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Grazie per l'invito

Capisco il mestiere che fai,
dalla parte di casa che non mi hai mostrato,
dallo squillare del telefono
dal suonare del campanello,
dall'imbarazzo che hai
in certi momenti.
Ti pagherei
per fare l'amore con te,
come anni fa,
ma so che il tuo lavoro ha principi fissi,
solo per soldi e senza amore,
e solo a sconosciuti,
a clienti.
Allora
meglio mangiare ciò che mi hai preparato.
Ho voglia di te
vorrei essere un cliente,
uno sconosciuto,
non un amico,
ed invece sono il vecchio amico a cena.
Composta mercoledì 6 marzo 2013
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    Pensami domani
    oppure dopo,
    magari a tempo perso.
    Se non avrai di meglio,
    pensami,
    anche per un momento.
    Quando sarai sola
    e cercherai parole,
    fra te e te
    per darti un po' di forza.
    Magari trovalo nell'odio
    per ciò che sono stato
    lo stimolo,
    il motivo
    per non pensarmi più,
    e fammelo sapere,
    se funzionerà
    e anch'io ci proverò.
    Composta mercoledì 6 marzo 2013
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      Un pezzo di me, un ricordo

      Lui mi segue stanco,
      chiuso nel luogo scuro,
      chiuso nelle mie mutande.
      Prima pronto ad ogni desiderio,
      adesso
      pronto solamente
      a fare quel po' di dovere.
      Se lo voglio stuzzicare
      ripensando a vecchie storie
      o gettando gli occhi addosso
      ad un corpo da esplorare
      non reagisce ne protesta,
      lui mi lascia ai miei problemi.
      Li risolva la mia testa,
      lui si gode la pensione
      e la sua dissociazione.
      Composta mercoledì 6 marzo 2013
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