Poesie inserite da Elisa Iacobellis

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Scritta da: Elisa Iacobellis

Settembre

Triste il giardino: fresca
scende ai fiori la pioggia.
Silenziosa trema
l'estate, declinando alla sua fine.
Gocciano foglie d'oro
giù dalla grande acacia.
Ride attonita e smorta
l'estate dentro il suo morente sogno.
S'attarda fra le rose,
pensando alla sua pace;
lentamente socchiude
i grandi occhi pesanti di stanchezza.
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    Scritta da: Elisa Iacobellis
    Sono una stella del firmamento
    che osserva il mondo, disprezza il mondo
    e si consuma nel proprio ardore.

    Io sono il mare di notte in tempesta
    il mare urlante che accumula nuovi
    peccati e agli antichi rende mercede.

    Sono dal vostro mondo
    esiliato di superbia educato, dalla superbia frodato,
    io sono il re senza corona.

    Son la passione senza parole
    senza pietre del focolare, senz'arma nella guerra,
    è la mia stessa forza che mi ammala.
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      Scritta da: Elisa Iacobellis

      Il sogno

      Per nessun altro, amore, avrei spezzato
      questo beato sogno.
      Buon tema per la ragione,
      troppo forte per la fantasia.
      Sei stata saggia a svegliarmi. E tuttavia
      tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.
      Tu così vera che pensarti basta
      per fare veri i sogni e storia le favole.
      Entra tra queste braccia. Se ti sembrò
      più giusto per me non sognare tutto il sogno,
      ora viviamo il resto.

      Come un lampo o un bagliore di candela
      i tuoi occhi, non già il rumore, mi destarono.
      Così (poiché tu ami il vero)
      io ti credetti sulle prime un angelo.
      Ma quando vidi che mi vedevi in cuore,
      che conoscevi i miei pensieri meglio di un angelo,
      quando interpretasti il sogno, sapendo
      che la troppa gioia mi avrebbe destato
      e venisti, devo confessare
      che sarebbe stato sacrilegio crederti altro da te.

      Il venire, il restare ti rivelò: tu sola.
      Ma ora che ti allontani
      dubito che tu non sia più tu.
      Debole quell'amore di cui più forte è la paura,
      e non è tutto spirito limpido e valoroso
      se è misto di timore, di pudore, di onore.
      Forse, come le torce
      sono prima accese e poi spente, così tu fai con me.
      Venisti per accendermi, vai per venire. E io
      sognerò nuovamente
      quella speranza, ma per non morire.
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        Scritta da: Elisa Iacobellis
        Sii paziente verso tutto ciò
        che è irrisolto nel tuo cuore e...
        cerca di amare le domande, che sono simili a
        stanze chiuse a chiave e a libri scritti
        in una lingua straniera.
        Non cercare ora le risposte che non possono esserti date
        poiché non saresti capace di convivere con esse.
        E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora.
        Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
        di vivere fino al lontano
        giorno in cui avrai la risposta.
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          Scritta da: Elisa Iacobellis
          Dietro quella finestra
          la cui tenda non muta
          situo la vista di lei
          che l'anima studia in sé stessa
          nel desiderio che la rivela.

          Non ho difetto d'amore.
          Chi m'ami non manca.
          Ma altro sapore avrebbe,
          se ciò accadesse all'interno
          di quella alta finestra.

          Perché? Se sapessi, avrei
          tutto che avere desidero.
          Amai un tempo la Regina,
          e c'è sempre nella mia anima
          un trono da occupare.

          Ogni volta che posso sognare,
          ogni volta che non vedo, situo
          il trono in quel luogo;
          oltre la tenda il focolare,
          oltre la finestra il sogno.

          Così, passando, intreccio
          l'artificio della strada
          e un poco di me m'oblio.
          Poi più nulla chiedo alla vita,
          tranne d'esserne il vicino.
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            Scritta da: Elisa Iacobellis

            Sognare

            Ho inseguito la luna
            in un mare di stelle dorate
            attratta dalla distanza inafferrabile,
            sedotta dagli astri lucenti.
            Sono annegata
            nel cielo infinito del mio universo
            sicura dell'esistenza
            di un mondo senza limiti,
            di una terra senza confini.
            Ho ballato per deserti
            immersa nella sabbia più dolce
            avvolta da un caldo morbido,
            riflessa su una spiaggia bionda.
            Ho saltato le montagne
            bagnata da una soffice neve
            fino alla vetta più alta
            dove giace la neve dura
            che mi ha trafitta
            con l'impassibile gelo.
            Ho rincorso il sole
            fino ad infuocarmi
            per disperdere poi il mio ardore
            nelle verdi pianure
            di una valle senza fine.

            Libertà di sognare
            in tempi come questi
            è l'unico mezzo
            per continuare
            a sentirsi veramente vivi.
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              Scritta da: Elisa Iacobellis

              Schegge di sogni

              Schegge di sogni
              rimbalzano nel cielo
              mi feriscono nella notte buia
              accesa da una sola stella,
              la più luminosa di tutte.

              Tu,
              dolce stella
              unica scintilla
              luce del mio cuore.
              Speranza di una luna
              che stanotte
              non si vuole mostrare
              paura di una vita
              che ogni giorno
              mi vuole cambiare.
              Resisto ferma
              immobile e decisa
              senza far rumore
              ma la luce è più forte del buio
              mi lascio andare
              correndo nel cielo dell'amore
              schegge di sogni
              mi colpiscono il cuore.
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                Scritta da: Elisa Iacobellis

                Tramonto

                Ad ogni tramonto del sole,
                mi perdo dentro i colori forti
                che mi colorano la pelle
                di un rosso intenso
                come raggi di seta
                che mi accarezzano il viso.
                Guardo il morire di un giorno,
                il sole mi abbraccia forte
                non mi lascia andare
                ed io rimango qui
                inebriata dalle sensazioni
                di quest'insieme di colori
                che baciano l'acqua del canale,
                le reti dei pescatori
                sembrano tessere il mare
                che brilla di raggi di luci.
                Vorrei stare qui per sempre,
                a perdermi nell'immensità del sole
                che definito e abbagliante
                se ne sta per andare
                insieme ai miei pensieri
                ma non ho paura
                perché io
                il sole
                ce l'ho dentro.
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