Ti capisco, ma credimi è giusto accettare che le persone cambino, e se ne sentiamo l'esigenza, dobbiamo cambiare anche noi, senza pensare di infliggere una pena ma solo che è arrivato il momento di rinnovarci : anche per volerci più bene!
Ciao.
Ma se non ci fidiamo di noi stessi di chi potremo fidarci? Anche se - è vero - non ci conosciamo mai abbastanza, siamo gli unici ad avere il potere di noi stessi.
Ciao.
Io con tutto il rispetto per Arthur Schopenhauer credo che la capacità di provare dolore non stia nell'intelligenza , ma nella sensibilità che ognuno di noi possiede. La sensibilità è un dono della natura e dipende dalla capacità dall'essere compassionevole.
Ci sono tante persone di intelligenza notevole, ma arride e indifferenti difronte al dolore.
Una persona rispettosa lo è per tutti, anche per la natura in generale.
E' chiaro che, se l'uomo non rispetta l'ambiente e ciò che lo circonda e compone, non rispetta nemmeno se stesso.
Ciao, bella osservazione.
L'idea della fuga arriva sempre quando subiamo una delusione, ma anche se ci sentiamo inadeguati a ciò che ci capita.
E' molto importante, saper ritornare e affrontare, o accettare, la causa scatenante per non sentirsi dei falliti e deludere se stessi.
E' questo un caso in cui ci vuole molto coraggio...Ma non bisogna mai perdere la speranza.
Ciao.
Ciao.
Ci sono tante persone di intelligenza notevole, ma arride e indifferenti difronte al dolore.
E' chiaro che, se l'uomo non rispetta l'ambiente e ciò che lo circonda e compone, non rispetta nemmeno se stesso.
Ciao, bella osservazione.
E' molto importante, saper ritornare e affrontare, o accettare, la causa scatenante per non sentirsi dei falliti e deludere se stessi.