Commenti a "Vorrei dire alle ragazze incinte, che sono in..." di Delia Viscusi


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Cara Rea,
Io credo che nessuno di noi  abbia il diritto di giudicare la scelta di una madre. Nessuno, né io né tu. Nessuno  in assoluto.
Voglio raccontarti una cosa…. Io ho 4 figli: tre sono stati per scelta, mio figlio è “capitato” seppure io sapessi, come dici tu, come evitare una gravidanza.  Sono rimasta incinta. Dopo tre figli e per numerosi motivi, la ragione mi diceva che non potevo permettermi il lusso di un altro figlio. Non potevo e non me lo sentivo. Ho fatto la visita con le lacrime agli occhi decisa a non tenerlo.  Fatta la visita, sono tornata a casa con la data già stabilita. Poi arrivata a casa ho guardato i miei figli  e mi sono detta “che cavolo sto facendo”.  Ho richiamato l’ospedale annullando il tutto perché il cuore mi diceva che non potevo farlo.
L’ho tenuto e oggi ha 13 anni. Non l’ho tenuto per una questione di fede, né per del buonismo , ma per il valore che ho sempre dato io alla vita. Per non negargli la possibilità di “esserci”, la stessa possibilità che ho avuto io e che hanno avuto le sue sorelle. Perché lo sentivo parte di me. Perché lo sentivo parte della vita.  Perché credo nella vita come in una grande opportunità . Ma credo con tutta sincerità che ognuno di noi debba poter essere libero di scegliere  se far nascere un bambino o meno . Questo non ci autorizza ad usare l’aborto come mezzo contraccettivo,  deve renderci liberi di scegliere quello che è giusto o meglio per sé e quella creatura. Ho scritto molto a favore della nascita ”che potrebbe sembrare contro l’aborto “ ma non come lotta contro l’aborto, ma come motivo di riflessione perché la scelta di non tenere un bambino non debba essere mai una condanna a vivere una vita fatto di rimorsi e rimpianti, ma deve essere una scelta consapevole.  L’aborto non è mai una scelta facile. Chi siamo noi per giudicare gli altri? Con che diritto possiamo costringere una persona a tenere un figlio che non vuole per una ragione o l’altra?  Chi siamo noi per giudicare le sue ragioni? L’importante cara Rea, è che la nostra scelta (qualsiasi essa sia) sia  fatta  con la consapevolezza che indietro non si torna e che quella “vita” è una possibilità, una grande opportunità che possiamo  abbracciare o negare,  comunque sia non tornerà più. Perché nessuno ci ridarà quella “vita”.  Fatte le dovute riflessioni,  tenendo conto che quella creatura è nelle nostre mani, dobbiamo essere liberi di scegliere.
Io ho scelto mio figlio e sono contenta di “esserci “ in questo mondo, ma non mi sento di condannare nessuno e dico nessuno.
Sono stata felice di aver avuto l'opportunità di scegliere . Si chiama libertà.
Ha ragione Dana, ogni scelta è un rischio che ci assumiamo e comunque sempre in prima persona noi donne. ..
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Rea , mi piace moltissimo ciò che hai scritto, penso solo che se alla base dlle nostre azioni ci fosse veramente amore, non si dovrebbero affrontare tante scelte difficili.
Per il resto, i "nostri"giorni, sono quelli che scegliamo che siano!!!
Siamo talmente abituati alla m*rda, che quando non c'è, sembra impossibile che manchi.
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Quando scrivi il prossimo dizionario fammi avere una copia ok? Comunque mi sarebbe piaciuto capire cosa volevi dire...
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Mi spieghi il significato di quella parola lunga 3 km?
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Mi dispiace gente ma io non la penso come voi. Certe cose nel 2010 si possono evitare e di sicuro non devo essere io a spiegarvi come visto che sono la più piccina del gruppo. Una volta che non si ha utilizzato la cosidetta materia grigia, ti assumi le tue responsabilità e questa vita che porti dentro la dai alla luce perchè già vive in te e i mezzi che abbiamo a disposizione ti fanno sentire anche il suo cuore, quello di tuo figlio. Come si può decidere di mettere fine al battito del proprio bambino? E se proprio sai di non poterlo crescere o di non esserne in grado, una volta partorito lo si potrebbe lasciare all ospedale, affidarlo a qualcuno. Ci sono milioni di coppie che vorrebbero averne uno e non ci riescono, lo desiderano con tutta l'anima ma non arriva questo cuore che batte e poi tu che hai questa fortuna, che fai? Lo stronchi? Gente io sono per l'intelligenza e per la vita sempre e comunque. E preferisco dire ad un bambino "La tua mamma ti ha affidato a qualcuno che si è preso cura di te, che non ti ha fatto mancare niente perchè voleva farti vivere le gioie della vita" che dire ad un corpo senza anima "La tua mamma ti ha ucciso senza nemmeno provarci". Scusate, io la penso così.

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