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Scritta da: Fausto Feltrinelli
Due amici romani si rincontrano dopo 20 anni; Ciao Mario, dove sei stato tutto questo tempo? Purtroppo non trovando lavoro quì a Roma sono andato in America, e là, dopo aver fatto il pizzaiolo mi sono comperato un ristorante diventando un cuoco tra i migliori, pensa che ho inventato una zuppa di tartaruga che per gustarla avevo sempre il locale pieno, così mi sono arricchito ed ora mi sono ritirato quì ai Parioli in pensione. Se questa sera mi vieni a trovare te lo faccio assaggiare. Alla sera i due scendono in cortile e prendono una grossa tartaruga per farne la zuppa, il cuoco con le dita estrae la testa dell'animale per tagliargli la testa senza però riuscirci, il romano gli prende la tartaruga dalla mani, gli infila un dito nel retro e questa estrae la testa e viene così uccisa e cucinata. Dopo aver gustato il tutto verso mezzanotte il romano saluta per accomiatarsi, a quel punto il cuoco gli chiede: come hai fatto ad imparare così bene ad uccidere le tartarughe? Devi pensare che mentre tu eri in America io quì a Roma ho fatto per 10 anni il maggiordomo ad Andreotti, e tutte le mattine dovevo mettergli la cravatta...
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    Scritta da: Fausto Feltrinelli
    Due amici veneti si reincontrano dopo 20 anni.
    Ciao Toni come vato? Ie venti anni che no te vedo. E si anca mi. Sato go trovà un lavoro! Cosa ti ga trovà un levoro mona? Si caro, e mi son anche sposà! Cosa ti se sposà mona? Si e go avu una fiola sato. Ti ga avu una fiola mona? Si caro. E dimme, come l'ato chiamaa? L'ho chiamaa Si figa. Cosa? Perché Sifiga? Volevo chiamarla Si mona ma el me pareva tropo dialettale!
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