Scritta da: milanoteca
Quanto sei dolce
con le tue paure,
e così fragile
con le tue bugie
teneramente pure
come quelle di una bimba
che vorrei proteggere
dalle sue insicurezze
dalle sue contraddizioni
e coccolare sempre
nel calore di un abbraccio
Accompagnarti ovunque
in ogni tuo sogno,
in ogni tua pazzia,
dandoti la mano
per sentirmi anch'io più uomo.
E quando mi guardi
e abbassi poi lo sguardo
vorrei raggiungerti all'istante
per baciarti all'infinito
come se fosse un gioco
solamente per sentire
quanto insieme siamo fuoco.
Walter Di Gemma
Composta lunedì 26 gennaio 2015
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    Scritta da: milanoteca
    Ti amo immaturità
    perché più cosciente e onesta
    di evidente imbarazzo mi vesti
    e io imparo a suon di sberle.
    Ti adoro davvero
    perché disintegri il mio orgoglio
    col rumore sgraziato dei miei tonfi
    e se tento di reagire tu mi schiacci
    costringendomi allo specchio
    per insegnarmi
    soprattutto adesso
    di quanto sia più luminosa e dritta
    la strada che mi mostri
    dopo la sconfitta.
    Walter Di Gemma
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      Scritta da: milanoteca

      La parolaccia

      Lo sfogo di una sana parolaccia
      non sporca né la fede né la faccia
      perché tra i più volgari e i più signori
      noi siamo tutti santi e peccatori.
      Se gli ultimi volgari sono detti
      i primi qui rimangono interdetti
      nel senso che sentendosi nel giusto
      offendono il rispetto ed il buon gusto.
      La parolaccia in vero scandalizza
      colui che nel suo cuor la somatizza
      e chi scandalizzato te l'addìta
      è quasi sempre più volgare nella vita.
      Walter Di Gemma
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