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Commenti a "È davvero un buon padre quello che conosce suo..." di William Shakespeare


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postato da , il
Caro bluedeep, quella di Vincenzo è una risposta... Sarebbe ottimo se ognuno di noi fosse in grado di generare figli più "grandi" di noi stessi... Dovrebbe essere sempre così. Se noi seguiamo ed istruiamo i nostri figli essi saranno sicuramente più grandi di noi (nel bene o anche nel male) quantomenoperché non dovranno percorrere integralmente strade da noi già percorse.
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postato da , il
Vincenzo , la tua è una domanda .
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postato da , il
Scusa , ma chi dovrebbe essere ritenuto degno di avere figli ?
Rispondimi chiaramente, lo gradirei.
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postato da , il
...Si parlava appunto di libertà... ed eccone subito una limitazione  :-))
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postato da , il
Interessante!!!questo discorso si fà veramente intessane...a questo punto,per sciogliere la matassa ci vorrebbe"l'introduzione di un figlio".
Che sicuramente se ne uscirebbe con una semplice frase,tipo...INUTILE CHE VI LEVATE LA VITA A DARCI COSIGLI,TANTO IO ALLA FINE FACCIO DI TESTA MIA.
Concordo con la frase,che i figli non sono altro che una nostra proiezione della vita.Non sono di nostra propietà,e neanche ci appartengono.Sono delle pedine,che si arrampicano negli specchi della vita per la sopravvivenza in quest'era malvagia e viziata,che li massacrerà mentalmente,fino a disintegrarli.E renderli degli esseri umani disperati e senza cervello.Ma alla fine la colpa non è loro,che sono venuti al mondo.Ma nostra...che li abbiamo messi al mondo...(IN QUESTO MONDO).
Buon proseguimento.   :-)

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