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Poesie anonime


Scritta da: Nastjia
in Poesie (Poesie anonime)

La notte

La notte è buia,
la notte è paura,
la notte è tormento vibrante d'arsura.
La notte è spenta,
la notte è perduta,
la notte è distrutta da una nuova paura.
Il cuore che batte,
la testa che sbatte,
il pianto a dirotto,
lo stomaco sfatto.
Ed è di nuovo rimpianto,
di contro l'angoscia,
di sole o di luna
è un'ascia che sfascia
fino all'aurora.
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    Scritta da: Nastjia
    in Poesie (Poesie anonime)

    Nell'attesa

    Un Crepuscolo si affaccia alla mente.
    Penombra ed avidità
    che si rincorrono.
    Un cavallo sbatte strepitante
    uno zoccolo a terra,
    Forte echeggia limpido
    il suo nitrito,
    è l'oscurità che avanza,
    è un'altra notte di attesa
    in questo giorno,
    nell'illusione sorda
    di poter comprendere,
    di poterti comprendere...
    C'è sempre luce
    dopo la notte,
    c'è sempre una nuova fonte
    dopo l'arsura.
    Composta giovedì 29 marzo 2012
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      in Poesie (Poesie anonime)

      Piccola donna

      Un tempo era unica la nostra
      una famiglia in bella mostra.
      Grazie a te! Figlia
      che deputi da sempre
      evocando contro una madre
      addosso a un infelice padre
      già malato gli tiri pietre
      anelando le tue prospettive
      come pretese... aspettative.

      Mefistofelica sei...
      per i tuoi porci comodi!

      Non più è una casa di innocenti
      con stupore nel tormento mio,
      il ricordo ora della famiglia
      è un lamento in una casa di ignoranti.
      Sacerdotessa della luna sei lunatica
      nel tuo fare hai fatto calpestio dei tuoi cari
      ancor di piu un padre lasciato in mezzo ai guai.
      Appassito nel corpo dismesso invecchiato
      nell'anima asciuga i dolori che a pelle tremano
      come i suoi pensieri sotto un pallido sole, tramano
      sogni di meteoriche imprese all'ombra delle nuvole,
      distratto nel cuore naviga animando falsi di normalità.
      Nella vita siamo preda del destino meteora
      in tempi diversi schiavi della vendetta che infamia
      anche te incauta scelta piccola donna ora,
      che dannata è la voglia di riprendermi la dignità
      con onestà ti ricordo da te rubata, diffamata,
      offesa, sacrificata con un giro di lambada.
      Ventre a terra sei una piccola donna straniera
      che scappa dalla sua ombra priva d'un orizzonte
      senza un futuro stringerai a te le ossa di un padre
      venduto meschinamente a quattro soldi per
      ricordi squallidi giochi da ludoteca.
      Composta domenica 18 marzo 2012
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