangere per me non è mai valso una lacrima...
    La mia anima solitaria è piena solo di paura
    Lunghe ore di solitudine separano me e il mare
    Quel dolce mare che ho sempre amato
    Perché desiderava d'essere una cosa sola con le onde
    Un'anima d'oceano...
    Ma sulla via della marea
    Odo il tuo nome
    Sussurro degli angeli
    È un qualcosa di così bello da far male...
    E allora addio
    Addio a te
    Mio piccolo cuore infranto
    I miei occhi rivolti verso la solitudine di una vita ormai conclusa
    Pur essendo ancora vita
    Perché il mio cuore è vivo
    Ma non batte più
    E qualsiasi cosa cammini in esso
    Camminerà da sola
    Perché senza di te il mio cuore
    È come un oceano senza lacrime:
    Vuoto...

    Desiderio costante di un amore perfetto
    Paesaggio incustodito per sempre perduto
    Nessun cuore ardente è rimasto dentro me
    Nessuno sguardo per vedere il paradiso che ho accanto
    Ma il mio tempo forse deve ancora venire
    Per questo io sarò
    Per sempre tuo...

    Tu sei stata il mio più grande amore...
    Profumo dei tuoi capelli su di me
    Bellezza ardente riflessa sui miei occhi
    Brivido lontano della tua pelle
    Neve calda sulle tue labbra
    Sapore gelato di un sorso argenteo
    Giglio tra le spine
    Preda tra i lupi
    Ossigeno nell'universo...
    Ed ora che ti ho perso
    Come farò a resistere?
    Col tempo tutto il dolore forse svanirà
    E attraverso il tuo ricordo mi farò strada a stento
    Tutto questo lo farò per te
    Per te
    Per te
    Solo per te
    Ma dovrò un giorno arrendermi
    A questo non pensarti mai più...

    Ma qualcuno dovrà pur resistere
    Per raccontare la mia storia alle prossime generazioni
    In modo che nessuno soffra ancora
    Quanto io sto soffrendo per te...
    Un singolo granello di sabbia può inclinare una bilancia
    Un'anima errante e perduta
    Ma con la volontà di vivere per raccontare la storia
    Quella storia piena di ansietà e frustrazione
    In una notte di un giorno qualunque
    Dove solo una nota può trovare la perfetta melodia
    Per compiere tutto il lavoro e fare un passo indietro
    Fino alle oscure camere della mia mente
    Chiuse attorno al cuore del mio amore
    E attraverso esso ho visto quel candido velo di neve
    Che si ergeva lassù nel cielo
    Il paradiso... pace... non più bugie di un'anima mortificata...
    Ma riposati per questa notte
    Il mio amore è qui
    Proprio sotto le mie ali...
    E anche se nessuno di coloro che l'ascolteranno capirà
    Non m'importa...
    Perché io ti ho amato
    Io ti amo
    L'ho solo fatto...

    Il tempo ha preso la maggior parte di me
    E mi ha lasciato senza una chiave
    Per aprire lo scrigno dei rimedi...
    Non è il dolore che mi ferisce
    Ma l'amore che sento quando mi tieni vicino
    Le speranze erano alte
    Ma ora i miei sogno sono rimasti a vivere solo attraverso te
    E il sole rosso sorge dalle cristalline acque
    Ove per tanto è stato immerso senza respirare
    Mentre intorno a lui
    L'oscurità si tiene forte
    Ma è tutto inutile
    Non può resistere...
    Il sole rosso sorge e il sipario si chiude
    E con esso un periodo di passione
    E con esso un angelo presso di me...
    Lo spettacolo è finito
    Così come la storia dietro il quadro che ho dipinto
    Non più righe di lacrime sulle pagine del mio diario
    Non più orchidee a segnare il mio percorso
    Ora mi prendo cura di giardini morti
    Perché la mia poesia ha ancora un piccolo valore
    Ma forse è tempo di mettere da parte questa stanca penna...

    Un viso angelico mi sorride
    Dietro ad un titolo di tragedia
    Quel sorriso dedito solitamente a regalarmi calore
    Addio
    Non ci sono altre parole
    Accanto alla croce sulla tua tomba
    Queste eterne candele accese
    A ricordarci la brevità del nostro tempo
    E le mie lacrime versate per te
    Lacrime di paura
    Lacrime d'amore
    Lacrime che affondano i miei sogni...
    Oh Signore dimmi!
    Perché gli angeli cadono per primi?
    Perché doveva essere proprio il mio angelo a cadere?
    Io non capirò mai il significato del giusto
    E l'ignoranza mi conduce alla luce degli altri angeli
    Cantatemi una canzone sulla vostra bellezza del vostro regno!
    Fate che le melodie delle vostre arpe accarezzino leggiadre
    Ciò di cui abbiamo ancora bisogno...
    Il sogno di un amore infinito...

    Il tempo ti ha portato via da questo infetto mondo
    Nessuna mano guaritrice esisteva per la tua malattia
    E bevendo l'odio come acqua
    Scendo con le mie lacrime nel baratro
    Tristi vivemmo e tristi moriremo
    Nessuna simpatia
    Nessuna eternità
    Una luce per ogni lacrima immeritata
    E sotto la candela
    Due anime con tutto ancora da dire
    E sotto la candela
    Due angeli addolorati
    In paradiso... nella morte...

    Un concerto perfetto per il mio amore
    Così bello per cui vivere
    Così breve per cui morire
    Se solo il mio cuore avesse una casa
    Potrebbe rifugiarsi in essa e lì marcire
    Ma la sua casa eri tu
    Ed ora che non ci sei non ha più significato
    Dimentica quello che è stato
    Canta quello che non puoi dire
    Cammina nella mia poesia di questa musica morente
    Affrettati ad annegare in occhi stupendi
    Prima che essi si chiudano dinanzi a te
    Come è successo a me
    Che ho visto morire il mio amore
    Tra le mie braccia...
    Ed ora questa lettera d'amore rimarrà per nessuno
    E le lettere sopra incise rimarranno per sempre
    Ad indicare quel nulla che dentro di me cresce e mi divora
    "My LoveLetter To Nobody"

    Mai sospirare per un mondo migliore
    Perché esso è già composto, suonato e raccontato
    Ogni pensiero è la poesia che scrivo
    Tutto il desiderio di una notte!

    Se leggi queste righe
    Non ricordare la mano o la mente che le scrisse
    Bensì ricorda solo il pianto del compositore
    Colui che ha lacrime sul viso mentre scrive
    Ma che nella mia storia non può avere
    Perché io gli ho dato la forza
    Ed esso è diventato la mia sola forza!
    Di quando essere voluto diventò un brivido che mai avevo conosciuto
    Mi resi conto che non era ancora tutto finito
    Lanciai un grido d'aiuto
    Un richiamo verso qualcuno che potesse ancora mostrarmi l'amore
    Ma il tempo dirà che questo amaro addio
    Era in realtà l'unico
    Per un'anima solitaria
    Per un'anima d'oceano...

    I giorni erano più splendenti
    I giardini più fioriti
    Le notti avevano più speranza
    I desideri bisbigliavano
    Il tempo era lì, senza significato
    Ma adesso che non ci sei più
    Tutto è svanito
    Lontano lontano
    Lontano nello stesso tempo che prima vantavamo
    I giorni se ne sono andati
    I giardini sono appassiti
    Dove posso trovare dunque
    In questo fragile mondo
    Il mio solo riposo?
    Desideri oramai così vuoti per il ragazzo coi piedi per terra
    Che appassisce in una vuota notte
    Catturato dal tempo mentre era in volo
    Sbattuto a terra dalla realtà sovrana
    E così desideroso di tornare a sognare
    Che per quel dono dovette pagarne il prezzo
    Con la perdita dei piaceri della vita...

    Dove sono finiti tutti i sentimenti?
    Perché sono cessate tutte le risate?
    Una notte sognai una rosa bianca che appassiva
    Sognai tutto il mio futuro, rivivendo il mio passato.
    Pensami...
    Pensami abbastanza a lungo da fare di me un ricordo
    Non mi sono mai sentito tanto solo in vita mia
    Da quando ho bevuto nel calice che contava il mio tempo
    Perché è il peccato più mortale amare come io ho amato te?
    Senza l'innocenza del nostro amore
    La croce è solo ferro
    La speranza solo un'illusione
    E l'Anima dell'Oceano nient'altro che un nome...

    Ed è la fine di ogni speranza
    Quella che vede me piangere sulla tua tomba
    Che mi fa perdere la felicità, la fede, la vita
    Che pone fine all'innocenza
    Avere ciò che una volta ho avuto
    Questa vita mai perdonata
    Finirà con una nascita
    La nascita della fine di ogni speranza
    Con nessun desiderio di alzarsi questa mattina
    Perché vedrei solo nascere un'altra rosa nera
    Sul tuo letto di morte che viene lentamente ricoperto dalla gelida neve
    Gli angeli...
    Loro caddero per primi
    E tu con loro
    Ma io sono ancora qui
    Da solo
    E la mia ferita duole così profonda
    Che il mio ultimo desiderio è solo quello di morire a mia volta
    Spegnere la luce e staccare la spina
    Desiderio di morte senza una preghiera
    Fine della speranza
    Fine dell'amore
    Fine del tempo
    Nel riposo del silenzio assoluto...

    Vorrei avere un angelo stanotte
    Per un momento d'amore
    Vorrei riavere il mio angelo stanotte
    Per una vita di calore
    Nel cuore del giorno morente
    Ho fatto un passo fuori dal mio cuore innocente
    Preparati ad odiarmi e cadi quando per me sarà possibile cadere
    Questa notte mi ferirà come non mai
    I vecchi amori sono duri a morire
    Ma le vecchie bugie lo son molto di più
    Vorrei riavere il mio angelo
    Perché sono innamorato del mio desiderio
    Quel desiderio in cui sto sprofondando
    Fragile e crudele
    Un'ultima danza dopo il primo bacio
    Il tuo tocco per la mia beatitudine
    La tua bellezza sempre accompagnata dai miei pensieri
    Il tuo respiro per la mia vita...

    E allora cosa più mi rimane?
    Cos'altro ho senza di te?
    Tu che sei morta senza ragione
    Tu che morendo mi hai ucciso
    Tu che non sei altro che me
    In questa notte senza luna continuo a pensarti
    E niente potrà mai rimuoverti dal mio cuore o dalla mia mente
    Amore mio
    Il mio Desiderio Notturno è solo questo
    Riaverti con me!
    E se non sarai tu a tornare
    Sarò io a raggiungerti
    Anche nella morte se fosse necessario
    Così io sarò
    Per Sempre Tuo.
    Andrea Spartà
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      Scritta da: Andrea Spartà
      Odio.
      Odio represso.
      Odio esplosivo.

      Odio. Odio. Odio.
      Odio tante cose.
      Ma soprattutto odio tante persone...

      Lo so, odiare non è bello...
      ma in certi casi non se ne può proprio fare a meno...
      Quando odiare diventa quasi il tuo ultimo motivo di vita
      allora sappi che non vivrai ancora a lungo...
      Per fortuna non sono a quel punto
      e mai ci arriverò
      eppure in questo momento odio...
      odio da morire...
      Forse in verità ho sempre odiato...
      ma adesso, no, non posso più tenerlo a bada...
      devo gridarlo, il mio odio...

      Chi mi conosce anche solo di striscio sa bene cosa odio...
      Chi mi vuol bene veramente sa che non deve fare ciò che odio...
      Chi sa e fa finta di non sapere... non ha capito nulla di me...

      Odio... odio in tanti modi diversi...
      ma l'odio su cui sono concentrato in questo momento...
      è l'odio verso chi beve...
      odio l'alcool...
      lo odio con tutto me stesso...
      mi da fastidio persino il suo nome...
      ne sento l'odore anche a distanza...
      il suo unico pregio è basta una scintilla per farlo diventare fuoco...
      Quanto amo il fuoco... brucia... brucia e purifica...

      Odio... ho odiato e odierò...
      non è una mia colpa... ma è di ciò che vedo...
      Sono dentro ad un mondo in cui i ragazzi sono completamente allo sbando...
      sempre di più... sempre più giovani... sempre di più...
      ma io non ne posso più!
      Non ne posso più di vedere questi stupidi bambini rovinarsi la vita!
      Non ne posso più di odiare restando in silenzio...

      Non sono nessuno... non posso obbligare nessuno...
      non posso nemmeno cancellare l'alcool da questo mondo marcio...
      e allora cosa posso fare?
      Nulla...
      posso solo guardare...
      guardare gli altri che si rovinano la vita per... per...
      per cosa?

      Da sempre faccio della "comprensione" un mio pregio...
      sono molto flessibile con la mente...
      cerco sempre di non giudicare sul mio punto di vista...
      e se lo faccio, lo faccio solo con i miei amici più stretti e solo per ridere.
      E allora ok... l'alcool posso anche capirlo...

      Posso "capire" chi ha appena subito un brutto colpo...
      l'amore della tua vita va a puttane... il lavoro/scuola fa schifo...
      hai perso una persona cara... sei sul lastrico...
      e vuoi solo affogare il tuo dolore nell'alcool...
      sai già che non cambierà nulla, ma per quelle poche ore vuoi dimenticare...
      dimenticare tutto...
      E allora ok! Posso "capirlo"... posso "comprenderlo"...
      resto profondamente contrario... ma come posso non perdonare?

      Posso "capire" chi ha passato un'intera vita in solitudine...
      e si presentano quelle serate di festa in cui sono tutti fuori...
      tutti con gli amici... tutti con le ragazze... e poi...
      tutti a ballare... discoteche... musica... luci...
      e vuoi lasciarti andare, vuoi divertirti, vuoi accelerare la tua vita,
      l'alcool ti aiuta... toglie i freni inibitori e via,
      sfrecci sul folle divertimento,
      anche se spesso non si tiene il controllo... e si va fuori strada...
      lo sai e te ne freghi... perché sei convinto di non aver niente da perdere...
      E allora ok! Posso "capirlo"... posso "comprenderlo"...
      resto profondamente contrario... ma come posso non perdonare?

      Non posso "capire" chi della vita non ha ancora visto un cazzo...
      e già se né stancato e butta tutto sulla piccola parte che conosce...
      Ci sono feste e "festività"... e nelle seconde non si può esagerare...
      l'alcool non può essere l'unico modo per divertirsi...
      l'alcool non può prender posto ad ogni evento...
      l'alcool non può esser usato in modo sproporzionato e stupido!
      Ci si vuole divertire, è chiaro.
      Si esce con gli amici e si sta in compagnia, è chiaro.
      Si vogliono provare forti emozioni, è chiaro.
      Ma ci sono cose che non mi sono chiare... per niente...
      Dov'è il divertimento quando il giorno dopo non ti ricordi più niente?
      Sono contenti gli amici che, al posto di divertirsi, devono preoccuparsi...
      devono starti accanto... devono aiutarti a vomitare...
      devono rinunciare al divertimento di quella giornata di festa rovinata?
      (Quei pochi amici che lo fanno davvero... e se avete, ritenetevi fortunati)
      Ti serviranno le forti emozioni mentre sei su di un'autoambulanza?
      E allora no! Non posso "capirlo"... non posso "comprenderlo"...
      resto fottutamente adirato... e perdonare diventa difficile...

      E allora odio, guardo il mondo e continuo ad odiare,
      ma il mio è un odio stupido, fottutamente stupido...
      perché è un odio che fa male a me mentre sugli altri scivola via...
      Mi fa male, malissimo...
      perché mi sento inutile...
      perché mi rendo conto che posso scrivere quanti libri voglio...
      risaltando tutte le negatività dell'alcool...
      perché posso dare tutti i consigli di questo mondo...
      risaltando i pericoli che esso comporta...
      ma sulla stupidità umana...
      tutte queste parole non hanno effetto...
      e allora...
      che le scrivo a fare?
      Andrea Spartà
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        Scritta da: Andrea Spartà
        Ci sono delle sere sole,
        ci sono delle sere morte,
        ci sono delle sere buie,
        ma soprattutto,
        ci sono delle sere tristi,
        tristi senza perché...

        Sguardo perso nel vuoto,
        musica triste nelle orecchie,
        parole di amori perduti nella testa,
        gusto amaro in bocca,
        niente sotto i polpastrelli delle mani,
        e tristezza ad avvolgere il tutto,
        tristezza senza perché...

        Mi sono davvero reso conto che non si può guardare avanti,
        se prima non si ha esaminato per bene tutto quello che ci lascia alle spalle,
        Tutti dicono, tutti parlano,
        "La vita è fatta di strade..."
        ma la strada giusta da percorrere qual è?
        "Se son rose fioriranno..."
        e se col tempo dovessero appassire?
        "L'uccellino nella gabbia o canta per invidia o canta per rabbia..."
        e se invece non canta più?

        La vita è fatta di strade, è vero,
        ma il problema sono gli incroci,
        quelli pericolosi, dove se esiti anche solo un attimo,
        resti fregato, distrutto, ucciso,
        ma la cosa più brutta degli incroci è che una volta imboccata una strada,
        non puoi fare subito l'inversione a "U" e tornare indietro...
        ma devi continuare ad andare avanti guardando nello specchietto l'altra strada...
        probabilmente non saprai mai dove ti avrebbe portato,
        o forse la curiosità ti farà fare la pazzia e, sgommando bruscamente, tornerai indietro.

        Mi sto lentamente convincendo che l'essere umano non sarà mai davvero felice,
        anche quando tutto sembra andare per il verso giusto,
        c'è sempre un qualcosa che ti rattrista,
        un qualcosa che ti attira da un'altra parte,
        un qualcosa che ti chiama, che ti chiede di mollare tutto e tornare indietro,
        da un lato vorresti farlo, sì... ritentare lì dove hai fallito,
        correggere quel maledetto errore che hai fatto quando eri troppo stupido,
        da l'altro lato invece hai paura, paura di sbagliare ancora,
        paura di rischiare, rischiare tutto in una vita che non ti da nessuna certezza,
        se non quella che, presto o tardi, sbaglierai di nuovo,
        in ogni caso...
        comunque...
        qualunque cosa tu faccia,
        è inevitabile,
        inevitabile,
        sbaglierai...
        e ti sentirai ancora una volta triste,
        triste senza perché.

        Avanza, avanza lentamente la tristezza,
        ti prende quando meno te l'aspetti e ti risucchia dentro di lei,
        è inutile cercare di reagire,
        ma la cosa positiva è che in essa non sei solo,
        ci sono tante persone che, come te, sono enormemente tristi,
        tuttavia se provi a parlarci, non ti rispondono,
        ti chiedi il perché e ti rispondi da solo,
        sono tristi per te, per colpa tua,
        tenti disperatamente di giustificarti,
        ma stai cercando di convincere loro o te stesso?

        Il 70% delle azioni della nostra vita è costituita da errori,
        ma questo solo nelle persone più sagge e fortunate...
        nello standard la percentuale di alza di parecchio.
        Il 95% degli errori che commettiamo fa soffrire terribilmente qualcuno,
        nell'85% dei casi a soffrire è qualcuno che ci ama o per cui siamo speciali,
        al 45% quel qualcuno ci odierà,
        il 30% delle volte si riesce a rimediare all'errore in questione,
        ma solo nel 15% delle volte si viene davvero perdonati.

        Ma nonostante le tante strade,
        nonostante gli inevitabili errori,
        nonostante le statistiche,
        nonostante tutto,
        in fin dei conti l'unica cosa di cui davvero bisogna convincersi,
        è che, qualsiasi cosa accada, hai lasciato un qualcosa in qualcuno,
        bella o brutta, non importa,
        sarà compito di quel qualcuno utilizzarla nel migliore dei modi,
        e ricordati di fare la stessa cosa anche tu, quando qualcuno ti farà soffrire...

        Perché per quanto tu possa essere triste senza perché...
        c'è sempre qualcuno triste per la tua tristezza,
        e se hai il coraggio,
        torna indietro,
        e prendi un'altra strada,
        anche se farai nuovamente soffrire qualcuno...

        Perché l'amore è dolore,
        Perché le scelte sono difficili,
        Perché la vita è sofferenza,
        Perché le persone portano tristezza,
        tristezza, senza perché.
        Andrea Spartà
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