Questo sito contribuisce alla audience di

Commenti a "È davvero un buon padre quello che conosce suo..." di William Shakespeare


31
postato da , il
secondo me sei troppo pessimista, ma sono dell'opinione che se siamo a queste condizioni lo hanno voluto i nostri nonni, genitori e così via...
quindi se vogliamo cambiare le cose dobbiamo cominciare da noi, credere nelle nostre forze e nelle nostre capacità...
riguardo ai miei figli, io gli insegno la moralità e la dignità umana, poi se riterranno opportuno scendere a compromessi o fuggire, beh, faranno una scelta personale che rispetterò cmq, io penso che non provarci, non crederci sia da vigliacchi e poi vincono sempre loro...
lo so che non siamo niente di fronte ai potenti, io men che meno, ma far sentire la mia voce mi serve a far conoscere almeno il mio dissenso!
30
postato da , il
Caro vincenzo,è vero che il mondo non si governa con i sogni o con l'amore, ma è vero anche che se almeno noi comuni mortali non ci impegnamo a crescere i nostri figli con l'obiettivo primo di insegnargli l'amore e il rispetto altrui, visto che conosciamo benissimo sacrifici e differenze sociali, avremo sempre vigliacchi approfittatori egoisti , ricchi solo dei loro conti in banca e ignoranti a governarci---
L'odio non è certo edificante, riflessione e comprensione sì, tanto ormai ci sono e li dobbiamo subire, avremmo dovuto pensarci prima di metterli al governo, no?
bluedeep, secondo me è tutto sbagliato, perchè prima di tutto è sbagliata la giustizia, le leggi che a noi sono sovrane, ma che ad "altri" si possono raggirare e modificare a proprio piacimento...
non  sono particolarmente acculturata per tenere discorsi politici , ma per giudicare l'mmoraltà dei governi non ci vuole la laurea!
29
postato da , il
Dovremmo arrivare a pensare che l' umanità  è un fine , e  non  pensare che solo una sua parte, piccola o grande che sia, lo sia.
Questo implica che nessuna parte di umanità deve essere vista come mezzo.
Mi sembra che non siamo assolutamente  d' accordo circa questo aspetto.
28
postato da , il
...La cultura della poltrona esiste perchè ne esistono i presupposti.
Ora tralasciando gli altri tanti modi secondari per riempirsi le  tasche, il primo presuppostoper i politici  è lo stipendio.
Se venisse loro conferito uno stipendio  e la relativa pensione , con un tetto massimo di 2 mila euro - ad esempio , ma potrebbe essere anche meno- si raggiungerebbero immediatamente 2 risultati :
1) Si estirperebbe dalla radice il motivo che porta i disonesti - quelli che disonesti lo sono già prima ancora di entrare in politica- ad ambire a quelle poltrone.
2) Si darebbe modo - a coloro che con l' attuale stato di di cose sono spesso , "poveri loro" , incapacitati ed impossibilitati - di comprendere
quanto sia difficile arrivare a fine mese per le normali persone, ed aggiungo che cosi' facendo si mostrerebbe loro , senza veli ,come è  il futuro visto da coloro i quali è stata sottratta la libertà di  allargare la sfera dei desideri , delle ambizioni , del pensiero oltre l' immediato. Questo  ultimo aspetto crea profondo sconforto nelle persone e lo ritengo un segno sciagurato , anzi il peggiore del nostro tempo.
27
postato da , il
UTOPIA...
una volta saliti sulla poltrona rossa, si pensa alle proprie tasche...TUTTI!

Invia il tuo commento

Disclaimer [leggi/nascondi]

Guida alla scrittura dei commenti