Commenti a "Il dolore nasce nell'ignoranza dell..." di Giulio Pintus


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postato da bluedeep, il
....Sulla tua riflessione del dolore degli artisti che producono opere d' arte:   I frutti del dolore di un uomo consolano le sue ferite, esattamente come i frutti e le foglie di una pianta nutrono le sue radici.  La foresta , per questo, è l' artista più grande.
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postato da bluedeep, il
Se tutto è in continuo mutamento, se tutto l' universo fluisce senza curarsi della nostra esistenza, concorderai con me che la realtà è solo lo speciale modo con cui noi osserviamo le immagini che proiettiamo, immagini che sono il frutto dei nostri pensieri.
Che queste immagini siano chiare e serenamente ottimistiche o scure e pessimistiche, dipende solo dal filtro che ognuno pone sul sul proiettore.

Grazie per il tuo intervento, ti saluto.
9
postato da , il
Uno più colto di me una volta ha detto:

La felicità è nel differirla, non nell’averla. Nell’averla c’è la noia di averla avuta.

Il mio discorso mirava ai due estremi come la  felicità e il dolore
e alle sue contraddizioni o paradossi.

Buona proseguimento.
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postato da , il
Il dolore ha senz'altro il suo rovescio della medaglia. Ma, secondo il mio parere, spesso il dolore è più creativo. potrei farti mille esempi di artisti che sono riusciti a creare il meglio di se proprio in situazioni particolarmente drammatiche. La tua frase io l'ho interpretata come una sorta di: " pensa sempre positivo e lascia stare ogni sentimento negativo", siccome non guardo di buon occhio gli ottimisti a oltranza, allora ho commentato la frase ( ma può darsi che mi sbagli) in questo senso.
Attenzione, non ho nulla contro chi cerca di pensare in meglio e in positivo, ma rifiutando il dolore, si rifiuta l'essere umano stesso secondo me, oltre al fatto che gli ottimisti a oltranza  li ho sempre trovati tremendamente banali.
Questo era il senso del mio intervento.
Un saluto.
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postato da bluedeep, il
Ok :-)
Intanto volevo precisare che : " il fluire dell' esistenza, dell' universo non può sottrarmi alcunché , se non lo posseggo" , ecco " non lo posseggo" è errato; avrei dovuto scrivere " se non lo posseggo o se non do più importanza di quella che ha il suo possesso".
Per il resto non vedo errore, o meglio non riesco a scorgerlo.
Fai conseguire lo stupore che si evince dalla tua  domanda : " Il dolore è il frutto dell''ignoranza ??????? "  dal fatto che i  capolavori più riusciti sono, spesso, frutto del dolore; come se il dolore ,essendo produttore di frutti non possa essere il prodotto di qualcos' altro.
Ti chiedo: come sei arrivato a stabilire che il dolore abbia solo frutti e non radici ?
Saluti

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