Le migliori poesie di Andrea Spartà

Scrittore, nato venerdì 18 novembre 1988 a Patti (ME) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Andrea Spartà

Ali di cera

Folli... siamo solo dei folli...
Passiamo la vita a cercare l'amore sul volto di qualcuno...
Passiamo la vita a cercare qualcuno di buono...
Passiamo la vita a cercare il calore della passione...
"Amore", la parola più ripetuta del mondo...
Quella col suono più melodioso di tutte...
Quella col significato più profondo di tutte...
Quella più crudele di tutte...

Ho cercato l'amore in te... l'ho trovato... l'ho perso...
La calma di una carezza...
Il piacere di un bacio...
La sicurezza di un abbraccio...
Il dolore della distruzzione...
La morte dell'addio...
Con te ho provato tutto ciò e altro ancora...
E ancora non riesco ad arrendermi...

Continuo a cercare l'amore...
ma l'amore è una lama tagliente...
tagliente come lo sguardo di ghiaccio
che ora vive negli occhi tuoi quando mi guardi...
Il mio cuore è ridotto ad uno straccio...
calpestato... sgonfio... distrutto... vuoto...
morto...
Forse proprio per questo non sente più dolore!
E allora va bene... va bene così...

Eravamo felici... nel cielo limpido volavamo sereni...
ma ad un tratto... senza motivo... è arrivata la notte...
"No! La notte no! Fredda, scura, terribile! no!"
Ed invece si... la notte che tutto distrugge...

Mi strappasti le ali... nella notte... egoista...
Mi lasciasti cadere... nella notte... maledetta...
Mi uccidesti con le tue parole... nella notte... addio...

Quando il sole sorse di nuovo mi ritrovai a terra...
sanguinante... dolorante... senz'ali...
ma il mio sangue non lo potevi vedere perché eri troppo in alto...
e mai una volta hai avuto il coraggio di guardare verso l'abisso in cui mi hai lasciato cadere...

Inizia a piovere... ma non ce la faccio a rialzarmi...
Acqua... acqua sul sangue...
non vuole smettere... sto per annegare nel diluvio...
"Aiuto... aiutatemi!"
Sono sempre stato un guerriero... ho sempre combattuto!
Sono sempre stato saggio... ho sempre ragionato!
Sono sempre stato forte... ho sempre resistito!
Ma senza di te... ho perso tutto...
e mi ritrovo ad affogare nella pioggia mentre tu...
si... tu...
tu voli sopra le nuvole... e non ti bagni...

Qualcosa mi tocca... sul pelo dell'acqua...
apro gli occhi... un salvagente...
Chi me lo ha tirato? Di certo non tu... no...
E allora chi? Ha una corda lunga... lunghissima...
non riesco a vederne la fine... eppure è una corda robusta...
Qualcuno distante da me... ancora mi pensa?
Mi aggrappo con una mano... e smette di piovere...

Grazie persona lontana... chiunque tu sia... spero solo di rivederti presto...

Mi abituerò a non sentirti più...
fingerò con gli altri di essere felice...
dirò che era destino che finisse così...
ma quando riuscirò a convincere anche il mio cuore?

Così ora sono di nuovo solo... solo e inchiodato a questa fredda terra...
no... così non mi va bene... così non mi piace...
senza ali mi sento nudo... voglio volare!

Nonostante quello che mi hai fatto ho cercato di raggiungerti... di nuovo...
ma dall'alto del tuo cielo non mi hai degnato di uno sguardo...
e allora basta!

Ho provato di tutto... di tutto e altro ancora...
E i miei innumerevoli sforzi che si sono persi nell'aria
ora formano l'appiglio che mi serviva per tornare su
per tornare nel caldo cielo assolato...
Mi aggrappo... inizio a salire... il calore penetra in me...
Non ho difficoltà nella mia scalata!
Gli appigli formati dai miei sforzi sono così tanti...

E allora arrivo fino a te... ancora aggrappato...
stavolta mi guardi... hai il coraggio di fissarmi...
stavolta mi parli... hai il coraggio di chiamarmi...
Ma stavolta sono io a non voltarmi...
Ma stavolta sono io a non risponderti...
Continuo a salire... ti supero... ora sono più in alto di te...
e ancora continuo a sentire la tua voce gridare il mio nome da dietro di me...
ma è inutile... non mi volterò...

Una piuma mi vola accanto... la prendo tra le mani...
la riconoscerei tra mille... è una tua piuma...
ed eccone un'altra... e un'altra ancora...
"Che ti succede? No aspetta... non voglio saperlo..."
Continuo a salire circondato dalle tue piume che ora volano nell'aria...
Hai osato troppo... io ero il tuo sole moderato...
mi hai tradito e ne hai cercato un altro...
ma quel sole era troppo forte per te...
e ora le tue ali di cera si stanno sciogliendo...
adagio...
e le tue piume già cadute mi raggiungono insieme alle tue parole...

Io sono buono... io sono il ragazzo speciale...
Io so perdonare... io sono il ragazzo ragionevole...
Io sono il tuo ultimo appiglio prima dell'abisso...

Sto per tenderti una mano... ma il freddo che ora sento mi ricorda che ho perso le ali per colpa tua...
e allora sarò buono... e allora sarò saggio!
Ti lascio precipitare...

Vedo la tua faccia stupita sulla mia decisione...
e anche l'ultima piuma si stacca dalle tue ali di cera...
l'abisso ti attende... cadi...

Sento i tuoi insulti... perché mi dici questo?
Io sono buono... io sono saggio...
io sono buono!
Ti lascio cadere perché solo così riuscirai a capire cosa significa essere senza ali...
e una volta che lo avrai provato sulla tua pelle...
non avrai mai più il coraggio di fare ad un altro ciò che hai fatto a me...

E così ora sei a terra...
sanguinante... dolorante... senz'ali...
ma io del tuo sangue ne sento l'odore...
e anche se il mio cuore piange... non mi volterò...
Inizia a piovere... ma io sono troppo in alto ormai...
le nuvole non mi toccano... non mi bagno più...
e tu inizi ad annaspare nel diluvio...
il tuo sangue si confonde nell'acqua...
Che te ne pare? È piacevole?

Non preoccuparti...
un giorno il dolore cesserà anche per te...
nel frattempo rifletti sui tuoi errori e piangi...
aggiungi lacrime alla pioggia...
e solo allora il dolore che ho provato io raggiungerà il tuo cuore...

Ha smesso di piovere... sei salva... ti rialzi...
cosa farai adesso?
Non lo so e non m'importa più...
Se avrai davvero capito ciò che mi hai fatto
e vorrai raggiungermi di nuovo
sarà inutile...
oramai sono troppo in alto...
è troppo difficile per te... non ne sei capace...

E allora cercherai un'altra strada...
troverai un altro sole moderato come me...
anche se come me non sarà mai...
e vivrai con lui fingendo che sia io...
non sarà mai la stessa cosa...
ma per te sarà meglio...
e magari con lui funzionerà...
perché non gli farai ciò che hai fatto a me...
perché hai imparato la lezione della vita che ho voluto darti vero?
Perché io sono buono... fin troppo...

Non ti vedo più... continuo a salire...
ma non trovo niente qui su...
sono troppo in alto...
non c'è nessuno qui...
Ero a terra... ed ero solo...
Sono sopra il cielo... e sono ancora solo...

E allora non resta che un'ultima cosa da fare per me...

Lascio un appiglio... poi anche l'altro...
sono in bilico... tenuto solo grazie ai piedi...
prendo un ultimo, forte respiro per assaporare l'aria di quest'altezza che forse non respirerò mai più...
chiudo gli occhi... allargo le braccia...
e mi lascio cadere all'indietro...

Follia? No... speranza...
speranza di trovare delle forti braccia d'amore
che arrestino il mio volo
e che mi scaldino nuovamente il cuore...
come una volta facevi tu...
Andrea Spartà
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    Scritta da: Andrea Spartà

    Parola di Robot...

    Salve, sono Andry 111, sono un robot...
    oggi sono nato... o forse sarebbe meglio dire che oggi sono stato creato...
    il mio corpo è principalmente umano... ma solo quello...
    il mio cervello, i miei sensi, il mio cuore...
    sono meccanici... frutto di una tecnologia avanzata, forse anche troppo...
    qualcuno ha inserito nella mia memoria anche il motivo per cui sono qui...
    "Vivere"... non devo davvero fare altro? Sembra facile...

    Salve, sono Andry 111, sono un robot...
    oggi ho sentito la musica... ed ho capito cos'è...
    anche se il mio corpo non può provare sentimenti...
    ascoltando qualche canzone ho sentito quello che voi umani chiamate "brivido".
    Non ho ben capito a cosa serve, ma è stato piacevole...
    forse...

    Salve, sono Andry 111, sono un robot...
    oggi ho conosciuto nuove persone... ed ho capito che tante cose non vanno...
    voi umani siete strani... folli, completamente folli...
    non seguite nessun schema, non avete regole...
    siete costantemente preda di quelle che chiamate "emozioni"...
    da loro vi fate guidare, da loro vi fate distruggere...
    davvero non capisco... non capisco come si faccia ad essere così inferiori...
    sarebbe meglio che diventaste tutti robot...
    senza dubbio questo diventerebbe un mondo migliore...

    Salve, sono Andry 111, sono un robot...
    oggi ho letto un libro... è stata una splendida esperienza...
    la mia banca dati si è arricchita di nuove informazioni...
    la mia mente elettronica ha viaggiato senza redini...
    i miei occhi di vetro hanno vacillato ogni tanto...
    ma non chiedetemi il perché... non saprei cosa rispondervi...
    Credo da oggi leggerò almeno un libro al giorno...
    non capisco come alcuni di voi umani riescano a resistere...
    una simile attrattiva di informazioni... un simile divertimento...
    ogni libro è una nuova vita che si aggiunge alla propria...
    è un modo per non morire mai...
    io della morte non mi preoccupo, essendo un robot...
    ma voi... fragili creature...

    Salve, sono Andry 111, sono un robot...
    oggi ho visto un umano morire...
    stavo tranquillamente passeggiando per la strada, era buio fuori...
    stavo leggendo un libro mentre camminavo...
    e ad un tratto ho sentito un forte rumore di gomme che stridevano...
    c'era un altro uomo davanti a me...
    camminavamo su delle strisce bianche disegnate a terra...
    poi ad un tratto quell'uomo è sparito...
    la macchina che l'ha presa in pieno ha colpito di striscio anche me...
    gli ho spaccato lo specchietto senza accorgermene...
    poi l'uomo di prima è riapparso a terra, coperto di sangue...
    mentre la macchina spariva a tutta velocità...
    mi sono chinato su di lui mentre tutta la gente intorno si riuniva...
    sentivo le loro voci... le loro chiacchiere... i loro sospiri...
    erano tutti preoccupati a parlare tra di loro o a chiamare coi cellulari...
    nessuno di loro si è avvicinato per provare a salvarlo...
    hanno preferito aspettare i medici che avevano chiamato...
    Sono rimasto lì ad osservare quell'uomo per un po'...
    ho visto i suoi occhi spalancati spegnersi lentamente...
    ho visto il suo sangue coagularsi sull'asfalto...
    ho visto la sua vita scivolare via...
    ho sentito il battito del suo cuore... lento... sempre più lento...
    dopo qualche minuto non l'ho sentito più...
    non so perché, ma non è stato piacevole...
    l'ho scavalcato e ho ripreso a leggere il mio libro...
    Avevo proprio ragione... voi umani siete così fragili...
    basta così poco per togliervi tutto...
    basta così poco per darvi tutto...
    basta così poco per capire quanto, costantemente, sbagliate...

    Salve, sono Andry 111, sono un robot...
    oggi ho trovato nella mia memoria una nuova parola...
    "Amare"... sarà questo il mio nuovo compito...
    ho iniziato a studiare la terminologia di questa parola...
    lo scopo principale è quello di trovare un essere di sesso opposto...
    e con esso passare il resto della propria vita...
    o almeno provarci...
    Neanche questo sembra difficile... basta analizzare il soggetto in questione.

    Salve, sono Andry 111, sono un robot...
    oggi ho trovato un soggetto interessante a cui rivolgere il mio "amore"...
    ho dovuto cercare per diversi mesi ma alla fine ce l'ho fatta...
    durante tutto questo tempo ho analizzato l'universo femminile...
    ho selezionato tutto ciò che è necessario per provare "amore"...
    È stato semplice...
    è bastato analizzare per primo il mio corpo umano...
    in esso ho trovato le mie caratteristiche, ciò che mi piace...
    poi ho mescolato tutto ciò di cui avevo bisogno con ciò che mi piaceva...
    il risultato è stato una piccola scheda sommaria e generale...
    in essa ho racchiuso tutte le caratteristiche necessarie per "amare"...
    il resto, seppur abbia richiesto diverso tempo, è stato relativamente facile.
    Ho conosciuto, giornalmente, diverse persone...
    di ognuna di esse ho registrato i comportamenti e le qualità...
    mettendole a confronto con le mie per riscontrare somiglianze...
    Nessuna, prima di oggi, aveva raggiunto la percentuale che ho posto...
    la percentuale per poter essere amati...
    ma lei, lei ce l'ha fatta... lei mi ha stupito...
    ho sentito un lieve fremito ai circuiti quando mi sono accorto di lei...
    è stato come se l'avessi conosciuta da sempre ma non l'avessi vista mai...
    ho sentito che poteva diventare quella giusta...
    che poteva essere lei...

    Salve, sono Andry 111, sono un robot...
    oggi ho scoperto che anche i robot possono sbagliare...
    tuttavia ho riscontrato anche che non è stata interamente colpa mia...
    ho analizzato il soggetto trovato e approvato per "amare"...
    ho realizzato ciò che la mia analisi aveva segnalato come "bello"...
    qualcuno mi ha detto che avevo esagerato... ma perché?
    Non è forse questo lo scopo di "amare"?
    Non è rendere felice chi decidi di "amare"?
    Non è fare tutto quello che è nelle tue capacità per stare con lei?
    Forse ormai gli umani sono scesi così profondamente nella loro "normalità"...
    che non riconoscono più chi, tra loro, è "diverso"...
    deridono come "pazzo" chi cerca di distinguersi...
    indicano come "folle" chi fa qualcosa che altri non hanno il coraggio di fare.
    Il risultato, tuttavia, non è stato positivo per me.
    Il soggetto scelto per "amare" ha rifiutato il mio "amore"...
    non ho bene identificato il motivo di tale decisione...
    in ogni mio gesto e azione ho riscontrato solo aspetti positivi...
    tuttavia, evidentemente, ho commesso un errore di calcolo...
    il cuore di voi esseri umani è superiore alla mente...
    riesce ad offuscarla, e così facendo non vi permette di scegliere lucidamente.
    È stato questo il mio errore... non ho calcolato la vostra stupida umanità...
    Il soggetto in questione si è rivolto a me con frasi di perdono...
    ha detto che tutto ciò che avevo fatto era stato stupendo...
    che nessuno aveva mai fatto quel che io avevo avuto il coraggio di fare...
    che ha ammirato la mia capacità di distinguermi...
    che mi reputa speciale... diverso dagli altri...
    esattamente tutto ciò che avevo già stabilito nei miei dati... successo pieno.
    Infine però ha aggiunto che, nonostante tutto, non poteva stare con me...
    il suo "amore" era rivolto in un'altra direzione...
    una direzione che, a sua volta, non era corrisposta...
    Si è scusata con me... almeno un milione di volte...
    continuando a dire che era colpa sua... che non poteva farci nulla...
    sentivo il sentimento che voi chiamate "pietà" sgorgare dalle sue parole...
    continuavo a non capire... perché mi guardava in quel modo?
    Sembrava quasi fossi affetto da una malattia incurabile e letale...
    era come se stessi per morire e lei non poteva far nulla per aiutarmi...
    le ho detto di smetterla, che non era successo niente di assurdo...
    avevo solo fatto un errore nella mia ricerca... in fondo, può succedere no?
    Cosa c'era da scusarsi così tanto? Non mi aveva mica fatto del male...
    tutte le mie funzionalità erano perfettamente attive e senza problemi...
    tutti i miei sensori erano pronti per ricominciare la ricerca...
    non c'era nient'altro che lei potesse fare per me... e allora perché?
    Perché era ancora lì? A fissarmi in quel modo?
    Ho faticato, giuro, per accettare questi nuovi dati nella mia memoria...
    è incredibile come qualcosa che non esiste possa opporsi alla felicità...
    è assurdo come il cuore di voi umani preferisca la sofferenza...
    è ridicolo come la vostra mente obbedisca al cuore senza obiettare...
    neanche di fronte all'evidenza... neanche di fronte alla verità...
    come si può preferire di restare a soffrire in una solitudine scelta...
    piuttosto che ricevere "amore" e felicità da qualcuno che te lo offre?
    È davvero così potente e folle questo vostro... cuore?

    Salve, sono Andry 111, sono un robot...
    oggi ho trovato un nuovo soggetto per "amare"...
    era passato tanto tempo dall'ultima volta...
    e quasi avevo dimenticato il piacere di quel "brivido"...
    che, tra l'altro ho notato, questa volta è stato pure più intenso...
    chissà perché...
    il motivo è forse da riscontrarsi nel fatto delle statistiche...
    stavolta sono altissime... quasi perfette...
    Ho preso contatto con il soggetto e non ha deluso le mie aspettative...
    stavolta sono sicuro che la ricerca è conclusa...
    sarà lei l'essere che dovrò "amare" per sempre...
    anche se, ad essere sincero, ho qualche perplessità su di me...
    quando sono con lei mi sento diverso...
    più insicuro... meno presente...
    è come se tutti i miei sensori si focalizzassero su di lei...
    tralasciando il resto del mondo...
    a volte s'inceppano persino i comandi che la mia mente elettronica invia...
    come se questo corpo umano tentasse di ribellarsi alla superiorità mentale...
    eppure non riscontro nessuna anomalia nel sistema...
    ho controllato più volte ed è tutto apposto...
    continuo a non capire...

    Salve, sono Andry 111, sono un robot...
    oggi ho capito che probabilmente non potrò "amare" mai più...
    e non sono neanche sicuro se quello che ho provato fosse realmente "amore"...
    l'unica cosa che so è che fa soffrire...
    a me, personalmente, mi ha molto degradato...
    La mia ultima ricerca non aveva fallito...
    il soggetto individuato aveva risposto positivamente a tutte le analisi...
    ed infine aveva accettato il mio "amore" ricambiandomi col suo...
    È stata la sensazione più bella che ho provato in vita mia...
    ma sono passati i giorni... sono passati i mesi...
    sinceramente, e di ciò mi vergogno, ho perso il conto del tempo effettivo...
    quando stavo con lei la mia intera banca dati impazziva...
    non sono neanche sicuro che i ricordi selezionati su di lei siano reali...
    o se forse li ho creati io per ricordarla in quel modo...
    non sono più sicuro di nulla.
    All'improvviso il suo "amore" ha iniziato a diminuire... sempre di più...
    fino a scomparire inevitabilmente... mentre il mio restava invariato...
    infine un altro ha preso il mio posto... ed io sono stato scartato...
    ho fatto e ripetuto le analisi su di lui almeno un milione di volte...
    non c'era niente... assolutamente nulla in cui fosse migliore di me...
    neanche la più stupida inezia... niente.
    Per quanto mi sono sforzato, non ho trovato alcun motivo razionale...
    nessuna ragione per cui esso possa essere preferito a me.
    Eppure la realtà delle cose è ben diversa...
    e dopo tutto questo ho finalmente capito che il cuore umano è sbagliato...
    forse non tutti... forse solo alcuni cuori umani...
    su questo dovrò fare altre ricerche...
    ma quei cuori sbagliati sono come delle malattie...
    offuscano il cervello sempre di più... fino a farlo impazzire.
    Questo è un dato di fatto. Qualcosa di certo. Irreversibile.
    La mia mente elettronica ha deciso che bisognava andare avanti...
    naturalmente questa è la cosa giusta da fare...
    d'altronde, l'avevo già fatto col soggetto precedente...
    se una ricerca va male, se ne inizia una nuova...
    cos'altro bisognerebbe fare, altrimenti?
    Eppure questo nuovo inizio di ricerca è stato difficoltoso...
    ogni gesto, azione, parola, suono...
    ogni dato che analizzavo mi ricollegava a ricordi di lei...
    dell'ultimo soggetto scelto per "amare"...
    e, inevitabilmente, i miei dati sballavano e dovevo ricominciare di nuovo...
    Ho capito che la causa principale di tutto ciò era il mio cuore...
    sono stato costretto a scollegarlo per poter tornare alla normalità...
    e alla fine, ce l'ho fatta. Come previsto, del resto...
    È passato diverso tempo e quando finalmente l'ho ricollegato...
    il mio cuore ha ricominciato a funzionare come sempre... correttamente.
    Ho iniziato così una nuova ricerca.

    Salve, sono Andry 111, sono un robot...
    oggi ho pianto.
    Breve e conciso come un qualcosa di inevitabile e letale...
    sono confuso, impaurito, triste... addirittura tremo.
    Non capisco... non è normale...
    sono tutte emozioni che non dovrei avere... che non potrei provare...
    perché non le conosco... non sono nella mia banca dati...
    piangere poi... è assolutamente irrazionale per me.
    Non possono i miei occhi versare lacrime...
    eppure l'ho sentita perfettamente...
    una, una sola...
    è nata quando mi sono reso conto che questo mondo non è fatto per me...
    qui dentro sono inutile, fuori posto, costantemente incompreso...
    tutto ciò che ho imparato... tutto ciò che ho fatto...
    mi sono reso conto che è servito assolutamente a niente...
    ho dato tutto me stesso... analizzando... cercando di comprendere...
    ho ricevuto solo delusioni... errori... rifiuti di ragionare...
    comandi, consigli non richiesti, incomprensioni, sfruttamenti...
    è davvero così marcio questo mondo?
    La mia assurda lacrima vacilla ed infine cade dalla sua culla...
    inizia a scendere, lenta come un fiume morto...
    in essa, lo so, sono racchiusi tutti i miei dolori...

    Salve, sono Andry 111, sono un robot...
    oggi morirò.
    Breve e conciso come un qualcosa di inevitabile e letale...
    sono confuso, impaurito, triste... addirittura tremo.
    Non capisco... non è normale...
    essendo un robot non dovrei avere paura della morte...
    eppure adesso che la sento vicina, impazzisco...
    mi rifiuto, scalpito, insisto...
    ma so che è tutto inutile... ben presto mi fermo...
    meglio risparmiare le ultime energie...
    so che sto per spegnermi... e la colpa è solo mia...
    quella lacrima... quell'unica lacrima mi sta distruggendo...
    ha iniziato il suo percorso e non si è più fermata...
    sta corrodendo i miei circuiti... sta corredendo la mia pelle...
    ho tentato di fermarla con le mani, come fanno tutti...
    ma anche le mie mani, adesso, si stanno corrodendo...
    Come tutto nella vita, anche la morte è inevitabile...
    so che è inutile lottare, e allora il mio cervello bionico sceglie...
    sceglie il modo migliore per trascorrere questi ultimi istanti di finta vita.
    Mi stupisco quando mi accorgo che la cosa che più mi rende felice...
    è ricordare tutto quello che ho visto in questo mondo...
    nonostante sia il mondo stesso la causa della mia imminente morte...
    Durante i ricordi sorrido, mi rattristo, mi sale la rabbia, consolo...
    rivedo tutte le persone che ho conosciuto...
    quelle che mi hanno voluto bene... quelle che mi hanno trattato male...
    vedo persone stupide... vuote... insensibili...
    persone che dalla vita hanno avuto tanto senza dare niente...
    persone che sprecano ciò che hanno... o che neanche si accorgono di averlo...
    persone che litigano, che fanno soffrire...
    persone che piangono, si disperano, urlano...
    persone degne del mio disprezzo, o forse solo della mia pietà...
    ma vedo anche persone buone... dolci... che risplendono...
    persone che sanno cosa vuol dire sentirsi felici...
    persone che curano, che sistemano gli errori altrui...
    persone che ridono, fanno ridere, consolano...
    persone degne del mio amore, quello che provo verso tante cose...
    Ho visto persone stupende amare persone stupide e vuote...
    e non ne ho mai capito il perché...
    Ho visto persone che rifiutavano ciò che avevano...
    ed altre che bravamano ciò che essi rifiutavano e che non potevano avere...
    e non ne ho mai capito il perché...
    Ho visto gente ridere mentre altri piangevano...
    ho visto gente piangere mentre altri erano felici...
    ho visto gente essere felice a discapito di altri...
    Ho visto semplicemente della gente... esseri umani...
    con tutti i loro infiniti problemi... con tutti i loro stupidi errori...
    li ho visti lì... rinchiusi in una vita a volte vuota, per loro...
    ho provato ad amarli... spesso li ho odiati...
    perché nonostante tutto quello che io avevo fatto non avevo ottenuto nulla...
    e loro, pur non facendo nulla, avevano avuto ciò che io meritavo...
    anche adesso... mentre io muoio... loro continuano a vivere...
    vi sembra forse giusto? Vi sembra corretto tutto ciò?
    È forse una selezione della vita che segue il proprio corso?
    O solo un sadico piacere di sofferenza, ciò che ci lega?
    Non lo so... e adesso credo non sia più importante per me saperlo...
    soltanto chi ha amato non vede l'ora di amare di nuovo...
    soltanto chi ha sofferto non riuscirà a far soffrire...
    soltanto chi ha provato entrambe le vie può dire qual è quella più giusta...
    soltanto chi ha sorriso può capire la bellezza di regalare quel gesto...
    soltanto chi ha pianto può sapere quanto bruciano quelle lacrime...
    In questo istante, in questo preciso momento...
    il mio cuore di metallo batte come un cuore normale...
    senza capire che è tutto inutile...
    e il mio cervello elettronico sta impazzendo...
    perché non riesce a contenere l'enorme incongruenza che sto provando...
    nonostante tutto quello che mi hanno fatto provare...
    nonostante tutto quello che mi hanno provocato...
    nonostante tutte le cose brutte... nonostante tutte le malignità...
    nonostante mi stiano facendo morire... meritando così il mio odio...
    io non ci riesco... non riesco a non amarli...
    quegli stupidi pezzi di carne... quei maledetti gusci di emozioni...
    questi esseri umani... non riesco a non amarli...
    e il mio cervello elettronico non riesce a sopportare l'incongruenza...
    sento che sta per cedere... anche lui...
    e adesso che, ammettendo tutte queste cose, un'altra lacrima è nata...
    il mio corpo si corroderà ancor più velocemente...
    Non mi è rimasto che il tempo per le mie ultime tre cose che ho capito...
    La prima è che, stando così tanto tempo con voi umani...
    alla fine sono diventato più umano anch'io...
    e forse è stata questa la mia rovina...
    La seconda è che, spesso, ciò che gli umani amano... ciò che bramano...
    è proprio ciò che non potranno mai avere...
    è proprio ciò che non riusciranno mai a raggiungere...
    e, quasi sempre, è ciò che li fa soffrire immensamente...
    si, l'essere umano è sadico... un auto-lesionista interiore...
    nel dolore... riesce a placarsi solo con altro dolore...
    Ed infine... mentre il corpo è ormai quasi del tutto liquefatto...
    e la mia mente sta già per spegnersi...
    la terza ed ultima cosa che, infine, ho capito...
    e probabilmente la più bella e importante...
    e cioè che... che io...
    e la mia mente sta già per spegnersi...
    la terza ed ultima cosa che, infine...
    la mia mente... e cioè che... che io... bella e importante...
    spegnersi... la terza... mente... io... che io... bella...
    che i... o s... ono...

    [Fine registrazione, sezione diario mentale automatico, banca dati del prototipo Andry 111. Esperimento fallito, eliminazione del soggetto effettuata come da programma. Dati e immagini di memoria cancellate. Progetto concluso in data 11/11/3007.
    N. B. = Nessun soggetto entrato in contatto con il prototipo si è accorto della sua sparizione. Nessun inviato speciale richiesto a resettare ricordi. Nessun reclamo in laboratorio. Non sono previsti altri esperimenti simili. ].
    Andrea Spartà
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      Scritta da: Andrea Spartà

      Momento

      Esiste un momento... un momento solo...
      in cui ti fermi per un istante...
      ti fermi a guardare tutto quello che accade davanti a te...
      ed è come se tutto il mondo rallentasse...
      le persone che stai guardando... quelle persone che ami...
      si muovono lentamente... e ne sei felice...
      perché è come se il mondo ti permettesse di godere di quell'attimo...
      il più a lungo possibile...

      Esiste un momento... un momento solo...
      in cui tu vedi quelle persone che fanno gesti comuni...
      se siete intorno ad una tavola...
      ridono, mangiano, scherzano... si passano le cose...
      se state giocando a carte...
      ridono, giocano, scherzano... vincono e perdono...
      se siete sdraiati a guardare le stelle...
      ridono, sognano, scherzano... si perdono nell'immensità del cielo...

      Esiste un momento... un momento solo...
      in cui riesci a capire quanto sia infinitamente bello anche un solo gesto...
      quanto uno sguardo possa racchiudere un miliardo di parole...
      quanto un sorriso possa cambiare l'umore di un amico...
      quanto una mano possa riscaldare anche nelle notti più fredde...
      sembra incredibile il numero di cose che ti scorre continuamente davanti...
      e ti sembra assurdo che tu non sia mai accorto della loro bellezza...
      della loro profondità... del loro vero valore e significato...

      Esiste un momento... un momento solo...
      in cui riesci davvero a pensare...
      vedi persone che ami percorrere le loro vite davanti a te...
      le vedi parlare tra di loro, ridere e scherzare...
      alcune si amano... forse per poco, ma si amano...
      e cosa puoi fare se non essere felice?
      Cosa puoi fare se non sorridere?
      Cose puoi fare se non continuare a guardarle sperando per loro...
      sperando che quegli attimi durino il più a lungo possibile...
      È stupendo vivere un momento come questo...
      sentire una dolce musica in sottofondo che ti accompagna...
      vedere tutti i gesti più semplici al rallentatore...
      ascoltare ogni singolo sorriso amplificato cento volte...
      proprio come in un film... un bellissimo film...

      Esiste un momento... un momento solo...
      in cui capisci davvero cosa sia la vita... cosa voglia dire vivere...
      un momento in cui sei solo felice di esistere...
      perché in quel momento hai capito che non esiste cosa più bella...
      dell'esser semplicemente vivi...
      Andrea Spartà
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        Scritta da: Andrea Spartà
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        E cambia tutto!

        Ed è ancora oggi... è sempre oggi... ogni giorno è oggi...
        ieri è dimenticato... domani non esiste...
        Tutto intorno a me è freddo... umido... distaccato...
        fuori piove... ma va? Strano...
        Eppure l'intenso freddo che c'è fuori è nulla se paragonato a quello dentro me...
        Fuori è piena estate... dentro invece metà dicembre...
        Ed è questo il mio dicembre! Il mio dicembre...
        freddo... umido... solitario...
        La vita è fatta di strade, ma la strada da fare qual è?
        Quella che ho davanti a me in questo momento non la posso percorrere... è congelata... piena di neve... e io non ho le catene a bordo...
        E allora dovrò fermarmi un po'... aspettare che la neve si sciolga almeno un po' per poter continuare a camminare...
        Questo è il mio dicembre interiore...

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        Fai una scelta...
        E cambia tutto!

        Prima non era così... prima c'era calore nella mia vita... calore dentro me...
        Prima c'era perennemente il sole sulla mia strada tranquilla e luminosa...
        Prima c'eri tu...

        Conta fino a 10...
        Esprimi un desiderio...
        Fai una scelta...
        E cambia tutto!

        Ma il sole adesso è finito... si è stancato di illuminare sempre la stessa strada... ne ha volute provare di nuove...
        e allora dentro me è arrivato il freddo... dentro me è arrivato dicembre... dentro me è arrivato l'inverno...
        Sento freddo...

        Conta fino a 10...
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        Fai una scelta...
        E cambia tutto!

        Dare tutto via... per un ricordo... per una tranquilla e rilassante bugia...
        Perdere tutto per vivere una vita finta... e non importartene...
        Rinunciare a tutto per avere solo lei... e una volta che lei se ne va... cosa ti è rimasto? Nulla...

        Conta fino a 10...
        Esprimi un desiderio...
        Fai una scelta...
        E cambia tutto!

        Da dietro una finestra guardo fuori... guardo le case... guardo le persone tranquille che passeggiano... guardo le nuvole... piove...
        I giorni tutti uguali... cupi e grigi... e anche quando fuori splende il sole... dentro c'è ancora freddo... un freddo intenso... che gela l'anima...
        È il mio dicembre... quello lungo... quello che non finisce mai...
        E rimango ancora qui a pensarti da solo... di notte... senza poter dormire... e continuo a guardare il cielo stellato...
        E se vedo una stella cadente... la dedico a noi... la dedico a te... perché tu eri la mia stella... ma sei caduta... scivolata via... persa per sempre nell'oscurità della notte...

        Conta fino a 10...
        Esprimi un desiderio...
        Fai una scelta...
        E cambia tutto!

        E tutti dicono "Passerà..."
        vero...
        ma per adesso fa male... malissimo...
        E il freddo non finisce... insiste... gela...
        D'altronde... è dicembre...

        Conta fino a 10...
        Esprimi un desiderio...
        Fai una scelta...
        E cambia tutto!

        Ma il freddo fa male... spacca la pelle... spacca il cuore...
        E allora basta... basta!
        È difficile... difficilissimo... farlo... ma è necessario!
        Ho contato fino a dieci... molto lentamente...
        Ho espresso un desiderio... quello di smettere di soffrire... quello di dimenticare... quello di andare avanti...
        Ho fatto una scelta... una scelta difficilissima, dura, insensibile... quella di chiudere ogni porta per lei... quella di dirle addio... quella di non provarci più...
        E così ho cambiato tutto... cambierò tutto! Ricomincerò... rinascerò...

        Conta fino a 10...
        Esprimi un desiderio...
        Fai una scelta...
        E cambia tutto!

        Troverò un nuovo sole che scaldi la mia strada e che mi faccia proseguire il cammino...
        Troverò un nuovo sole che mi accompagnerà sorreggendomi...
        Troverò un nuovo sole che scacci il dicembre che è in me facendo arrivare l'agosto...
        Perché si sa che l'estate è molto meglio dell'inverno... e anch'io la penso così...

        Conta fino a 10...
        Esprimi un desiderio...
        Fai una scelta...
        E cambia tutto!

        E così cambierà tutto... e così si ritornerà all'origine...
        E così potrò rivivere...
        E così non sentirò più freddo dentro...
        Ma a quale prezzo...
        Dover rinunciare alla speranza è terribile...
        Fa malissimo dover dire che ormai non c'è più posto per te nel mio cuore spezzato...

        Conta fino a 10. 000...
        Esprimi 100 desideri...
        Fai mille scelte...
        E continua a vivere!

        Perdonami... ma io non ti perdonerò...
        Sei stata tu a far tutto... sei stata tu ad andartene...
        Mi sono stancato di correre... mi sono stancato di rincorrerti...
        Adesso il testimone lo prendo io... scatto in testa... e ci voglio restare!
        Magari adesso non te ne frega niente... ma un giorno lo capirai di aver fatto il più grande errore della tua vita... e inizierai a correre... inizierari a rincorrermi come ho sempre desiderato...
        Ma chissà se quel giorno io non sarò già troppo lontano per essere raggiunto...
        e credimi quando ti dico che...
        "Io non mi fermerò mai..."

        Hai contato fino a 10?
        Hai espresso un desiderio?
        Hai fatto una scelta?
        Hai cambiato tutto?
        Complimenti... hai appena superato uno dei più grandi ostacoli sulla strada della vita...
        Andrea Spartà
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          Scritta da: Andrea Spartà

          Bomba ad Orologeria

          Tic tac, tic tac...
          parte un colpo... è a salve...
          Tic tac, tic tac...
          il cuore esplode in mille pezzi ugualmente...
          è come per i regali... basta il pensiero...
          Tic tac, tic tac...
          ti accasci a terra sanguinante...
          incredulo che quel colpo sparato da lei senza che se ne sia resa quasi conto
          ti abbia già ridotto in questo modo...
          Tic tac, tic tac...
          ma come tutte le cose brutte, arrivano solo al culmine di altre cose brutte
          oltre al sangue dello sparo hai tante altre ferite...
          innumerevoli, di ogni tipo, per ogni dolore...
          testa, cuore, anima, spirito, orgoglio... a pezzi, in brandelli, nel sangue...

          Tic tac, tic tac...
          sento di avere una bomba dentro di me...
          è una bomba che vuole esplodere... lo desidera ardentemente...
          è una bomba che ha preso il posto del cuore...
          è una bomba che ha subito di tutto e che adesso è al limite...
          e il cuore dov'è? L'ha portato via quell'ondata di parole mai dette...
          perché il silenzio, a volte, fa più male del rumore...
          ti lacera dall'interno, ti lascia col dubbio, ti fa aspettare...
          aspettare qualcosa che tanto non arriverà...
          un messaggio, uno squillo, una semplice parola...
          infine capisci che è inutile... un click... poi il buio...
          dentro e fuori...
          Tic tac... tic tac...
          La miccia è sempre più corta... non aspetterà ancora a lungo...
          Tic tac...

          Mi sembra quasi di girare in un tunnel sferico...
          per quanto possa correre... torno sempre al punto di partenza...
          o magari non mi muovo per niente e neanche me ne accorgo...
          Se decido di farmi avanti e rischiare...
          perdo tutto...
          Se decido di stare cauto e aspettare...
          perdo tutto...
          Possibile che cambiando i denominatori il risultato non cambi?
          Ho sempre odiato la matematica...
          Tic tac, tic tac...

          Vedo nuovamente quella pistola puntata verso di me...
          bang...
          otto parole...
          bang...
          proseguo il mio cammino per inerzia...
          ma dopo pochi passi mi accascio al suolo senza speranza...
          vedendo il mio stesso sangue che si espande a chiazze...
          e ricordando quando, un attimo prima, ero lassù a volare...
          o forse stavo solo sognando...
          Tic tac, tic tac...

          È il solito discorso... se la gente sapesse davvero cosa pensi...
          se sapesse cosa giornalmente fai nei loro riguardi...
          cambierebbe opinione su di te...
          se sapesse cosa realmente pensi...
          forse ti amerebbe...
          ma ciò che sento sono solo finti applausi e risate...
          prese in giro... che alimentano la bomba dentro me...
          Tic tac, tic tac...

          Non mi è mai sembrato di chiedere troppo...
          anzi... non ho mai neanche chiesto...
          perché ciò che voglio non è altro che ciò che sarebbe giusto dare...
          e certe cose non dovrebbero neanche essere chieste...
          ma è ancora la stessa storia di sempre...
          quando si tratta degli altri i tuoi sacrifici sembrano facili e futili...
          quando si tratta di te tutti cambiano atteggiamento...
          quando c'è bisogno del tuo aiuto hanno sempre la mano tesa...
          quando è la tua mano ad esser tesa... arrivano gli schiaffi...
          schiaffi morali... di quelli che fanno davvero male...
          Tic tac, tic tac...

          Forse credo che sia meglio uscire dal tuo sonno pronfondo...
          smettere di tessere sogni per te...
          e tornare ad occuparmi dei miei... quelli a cui stavo rinunciando...
          ma l'unica cosa di cui ci si rende conto è che uscendo dai sogni...
          si arriva in un mondo in cui tra bene e male... anche nelle piccole cose...
          vince sempre il male...
          Tutto ciò che è materiale mi fa paura... mi terrorizza...
          perché ha caratteristiche e pontenzialità pari a tante altre cose...
          cose che possono far male...
          Tic tac, tic tac...

          Io vivo nell'oscurità, lì dove la luce non arriva...
          lì dove la luce è sempre spenta...
          esco dal mio corpo... viaggio con lo spirito... al di là del sogno...
          non esiste nulla... nulla...
          Tic tac, tic tac...

          Ti costa tanto alzare un attimo lo sguardo e parlarmi?
          Dire anche solo una parola...
          Ti costa tanto fare un solo clik e scrivermi qualcosa?
          Scrivere anche solo una lettera...
          Riuscissi ad avere una traccia di te la seguirei per sempre...
          o almeno la cancellerei per perdere le traccie di te...
          te che a primo impatto mi avevi fatto tornare la voglia di sorridere...
          e che con il passare dei giorni sei diventata sempre più uguale agli altri...
          quegli altri che io prendo come esempio...
          esempio dal quale stare sempre lontano... qualunque cosa accada...
          Tic tac, tic tac...

          Non spero che tu capirai... forse perché non c'è nulla da capire...
          forse perché tu hai già cambiato strada...
          o forse ancora quella strada io non l'ho mai trovata...
          sta di fatto che ciò che io speravo si è avverato...
          e proprio adesso che avevamo fatto il passo avanti verso il futuro...
          con un respiro fai un passo indietro... tornando al punto di partenza...
          e lasciando me solo... come forse, in realtà, sono sempre stato...
          perché tu sei lì... ma forse non te ne sei neanche mai accorta...
          no, non saltare... mi fa male il cuore...
          Tic tac, tic tac...

          Mancano solo pochi secondi ormai...
          lo spettacolo tra poco si verificherà... ancora una volta...
          ma per quante volte tu possa vederlo...
          non sarai mai pronto ad affrontarne uno nuovo...
          Tic... tac... tic... tac...
          ancora un attimo... uno soltanto...
          Tic... tac... tic... tac...
          sospiro, giungo le mani, cerco di non pensare...
          non posso chiudere gli occhi o li farei affogare...
          Dove? In quelle stesse lacrime che hanno creato... semplice...
          Tic... tac... tic... tac...
          Sento la fine avvicinarsi... ancora una volta...
          vedo la sua ombra infinita avvicinarsi da lontano...
          dirigersi verso di noi...
          e non si può fuggire...
          Tic... tac... tic... tac...
          Tic...

          ... boom...

          Esplosa... anche tu come le altre...
          disintegrata da quella normalità che le persone speciali non possono avere...
          uccisa da quell'egoismo che ti ha caratterizzato solo alla fine...
          affogata dalla valanga delle mie attenzioni mai ripagate...
          Sento qualcosa di viscido sul mio volto...
          sarà un brandello del tuo cuore appena esploso...
          lo lascio scivolare senza toccarlo...
          in fin dei conti ha sempre il tuo profumo...
          ha sempre il tuo calore...
          quel calore che avrei voluto toccare...
          ma che è diventato ghiaccio ancor prima di esistere...

          E questa cos'è? Stavolta dentro di me...
          Tic, tac... tic, tac...
          Andrea Spartà
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