Scritta da: Paolo Broni
Questa è la storia di due gemelli, Roberto e Riccardo.
Roberto era proprietario di una vecchia barca che, per coincidenza, affondò nello stesso giorno in cui morì la moglie di Riccardo.
Alcuni giorni dopo una vecchia signora vide Roberto e, scambiandolo per Riccardo, gli fece le sue condoglianze:
"Ho sentito della sua perdita. Deve essere stato terribile. Immagino che lei si senta a terra..."
"Beh, tutto sommato sono contento di essermene sbarazzato. Tanto per cominciare era un vecchio rottame che puzzava di pesce marcio. Perdeva continuamente acqua, aveva un buco di dietro e uno ancora più grande davanti. Tutte le volte che la usavo il buco davanti diventava sempre più grande e lei si ammollava in una maniera disgustosa. Si è definitivamente rovinata quando l'ho affittata a quattro tizi che cercavano qualcosa per divertirsi. Glielo avevo detto che ormai non era più buona a niente, ma loro l'hanno voluta prendere lo stesso. Quei cretini hanno cercato di usarla tutti e quattro insieme e ovviamente si è spaccata nel mezzo."
La vecchia signora sviene.
Anonimo
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    Scritta da: orione53
    Un tedesco un americano e un italiano al bar discutono dei tempi della guerra vantandosi della propria flotta navale. Il tedesco: "Noi avevamo delle portaerei così grandi che per spostarci da poppa a prua utilizzavamo le biciclette". L'americano: "e allora? Le nostre erano così grandi che per spostarci da poppa a prua utilizzavamo le moto". L'italiano allora: "Mi fate ridere tutti e due. Le nostre portaerei erano così grandi che a prua c'era la guerra e a poppa non ne sapevamo niente!"
    Anonimo
    Composta venerdì 6 gennaio 2012
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      Il Direttore dell'Istituto di Anatomia Patologica dell'Università, recandosi come ogni mattina al lavoro, mentre sta parcheggiando l'auto, incontra un suo assistente che gli comunica tutto eccitato: "Ha saputo, signor Direttore, che è morto Gambardella?" Il Direttore facendo finta di sapere chi è costui risponde "Sì, sì, certo...". Entrato in Istituto il portiere si affretta a comunicargli anche lui la stessa notizia: "Ha saputo, signor Direttore, stanotte è morto Gambardella". Il Direttore incomincia a chiedersi chi è mai costui, ma prosegue e nel corridoio incontra un altro dei suoi assistenti che gli comunica, tutto eccitato, la stessa notizia. E così via per tutto il giorno altre 9-10 persone. Incuriosito alla fine della giornata si reca nella camera dell'obitorio per esaminare il cadavere il cui unico particolare veramente fuori dal comune è un pene di dimensioni notevolmente ampie. Decide di farne l'autopsia, ma nel frattempo si fa sera e arriva l'ora di andare a casa. Così decide di portarsi a casa un po' di lavoro: recide il pene e lo avvolge in un giornale. Arrivato a casa dimentica il pacchetto con l'organo sul tavolo d'ingresso dove la moglie poco dopo lo nota e incuriosita lo apre esclamando: "Mio Dio! È morto Gambardella!".
      Anonimo
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