Poesie inserite da Sabrina

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Scritta da: Sabrina

Tic tac

Il ticchettio del tempo che scorre,
come il rumore di piccoli passi,
precisi e regolari,
turba la pace che dominava
la mia mente,
scandendo lentamente
l'avanzare della notte.
Il velo di sonnolenza,
che intorpidiva i miei pensieri,
si alza e mi abbandona,
mentre nel buio
il mio sguardo cerca
il motivo di tanto disturbo.
E intanto il ticchettio procede,
aprendosi un varco
nella mia quiete
trasmettendomi un vago senso di allarme,
come segno di uno strano presagio.
E rimango distesa nel buio,
sveglia e stranita,
con i respiri dei bambini
che cullano la notte
e il mondo ovattato dei sogni
ormai si dilegua,
scaraventato lontano
da un fastidioso ticchettio
segno della semplicità
con la quale il tempo fagocita
minuti ore e giornate della mia vita
derubandomi di quella serenità
così tanto desiderata.
Composta sabato 16 maggio 2015
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    Scritta da: Sabrina

    Momenti di noi

    Tempo che corre veloce
    seminando dolci ricordi,
    preziosi diamanti
    incastonati nel cuore.
    Ore, minuti, secondi,
    come bellissime gemme
    adagiate sui miei palmi
    splendono e riflettono
    i nostri momenti,
    la nostra vita,
    il nostro amore.
    Attimi irripetibili,
    rubati alla vita,
    arricchiscono l'anima,
    curano le ferite del cuore,
    donando luminosi sorrisi sulle nostre labbra...
    attimi di vita,
    momenti di noi.
    Composta venerdì 15 maggio 2015
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      Scritta da: Sabrina

      La magia del bosco

      Fasci di luce
      filtrano tra i pini,
      fino a sfiorare il sottobosco
      e il profumo di resina
      ci avvolge
      donandoci benessere
      e refrigerio.
      I miei passi
      si accompagnano ai tuoi
      mentre la penombra
      del bosco ci offre
      una preziosa
      atmosfera di intimità,
      in cui le nostre anime
      sono libere di esprimersi,
      senza che alcun peso
      riesca a incatenarle al suolo.
      Intorno a noi
      il cinguettio degli uccelli
      unito allo scricchiolio prodotto
      dai nostri passi sul
      soffice tappeto di foglie,
      erba e legni,
      compongono una dolce melodia,
      che ci riporta alla realtà del presente
      e nello stesso momento
      si colora con tinte fiabesche.
      Ti cerco al mio fianco,
      mentre con gli occhi della mente
      osservo le nostre figure
      immerse nella penombra
      e ti prendo la mano,
      per permettere ai nostri corpi
      di imitare ciò che le anime
      già stanno facendo sfiorandosi,
      unendo in questo modo
      la propria bellezza
      alla magia del bosco.
      Composta domenica 10 maggio 2015
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        Scritta da: Sabrina

        Parole e colori

        Un vento leggero muove
        il verde grano dei campi
        e crea tenui ombreggiature
        che a prima vista
        lo fa assomigliare
        ad un manto di velluto
        mosso dai passi di un gigante.
        Qua e là,
        il rosso vivo dei papaveri
        ed il giallo delle ginestre
        spiccano nei campi,
        ricordando a chi osserva
        la bellezza con cui
        la natura arricchisce
        i suoi paesaggi.
        Piccole aree boschive interrompono
        l'ampia distesa dei campi e dei colli,
        aggiungendo altre tonalità
        al verde dominante,
        peculiare espressione
        della magia che esplode
        nel mese di maggio
        e che mi dona un innato
        senso di appartenenza
        alla mia terra.
        Composta domenica 10 maggio 2015
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          Scritta da: Sabrina

          L'ombra e la luce

          Nel cielo infinito
          regna il silenzio,
          quando improvviso
          si alza un lamento.
          Minacciosa da occidente,
          un'ombra appare
          avanza veloce,
          e come un'animale feroce
          divora ogni cosa
          lasciandosi dietro
          una scia di buio e di niente.
          Tutto si ferma,
          sorpreso e impotente,
          alla vista dell'ombra
          che diventa la notte,
          che divora il cielo
          e avanza inesorabilmente.
          Ma come un brivido
          scuote la terra
          e tutto, frenetico,
          inizia a reagire.
          Da oriente il sole
          si fa più brillante
          e nell'aria si forma
          un vento potente:
          il cielo si copre di nubi
          che scontrandosi scuoton
          la terra con grandi boati.
          Nei mari si alzan
          enormi cavalli
          che corron veloci
          gli uni sugli altri.
          Uomini e animali
          cercan salvezza
          da quella che sembra
          la fine del mondo.
          Ma ecco che inattesa
          e con grande splendore
          una bellissima figura
          emerge dal mare,
          diffonde bellezza
          ed emana la luce.
          Visto il terrore
          nelle sue creature
          volse lo sguardo
          verso l'ombra feroce:
          "Come osi distruggere
          e portare scompiglio?
          Vattene subito
          e torna nel tuo giaciglio!"
          E arrestata la sua inesorabile avanzata
          l'ombra rispose altezzosa ed irata:
          "Io sono la Morte
          il buio ed il niente,
          mi nutro di tutto
          ed odio la luce;
          non mi fermo
          e mai sono sazia
          divoro l'amore
          per generare paure."
          "Io so chi sei,
          la fine di tutto,
          il nero che uccide,
          la notte perpetua,
          ma ascolta attenta
          ciò che ti dico,
          qui nessuno
          ti ha cercata
          allora sparisci
          da dove sei arrivata"
          E l'ombra rispose:
          "E tu chi saresti
          per tracciare il mio corso?
          Io sono la Morte,
          e decido il percorso!"
          "Io sono la Madre,
          il principio di tutto,
          io creo la vita,
          non chiamo la morte.
          So bene chi sei
          e non fai paura,
          io chiamo la fine...
          Sono Madre Natura!"
          Così salì in cielo
          con grande fulgore,
          la luce esplose
          e ovunque giunse
          il suo splendore.
          A vedere tutto quel chiarore
          l'ombra arretrò
          con grande terrore,
          raggiunse il giaciglio
          nella sua notte oscura
          attendendo paziente
          un cenno da Madre Natura.
          Composta mercoledì 29 aprile 2015
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