Scritta da: Cristina Metta

Nocciole tostate biscotti all'arancia e pioggia

Risveglio spinge di gelo in pelle
il letto è un panda di gioia
un certo Salomon Burke canta alla radio
mentre la moka frigge sul fuoco
notte ancora nel capo Dicembre balla un rigido il twist con i corvi
la pioggia si spalma sull'alba ma ho gli stivali da guerra

nocciole tostate biscotti all'arancia lacrima un cucchiaino di miele
sotto all'albero di Natale dei doni ma non gli abbracci
scrivo lettere nella mente di un magico Babbo Natale arrenato al Polo
mi stringi in una giacca di piuma perché le ali dei sogni non prendano brina

affondo nel giorno e non so di averti
ti cerco in una vetrina pomposa che specchia solo un uomo
Parigi naviga sopra un battello l'agenzia di viaggi è chiusa
mi lancio contro la neve mischiata a pioggia sperando destino m'ascolti

seduco le lancette del tempo lo fermo un attimo su alcuni secondi
t'afferro alla mia mente t'immagino qui nonostante l'inverno
ti cerco nel corpo i segreti del mio essere felice
poi mi accorgo che nonostante le forze tu sei soltanto – pioggia

ho sempre fame
una fame disperata di dolce
le coccole sono leggende che non racconta più nessuno
se si vendessero ci sarebbero folli
in file lunghe
lunghe pianeti
universi
infiniti

one way non end
ho scritto sulle vetrine coi guanti nuovi – ti amo
tu lo leggerai un giorno
perché non impresso sul vetro ma nella sua anima
come nella mia resta la consapevolezza che il cercarti
renda entusiasmante questo Natale

fatti trovare amore
fatti arrivare da Babbo Natale e bussa alla mia porta
prometto farò il solletico alle scale perché tremino di gioia
e per San Puffo educherò l'inverno a essere sempre bianco
per i tuoi occhi
solo per i tuoi occhi.

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