Scritto da: Giorgio Baiardi
Sei sempre stata l'unica. L'unica ragione di una genialità innamorata del tuo cuore. I miei occhi che guardano tutto di te hanno, in un tuo solo movimento, la rivelazione di ogni parola che non dici. Lo scoramento di averti regalato i primi momenti di me pieni di problemi non tuoi. Con la mia diffidenza ed il mio disagio, di uno che ha sempre dovuto difendersi. A volte con la paura di non farcela più. E tu che non sapevi ancora tutto ciò, mi hai portato con te, nella tua vita in salita. Ho affrontato il nostro viaggio sul nostro treno immaginario, con la contezza di non avere di meglio per te. Ci siamo presi, come il tempo fa con l'esistenza. Con la voglia impavida e senza il timore che nessuno potesse salire alla stazione di nessun sogno mancato o che nessuno potesse usufruire di quei binari dove il treno non ferma più. Se non alla nostra stazione. E tu mi hai dato la forza di credere nel mio sogno, quello di credere nella vita che è fatta di risolutezza ma anche di smarrimento. La vita fatta di te, della tua felicità, del tuo sorriso, della tua audacia, della tua angoscia, del tuo batticuore. Tu che sei così tante cose riunite in un unico prezioso grembo. Tu che vorresti cambiare ogni tua parte e non sai quanto invece desidero il tuo seducente corpo. Così piccola e così forte, come la linea del tramonto, un confine fra il cielo ed il mare. E anche senza il treno immaginario, mi vedo con te a camminare sui binari che portano lontano, sino alle porte del nostro destino. Nell'ingresso della nostra vita.

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