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Scritto da: ines sansone
Quante volte quest'immagine: io che correvo e mi giravo all'improvviso, in cerca della persona che lo faceva con me per trovare il coraggio di correre di più. Amiche speciali che oggi ancora ho accanto, incrocio i loro occhi, hanno pianto con me, poi delle volte le lacrime erano dovute alle risate inarrestabili, ogniqualvolta che sono triste ricordo le nostre corse, i nostri sogni e sono all'improvviso felice. A volte non parlo ma già sanno che voglio dire, spesso preghiamo l'una per l'altra che la nostra vita sia colma di serenità, ma soprattutto arricchita da un giardino fatato dove continuiamo ad andare a correre e ci voltiamo e ci rincontriamo. È lì che troviamo il profondo di ciò che abbiamo preservato.
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    Scritto da: ines sansone
    Sta a noi superare fulmini e tempeste, sta a noi mettersi in un angolo e aspettare la svolta, sta a noi sfidare la pioggia con ombrelli fatti di voglia rivalsa. Sta a noi prendere le persone per mano e tenerle accanto con la semplice pretesa di renderle felici con il profumo della nostra anima, e sta a noi portarci fortuna benedicendo ogni attimo di vita, sta a noi staccarci dal mondo che trascina e camminare a passi consapevoli in piena coscienza di quello che vogliamo trasmettere. Sai tu mi trasmetti inquietudine, forse ci sentiremo dire. Ma il motivo sarà che emaniamo novità, meteore, stelle, arcobaleni, aurore. E chi ha l'anima nera proprio non ci sta a convivere con tanta luce.
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      Scritto da: ines sansone
      Sono due le frasi che da un bel po' di tempo riassumono la mia linea di vita eccole: "Ogni cento metri il mondo cambia" (Roberto Bolaño) e "Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda" (Italo Calvino). È importantissimo, anzi lo è stato per me ad un certo punto, fare un bilancio e dire a me stessa "ma il posto dove vivo risponde alle mie domande? Rispecchia il mondo intero?". In un periodo dolorosissimo mi sono data la risposta, "no". Allora potevo commiserarmi e vivere pensando di essere sfortunata, che il paese era crudele o che non era giusto che erano capitate tutte quelle brutte esperienze a me invece mi sono imbarcata (come la frase finale di "Prega, mangia, ama" con Julia Roberts) in una nuova avventura e ho trovato me stessa. La mia famiglia, il bene immenso che provo per loro, le vere amicizie che mi hanno espresso fiducia pura, la mia fede, e il sentiero del cuore che è la finestra che apro e incontro ogni giorno. Persone uniche che sanno apprezzarmi, sanno accogliermi, mi riconoscono. Quindi le consapevolezze che tante cose fanno un'infelicità sono state la spinta, non il precipizio per imbarcarmi. Nel tempo libero organizzo mille uscite, amo viaggiare, quindi compenso quel mio vedere persone e avvenimenti ostili, e sono restata come residenza in questo paese, ma vivo altrove le parti più belle di me. Amo la mia casa, ciò che rappresenta, quello che ho costruito fino ad oggi, ma il mondo cambia ogni cento metri e io voglio viverlo con il sorriso, con emozioni e perseveranza. E la mattina quando mi alzo sono felice di pensare che nessuno è come me.
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        Scritto da: ines sansone
        Se non ami prendere in giro gli altri, se ci tieni che la coerenza sia compagna dei tuoi giorni, se è più importante quello che vedi in te che quello che vedi allo specchio, hai vinto su tutto sempre e comunque, e le battaglie che gli altri faranno per smontarti con mezzi puliti e sporchi saranno vaghe perché il tuo vascello non cambierà rotta.
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