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Commenti a "È davvero un buon padre quello che conosce suo..." di William Shakespeare


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postato da , il
Incredibile , per pubblicare il commento - che non mi pare contenga nulla di pericoloso , o minaccioso , nè tantomeno offensivo- ho dovuto sporcarlo con ben 6 asterischi , su altrettante parole , ma mi è stato possibile non apporne alcuno sulla parola " politici" , è incredibile!
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postato da , il
A chi dovrebbe essere impedito di avere figli , Vincenzo ?
I politici , ne avrebbero diritto ?
I banchieri ?
Gli operai ?
I fidanzati di Belen ? E per i pescatori subaquei sarebbe lecito averne ? Forse per i pro*testanti , o gli orto*dossi, o i mao*mettani ?
I nietzschiani ?
Quale consideri essere l' elite  degna , amico.
Se l' amore deve essere universale , perchè contenga un senso autentico, perchè rivolgerlo solo ad una parte di umanità ? Ed anzi perchè solo ad una parte di forma vivente ? Ed  anzi perchè solo ad una picola porzione di Universo ?
Ora , sull' immor*talità dell' anima ci si può credere o meno , ma credo che per chiunque sia possibile pensare alla vita su questo pianeta come il frutto di un prestito materiale di elementi organici, tale debito verrà saldato al momento della nostra mo*rte al legittimo creditore - forse l' universo stesso-.
Dovremmo  amare i nostri creditori , se non si comportano da agu*zzini.
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postato da , il
Confesso che la parola " immagino"  tra trattini nel mio precedente commento ha un preciso significato.
Intendevo accennare al fatto che la mia immaginazione circa il pensiero di Vincenzo - riferito alla risposta, per me non ancora esaustiva , alla domanda : " a chi dovrebbe essere impedito di avere figli ?"- , ebbene , dicevo, la mia immaginazione fosse appunto che egli restringesse l' utilizzo di " lecito " nella procreazione  a una qualche categoria - io ho solo fatto un esempio con la categoria dei dotati intelletivamente  -, piuttosto che ad un altra di suo gusto.
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postato da , il
Eugenetica?
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postato da , il
Il fatto è che  se esistesse una - immagino- ritrettissima cerchia  di persone degne di diventare padri, ed il criterio attraverso cui  esse siano  ritenute tali fosse, ad esempio un quoziente d' intelligenza alto - diciamo 180-  , tutti coloro che ne avessero uno di 178 vorrebbero - credo giustamente - anch' essi poter apportare un miglioramento della specie umana, e certamente coloro che hanno 100  come q.i. , essendo - a quel punto- esclusi senza speranza dal progetto per l' evoluzione della razza,  desidererebbero forse un ritorno allo stile di vita dei loro nonni  :-))
Ciao Vincenzo :-))

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