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Commenti a "È possibile che tutto ciò che la scienza non..." di Sir Jo (Sergio Formiggini)


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Non sei solo tu a sentirti diverso, il mondo è pieno di gente che sente di essere diversa, e dopo anni e anni di convinzioni forse errate, mi sono reso conto che forse le persone davvero diverse, sono quelle che non vogliono sentirsi diverse. Anche perchè sono poche, e quindi metematicamente parlando : una minoranza :)).
Non ho girato la mia frittata su di te, anche perchè ognuno ha le sue frittate ed è giusto che se le tenga in privato per se. Ho semplicemente notato alcune cose e te le ho scritte, non sei uno specchio riflesso, quindi questi paradigmi psicologici (tipo :  vedi negli altri quello che c'è in te) sono giochetti  un pò stu pi di, in tutta sincerità. Una delle tante credenze errate che hai.
Ciao, ti saluto
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Il tuo forte è il ragionamento contorto. Non ti mancano intelligenza e intuito, insieme ad una spiccata capacità di esaminare le cose da angolazioni interessanti, ma mi è evidente che proietti su di me problematiche che non mi appartengono, e che forse sono tue o derivano da problematiche tue. Questo mi è evidente non per via di una particolare perspicacia o illuminazione, ma solo e semplicemente perché ciò che tu asserisci è totalmente alieno dalla mia personalità e dalla mia mentalità.
     Vedi, io non desidero affatto che la gente mi dia sempre ragione: mi limito a comunicare ciò che momento per momento penso, anzi il più delle volte ciò che sento; e la circostanza che gli altri mi diano o meno ragione mi è del tutto indifferente, anche e soprattutto perché io stesso non sono affatto convinto di avere ragione; al massimo mi interessa la verità. Della ragione datami da altri, senza verità, non saprei che farmene. E la verità sicuramente non la possiedo, perché è situata in un punto che è all'infinito per me, come per tutti gli altri. Quindi... parlo per pensare, perché di solito fiuto l'aria, ma non penso.
    Che ci posso fare, Bukowski e Pasolini, insieme a molti altri, non mi piacciono, mi fanno venire la pelle d'oca. In genere, mi fa venire la pelle d'oca tutta la cosiddetta cultura di sinistra, insieme a quella di destra, a quella di centro e a tutto ciò che fa "tendenza" e "controtendenza". Sono insomma un orso che ama, anzi adora starsene per i fatti suoi a inventarsi le idee sue. E in genere non mi sono simpatici gli altri orsi, è molto raro. Figurati un po'...  : )
    Il confronto, poi, non c'entra nulla con l'empatia. Chiunque può avere idee diametralmente opposte alle mie, ma questo per me non significa nulla:  ciò che mi unisce agli altri non sono le idee, ma l'insignificante faccenda che, bene o male, siamo compagni di viaggio su questo treno scassato, su cui prendiamo colpi di continuo e che non si sa da dove sia partito e non si sa dove e quando arriverà. Ti pare poco, questo? Ciò che mi unisce alla gente, a chiunque, anche all'ultimo delinquente, non sono le idee, ma è la sofferenza; perché, anche se la gente evita di darlo a vedere, TUTTI sono sofferenti. E io questo lo so e lo sento. Questo è il processo di identificazione di cui si sostanzia l'empatia, almeno quella che provo io.
     Quanto alle mie sfide, ne ho in realtà una sola; ma non è affatto intellettuale. Per darti un indizio, è una cosa che i più ritengono impossibile a realizzarsi, e che io ho giurato a me stesso di riuscire a realizzare. Se non ci riuscissi, sarebbe la prima cosa che voglio e non realizzo in vita mia. Ma non c'entra niente con i discorsi che faccio qui. Io, come te, vengo qui per rilassarmi, per gioco, per distrarmi. La mia sfida è fuori di qui, e anche fuori dalla mente altrui. Combatto da solo... contro i mulini a vento.  : )
     Se poi intendi dire che mi ritengo superiore a molti, potrei anche darti ragione, se per superiorità tu intendessi diversità. E' una bru*tta bestia, la diversità. Ti senti solo come un cane abbandonato. La gente fa fatica a inquadrarti, poi ti sbatte in una qualunque delle sue male*dette categorie, ti mette un'etichetta, e via. Ti riempi di cento, mille etichette diverse. Sei di volta in volta un santo, un dem*onio, un genio, un i*diota, un sognatore, un praticone, un libertino, un moralista, un pedante, un conformista, un rivoluzionario, un allegrone, un serioso, e tu invece semmai sei solo e semplicemente... un cane. Anche tu sei diverso; ma a quanto pare io lo sono diversamente da te; o così almeno tu vorresti che fosse, perché, ti dici, è impossibile che questo sia un animale come me se la pensa diversamente da me, se non è sul mio stesso percorso. E invece no; ma questo tu non lo puoi ammetterem e allora anche tu mi segui con le tue etichette.
     Lasciale perdere, o vanne a comprare di nuove, semmai anche di molto, ma molto peggiori: perché fino ad ora sei completamente fuori strada !!  : ))
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la comunicazione non riporta nulla spesso, se non l'apparenza di una verità. e mentre ascolti qualcuno dentro di te una serie di meccanismi e di processi sono già in atto.

Ritardato non te l'ho detto io, te lo sei detto da solo scrivendo quel commento, dove con determinata banalità ripeti sempre la stessa
stu pi da cosa.


L'empatia in un confronto è molto difficile che si possa creare, a meno che uno non ti dia sempre ragione . ma forse se ti danno sempre ragione sono sicuro che non proveresti più lo stesso gusto nel comunicare le tue verità. Sarebbe troppo semplice. Tu devi sentirti intellettualmente dotato, e per questo hai bisogno di sfide. E non dire di no, ormai è più che evidente, ma che dico: palese.
Di conseguenza,  non può esserci quasi mai empatia con i tuoi sfidanti Giuseppe.

Arriivederci
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La correttezza è la base, Sergio, è l'ABC, meno della sufficienza. Serve solidarietà, serve empatia, serve molto di più. Purtroppo.
     Naturalmente il più comprende il meno; ma è anche vero, e in questo hai ragione, che anche dal meno siamo molto lontani, come del resto dimostrano ampiamente certi commenti alle opinioni altrui.
     Ringrazio comunque anche del "ritardato". Perché comunque e' un passo avanti. C'è stato di peggio, per il passato.
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Nessun buk e pasolini, solo il mio cervello che pensa e talvolta condivide.  Del resto da ritardato, non puoi capirlo Giusè :).   L'avresto già compreso, ma non ne sei in grado.
Lo capirai in un' altra vita ( se ci credi).
Un saluto .
;)

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